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di Gianni Fraschetti -

 

Nel suo discorso alle Nazioni Unite, nell'elencare i tre maggiori pericoli che corre il mondo, Obama ha messo il virus Ebola al primo posto. Proprio così, con buona pace di chi immaginava che nessuno avrebbe potuto strappare a Putin la palma di "cattivo dell'anno", arriva Ebola e sbaraglia tutti, anche il possibile rivale del russo: il Califfo Al Baghdadi.

Per coloro che hanno un minimo di memoria e la mente allenata a fare correlazioni non potevano a questo punto sfuggire le altre due notizie, apparse in questi giorni sulla stampa, che completano il mosaico delle possibili intenzioni del marito di Michelle. 

Obama aveva infatti da poco annunciato che per combattere Ebola, avrebbe inviato in Africa ben 3000 Marines. A noi magari può apparire strano e per il nostro modo di pensare medici e medicinali sarebbero forse più confacenti in un simile frangente, ma l'american way per trattare le epidemie è invece questa. Pallottole e napalm e a pensarci bene tale mossa non è  priva di un suo senso profondo, quasi viscerale e tutto americano, di confondere  operazioni umanitarie e spedizioni militari.

In fondo, da che esistono, hanno sempre presentato tutte  le guerre che scatenavano a giro per il mondo come grandi operazioni umanitarie, per le quali ogni creatura vivente era tenuta a imperitura gratitudine nei loro confronti. E per chi ha buona memoria, una roba tipo questa di Ebola l'avevano fatta anche ad Haiti, dove, dopo il terremoto, piombarono stile Apocalypse Now e il povero Bertolaso, giunto colà con gli aiuti italiani, avendolo  fatto notare, pagò poi l'immancabile fio del suo peccato.

Pur con questi imbarazzanti precedenti, i Marines contro Ebola continuavano a sembrarci un filino esagerati e comunque fuori luogo. E invece sbagliavamo, ma per far funzionare bene tutta la filiera (Ebola/Marines), dovevamo però assorbire le incredibili prospettive contenute nell'ultima notizia, quella che sta rimbalzando nelle ultime ore e chiude il trittico, rendendo comprensibile la professione di intenti obamiana. Secondo qualcuno, infatti, i morti infettati da Ebola risorgono ed evidentemente il Presidente degli USA vuole indurci a credere che lui ci creda.

A tale proposito Il giornale africano New Dawn Liberia descrive non uno, ma ben due casi.

Due pazienti di Ebola, morti nella contea di Nimba,sarebbero risorti. Le vittime, entrambe femmine, avrebbero rispettivamente 40 e 60 anni. Entrambe stavano per essere sepolte quando sono risorte. In pratica, si tratta dunque del primo caso di zombie da Ebola.

Non è la prima volta in questi ultimi mesi che si associa la diffusione di Ebola a una possibile esplosione di una apocalisse-zombie. Nella Cina Popolare è dovuta intervenire addirittura l’agenzia di stampa di regime Xinhua per frenare le voci che avevano iniziato a correre incontrollate.

Sui social network cinesi, così come tra le chiacchiere della opinione pubblica, si era diffusa infatti la voce che Ebola fosse arrivato in Cina, e che portasse alla  morte clinica e successivo risveglio degli infetti, in stato molto aggressivo.

Xinhua ha diffuso una nota nella quale ha ritenuto di dover precisare che Ebola ha uno elevatissimo tasso di mortalità, ed è incurabile, ma non si può sostenere che a causa di ciò si avrà un attacco da parte di un popolo di zombie.

In tale prospettiva (l'apocalisse zombie) vi sono però aspetti molto attraenti. Immaginate solo l'idea di levarsi dalle palle Renzi, Napolitano, Berlusconi e tutta la classe politica. L'alba del giorno dopo  (una qualsiasi apocalisse) ha sempre affascinato l'essere umano, vi sono persone che si addestrano, costruiscono rifugi, si armano e fanno piani in previsione di quel giorno e anche le Forze Armate USA non sono da meno e si preparano segretamente all'emergenza zombie. Che vai a sapere... magari i loro sceneggiatori di film horror hanno visto giusto. D'altronde Hollywood traccia da sempre il solco nel quale camminerà la storia futura e il Pentagono lo percorre e lo difende, e magari sarà un caso ma avrete notato che da qualche anno siamo costantemente bombardati con zombie da tutte le parti. I morti viventi fanno già parte del nostro quotidiano, ormai ce li hanno infilati dappertutto. 

Lo zombie è la raffigurazione perfetta della degenerazione verso la quale ci hanno indirizzato e ci stanno sospingendo e d'altronde siamo oltre sei miliardi, decisamente troppi  e le èlite giustamente si preoccupano. E cercano soluzioni al problema. Magari prima che diventiamo sette o addirittura otto miliardi. Perchè voialtri che fate la fila giorno e notte come veri zombie davanti agli Apple-store  per comprare l'ultimo I-Phone a certe cose non ci pensate, troppa fatica per i vostri cervellini decotti, ma loro sì che ci pensano. Eccome se ci pensano.

E così si va formando e vediamo al lavoro ovunque, un pensiero piuttosto semplice, elementare direi, e molto, molto americano: nel mondo divenuto infetto (vai a capire perchè, ma tant'è...) e popolato di zombie, cannibali, tagliatori di teste e resistenti al pensiero dominante bisogna massacrare quanta più gente possibile, con ogni arma disponibile.

I serial TV ormai non parlano d'altro che di zombie, di cannibali e di virus letali, rappresentando un futuro nel quale ci sarà solo l'imbarazzo della scelta nel particolare supermarket del degrado umano che è in allestimento, ed è evidente che ci stanno preparando al giorno dell'inaugurazione. Con tanto di ricchi premi e cotillones.

Dopo l’incesto, le pratiche pedofile e la fecondazione in vitro eterologa in questa orgia parossistica di vietato-vietare, sempre più simile alla frenesia alimentare degli squali, siamo arrivati anche all’antropofagia. Altra bella tappa, da marcare con una apposita pietra miliare nel gran libro dell'involuzione umana. Ogni assoluto morale sta crollando, il relativismo impera, tutto diviene una mera questione di opinioni e lo Stato ormai incapace anche  di mantenere anche il minimo caposaldo morale, promuove invece ogni tipo di depravazione e di pratica rivoltante.

Proviamo dunque a chiederci cosa saremo divenuti quando avranno terminato il loro lavoro e ridotto le masse in maniera confacente al loro progetto. Esseri dal sesso incerto, incestuosi, che si riproducono in maniera artificiale, dediti a pratiche aberranti. A pensarci bene, addirittura peggio degli zombie, che almeno hanno la giustificazione di essere morti, prima di divenire ciò che sonoUna umanità quindi, se ancora la potremo chiamare così, che sarà quasi doveroso sterminare. L'ennesima crociata contro il male, la pietanza preferita dagli americani.

Dunque, per tornare al progetto del nostro amico Obama e dei di lui padroni, se è arrivato ad affermare che Ebola è al primo posto nella lista dei nemici dell'America (e quindi dell'umanità), visto che i morti resuscitano (come ci ha annunciato New Dawn Liberia)  e  i primi Marines sono già schierati, vuol dire che le danze stanno per cominciare.

In tale ottica, il Presidente degli USA ha presentato all'ONU una mozione delle intenzioni contenente la sua visione del mondo,  decantando i benefici dell'opera sua (passata-presente-futura) e del suo paese per il mondo intero e rivendicando senza pudore alcuno il diritto all’uso della forza a propria assoluta discrezione, senza riguardo alcuno per nessuno. ivi comprese le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che si rivelano sempre più una dependance della Casa Bianca, che cambia pelle a seconda delle necessità. Oggi sono gli USA, domani la coalizione dei volenterosi, dopodomani caschi blu, e il giorno dopo ancora la NATO...Una sigla per ogni problema (loro) e dunque preparatevi, non c'è scampo al radioso futuro che ci hanno preparato.  Che la festa abbia dunque inizio.

                                            

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