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La verità è che Israele a Gaza sta subendo una sconfitta bruciante

(Informare) - A tutti i soldati ed a coloro che combattono e versano il proprio sangue per il proprio paese è dovuto il rispetto che spetta ad ogni combattente, a prescindere dalla divisa che indossa. La questione cambia quando il soldato utilizza le sue armi micidiali (caccia bombardieri, elicotteri ed artiglieria) per rivolgerle non contro il proprio nemico ma contro una popolazione indifesa, bambini, donne ed anziani, colpendo senza distinzione le loro abitazioni, le scuole, gli ospedali, le ambulanze, i centri dove si ammassano i rifugiati e persino i bambini che giocano a calcio sulla spiaggia di Gaza. Questo è esattamente il caso dell’Esercito israeliano e non servono i pretesti dei “covi di Hamas” mascherati all’interno di strutture civili per giustificare le stragi.

Ciò premesso il celebre analista israeliano del giornale Yediot Aharonot, Shimon Siffer, ha parlato di una ” sconfitta schiacciante” dell’esercito israeliano nel conflitto a Gaza.

Secondo Shiffer, “lo Jihad islamico e Hamas hanno dato prova di una straordinaria resistenza dall’inizio di questa offensiva, La guerra si basa sul principio della sorpresa e questa ci è costata più vittime fra i soldati. Noi proseguiamo questa offensiva che non ha ottenuto nessuno dei suoi obiettivi”.

“L’iniziativa della guerra si trova nelle mani di Hamas e dello jihad islamico”, considera amaramente Siffer.

Yashai aggiunge: ” Dall’inizio della guerra abbiamo gettato 120 tonnellate di bombe su Gaza. Tuttavia niente è cambiato ed il nostro Esercito continua ad essere oggetto di attacchi dai palestinesi”.

Nel frattempo l’Esercito israeliano ha confermato la morte avvenuta sabato di due soldati in più nell’offensiva nella Striscia di Gaza, cosa che porta il numero totale a 39.

I militanti palestinesi hanno annunciato Sabato che un soldato israeliano, Guy Boyland, di 21 anni ed un altro del quale non si conosce il nome sono morti durante un attacco a Gaza.

Hamas, alza la cifra delle vittime fra i soldati di Tel Aviv a 90 e ha segnalato che 10 militari israeliani sono morti soltanto venerdì in combattimenti con i membri della resistenza.

La Brigata Golani colpita nuovamente.

Da parte sua, Ron Ben Yashai, un esperto militare di questo stesso giornale, segnala: “nei primi giorni dell’offensiva contro Gaza, l’Esercito israeliano ha perso vari dei suoi alti ufficiali che dirigevano le forze d’elite. Si tratta di un duro colpo difficilmente riparabile”.

I media di Israele, inclusi Arutz Sheva e Times of Israel, hanno affermato che il comandante del 12° reggimento della Brigata Golani è rimasto gravemente ferito.

Il comandante in questione, la cui identità non è stata rivelata per la stretta censura imposta ai media israeliani, sarebbe risultato ferito per effetto dello scoppio di una trappola esplosiva collocata dai resistenti palestinesi.

Epurazioni nell’Esercito israeliano

D’altra parte l’Esercito sionista ha annunciato l’arresto di vari soldati e coloni israeliani per aver rivelato in pubblico e nelle reti sociali il bilancio reale dei morti e feriti di Tsahal.

L’Esercito israeliano è andato più in là della censura ed ha confiscato tutti i telefoni mobili a soldati israeliani. L’Esercito ha informato in un comunicato dell’arresto di vari soldati per aver informato la famiglia di un ufficiale e di un soldato che questo erano rimasti uccisi. “Queste informazioni non dovrebbero filtrare perchè Israele si trova in uno stato sensibile”, dice il comunicato.

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