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Sardi e clandestini, coesistenza impossibile

(Informare) - Durissima presa di posizione di Marcello Orrù, consigliere regionale del Psd’az, sulla vicenda degli immigrati accolti in un agriturismo a Tonara (foto). Diviene ogni giorno più critica la gestione dei rapporti tra i clandestini traghettai in Italia dalla nostra marina e le popolazioni che devono ospitarli. Ecco il testo del comunicato dal quale si può comprendere che la pazienza dei sardi è colma:

“La protesta inscenata ieri dinnanzi alla Questura di Nuoro da una trentina di immigrati che dicono di non trovarsi bene a Tonara perchè mangerebbero e dormirebbero male, è paradossale ed indecorosa. Le lamentele da parte di chi viene ospitato dall’Italia al costo di 33 euro al giorno in strutture dotate di ogni confort,rappresentano uno schiaffo in faccia nei confronti di quei tantissimi sardi che una vacanza in quelle strutture probabilmente non se la potranno mai permettere. La mia solidarietà va ai cittadini del centro barbaricino e al proprietario dell’agriturismo che ospita gli immigrati che oggi viene accusato di aver trattato come bestie persone verso le quali era stato sempre disponibile e accogliente.

I 33 euro destinati dal Governo al mantenimento a sbafo degli immigrati avrebbero fatto comodo a tantissimi sardi, a numerosi padri di famiglia costretti ogni giorno ad andare a mendicare un tozzo di pane alla Caritas perchè senza lavoro e senza reddito alcuno. Questa situazione che vede lo stato mantenere persone peraltro irriconoscenti è diventata intollerabile.

Non ci si meravigli pertanto se i nostri concittadini sono sempre più amareggiati da questa diversa parità trattamento: la verità è che non se ne può più di assistere a queste proteste da parte di chi riceve 33 euro al giorno e sa solo lamentarsi. Io ritengo che coloro che, mantenuti dall’Italia, si lamentano perchè mangiano e dormono male, non debbano trascorrere un giorno in più in territorio sardo e vadano immediatamente rispediti nei loro rispettivi paesi. C’è una crisi sociale ed economica devastante: la priorità siano i sardi”.

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