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L’Argentina domani aggira il default e il giudice Griesa minaccia: illegale pagare i bond ristrutturati

L'Argentina domani sfiderà apertamente la giustizia USA, pagando i creditori ristrutturati, in violazione della sentenza del giudice Thomas Griesa (nella foto). Quest'ultimo ha avvertito che l'atto sarebbe illegale. Sul piede di guerra i fondi avvoltoio.

L’Argentina potrebbe depositare domani 200 milioni di dollari presso una banca locale statale, al fine di ottemperare a una scadenza di un bond ristrutturato. La decisione ha fatto infuriare i fondi dissenzienti, usciti vincitori da una lunga battaglia legale contro Buenos Aires davanti alla giustizia americana. Nml Capital e gli altri fondi hanno chiesto al giudice Thomas Griesa di sanzionare l’Argentina con 50 mila dollari per ogni giorno di mancata conformità alla sentenza.

Dal canto suo, il giudice Griesa ha avvertito l’Argentina che l’ipotesi di far passare sotto la legge locale i bond ristrutturati sotto la giurisdizione USA sarebbe una violazione della sentenza e, pertanto, non avrebbe efficacia. Ma la disputa non è destinata a risolversi a breve. Il governo di Buenos Aires ha già sottratto alla Bank of New York Mellon la gestione dei fondi per il pagamento degli obbligazionisti ristrutturati. Tuttavia, non si conosce ancora il modo in cui questi potrebbero domani presentarsi per riscuotere il pagamento, essendo ancora sottoposti alla legge americana.

I fondi dissenzienti vantano crediti per complessivi 1,5 miliardi di dollari, pari al 100% del valore nominale dei titoli acquistati dopo il default di inizio 2002, più gli interessi. I creditori che hanno accettato i due piani di ristrutturazione del debito del 2005 e del 2010, invece, hanno diritto solamente al 30% del valore nominale dei titoli come rimborso, più gli interessi. I creditori ristrutturati rappresentano oltre il 92% dei 95 miliardi di debito su cui è stato dichiarato il default di 12 anni e mezzo fa.

A fine luglio è scattato un secondo default, dopo che l’Argentina non ha potuto onorare una scadenza di pagamento sul bond 2033 per 539 milioni di dollari, nonostante l’importo fosse stato depositato un mese prima presso la Bank of New York Mellon. Ma in virtù della sentenza di Griesa, convalidata dalla Corte di Appello di New York, il governo non può pagare i creditori ristrutturati, se non farà lo stesso con i fondi dissenzienti. Da qui, l’approvazione nelle scorse settimane di una legge con la quale si consente ai primi di passare sotto la legge locale, in modo da sottrarsi alla giurisdizione americana e alla sentenza USA

Fonte: Investire Oggi.it

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