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"Sembra che vogliano testare le nostre reazioni di difesa aerea,

  o i  nostri sistemi di comando e controllo"

 

Dopo aver ammesso che un caccia russo ha volato a 30 metri di un aereo spia statunitense (al confine con la Russia), il Washington Times riporta come funzionari della difesa americano hanno confermato che bombardieri nucleari russi hanno effettuate almeno 16 incursioni nel nord-ovest degli Stati Uniti negli ultimi 10 giorni. Un aumento di penetrazioni aeree molto insolito.


 
Come riporta Free Beacon, durante un'incursion nei pressi di Alaska, un aereo spia russo è stato rilevato insieme ai bombardieri. "Durante la scorsa settimana, il NORAD ha identificato visivamente aerei russi operare all'interno dentro e intorno alle zone di identificazione della difesa aerea degli Stati Uniti", ha dichiarato Maj. Beth Smith, portavoce della US Northern Command e il Comando di Difesa Aerospaziale del Nord America (NORAD). Smith ha ha cercato di minimizzare la minaccia, indicando come i voli siano stati valutati come missioni di addestramento di routine e di esercitazioni. 
 

I voli dei bombardieri hanno avuto luogo prevalentemente nella zona di identificazione della difesa aerea dell'Alaska, che copre le isole Aleutine e la parte continentale dello Stato, ed una incursione ha coinvolto anche lo spazio aereo del Canada, ha dichiarato Smith. Un funzionario della difesa si è invece dichiarato più preoccupato rispetto alla situazione. Le forze nucleari strategiche russe sembrano che vogliano "testare le nostre reazioni di difesa aerea, o i nostri sistemi di comando e controllo", ha dichiarato. "Queste non sono solo missioni di addestramento. Inoltre, abbiamo registrato un aumento di queste incursioni in prossimità di Giappone, Corea, e anche la nostra West Coast", ha concluso il funzionario.
 
Fonte: The Washington Times - L'AntiDiplomatico
 

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