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La capitalizzazione degli interessi sugli interessi (anatocismo) nei contratti con gli istituti di credito torna ad avere efficacia nei rapporti con la clientela. Così prevede il nuovo testo dell'art. 120 del Testo Unico Bancario (d. lgs. 385/93), novellato dall'art. 31 del decreto legge n. 91 del 24.06.2014.

E' una storia infinita quella dell'anatocismo bancario e dell'art. 120 t.u.b. Si consideri che, appena nel dicembre scorso, la c.d. "Legge di Stabilità 2014" (legge 27.12.2013 n. 147), aveva modificato l'art. 120 del testo unico bancario dichiarando la pratica anatocistica fuori legge.

Senonché, pochi giorni fa (giugno 2014), l'art. 31 del decreto legge n. 91 del 24.06.2014, è intervenuto nuovamente sull'art. 120, t.u.b., reintroducendo dalla finestra ciò che era uscito ufficialmente dalla porta: la possibilità per le banche di inserire, nei contratti con la clientela, la previsione di interessi anatocistici ("produzione di interessi sugli interessi"). Attualmente, il comma 2 del richiamato articolo prevede che l'anatocismo potrà applicarsi, su base annuale, secondo modalità e criteri da disciplinarsi con una prossima delibera del CICR (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio).

La modifica dell'art. 120 citato, già in vigore, è stata inserita all'interno del decreto legge n. 91 del 24.06.2014 dal titolo "Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonche' per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea."

Vi chiederete voi: ma che c'azzeca la modifica di una norma bancaria in un decreto per il settore agricolo e l'efficientamento energetico dell'edilizia e [...] il rilancio e lo sviluppo delle imprese?
La solita paraculata all'italiana: il Governo Renzi, nell'inserire la richiamata novella del testo unico bancario all'interno di un decreto legge con oggetto del tutto diverso, ha applicato tecniche legislative abusate e biasimate dallo stesso Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: inserire all'interno dei decreti legge, aventi uno specifico argomento e finalità di urgenza, emendamenti non attinenti ed eterogenei.
Con lettera dello scorso 27.12.2013, infatti, il Presidente della Repubblica invitava i Presidenti delle camere parlamentari, Laura Boldrini e Pietro Grasso, a "verificare con il massimo rigore l’ammissibilità degli emendamenti ai disegni di legge di conversione."

Il decreto legge, oggetto di esame da parte delle camere parlamentari, dovrà essere convertito in legge entro sessanta giorni dalla pubblicazione, pena la sua decadenza. Speriamo in un ravvedimento del legislatore, anche se ci crediamo poco

Sul perché il Governo Renzi, governo delle larghissime intese guidato da un esponente del centro sinistra, abbia reintrodotto un istituto socialmente riprovevole come l'anatocismo, è circostanza ignota. Da oggi il governo del giovane magliaro fiorentino può fregiarsi ufficialmente del titolo di "cameriere dei banchieri" ma alla fine agli italiani che gli frega, hanno ricevuto gli ottanta euro?

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