Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Renzi, il nuovo senato e il califfato di bengasi....

di Gianni Fraschetti -

Mentre tutta l'attenzione e le energie del piccolo magliaro fiorentino sono indirizzate a portare a casa la demenziale riforma del senato, senza la quale pare non si possa vivere, il Mediterraneo si appresta a divenire lo scenario di un libro di Emilio Salgari. Pochi giorno orsono gli integralisti hanno conquistato la base delle Forze Speciali libiche a Bengasi (addestrate da noi....) l'aeroporto e il porto. Di fatto controllano ormai la città e l'intera regione. L'ex generale dell'esercito Khalifa Haftar, vicino agli americani, che aveva tentato di resistere si è dato ormai alla fuga e le ultime notizie lo danno in Egitto. Il gruppo integralista Ansar Al Shariah, il cugino libico di Al Nusra e dell'ISIS, ha già proclamato il califfato e l'introduzione della Sharia. Insomma, la Cirenaica si tinge di verde e di nero e per noi si preannunciano pessimi momenti. Provate a immaginare cosa vuol dire avere qualcosa di molto peggio della Somalia a poche miglia dalle nostre coste. Cosa significherà per i motopesca siciliani che già vengono mitragliati e abbordati con cadenza quasi quotidiana (tanto le nostre navi da guerra sono impegnate nel servizio taxi), cosa vorrà dire quest'inverno, quando, oltre a quello russo, verrà a mancare anche il gas e il greggio (di qualità superiore) libico. Cosa vorrà dire per la nostra sicurezza nazionale avere a un tiro di sputo queste bande di predoni e tagliagole che hanno già dichiarato di volere conquistare Roma per bocca di quel santuomo di Al Baghdadi.

Ma Renzi, lo statista, se ne frega. Lui ha il Senato per la testa e non pensa che qualcuno la sua testaccia vuota gliela potrebbe anche staccare, e non solo in senso metaforico. Eppure gli americani, dopo la sciagurata avventura di quel mascalzone cocainomane di Sarkozy che aveva portato alla morte di Gheddafi, ci avevano consegnato nuovamente la Libia, dicendo, "...occupatevene voi. Era una vostra colonia.." Funziona così, e in virtù di questa regola i francesi vanno nel Mali e nell'Africa centrale, ma per farlo avremmo dovuto sbarcare truppe, occupare militarmente le coste e proteggere il sistema energetico libico (e dunque il nostro) che è in via di distruzione. Altro che "operazione mare nostrum", avremmo dovuto comportarci da ex potenza coloniale che viene a rimettere ordine e a tutelare i suoi interessi. Avremmo dovuto comportarci da ciò che non siamo: persone serie e responsabili, ovvero ben oltre le capacità degli inetti che siedono al governo e in parlamento e dunque non abbiamo fatto nulla, nemmeno se incoraggiati a ciò, quasi sospinti, dal nostro padrone a stelle e strisce. La questione, è sicuro, non finirà certo qui, ma temo che per Renzi le luci del palcoscenico stiano per spegnersi. Arriverà il prossimo agnello sacrificale e nei sommari del telegiornale torneranno i nomi di Tobruk, Derna, Bengasi e Misurata. Come nel 1940. Solo che alla guida dell'Italia non avremo Mussolini, ma l'ennesimo imbecille.

Condividi post

Repost 0