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Il ritorno degli opposti estremismi...

di Gianni Fraschetti -

Coloro che manovrano le segrete cose in Italia si devono essere accorti che l'ipotesi neo-democristiana portata avanti con Renzi doveva essere sostenuta da un pari riflusso verso il centro dell'elettorato, altrimenti il tentativo avrebbe fatto la fine di tutti quelli che lo avevano preceduto (Casini-Fini-Monti-Letta etc.).

Cioè, perchè Renzi si consolidi in posizione centrale è indispensabile il famoso taglio delle ali con una rimodulazione e un rimescolamento delle forze politiche, e sono istruttivi a tal riguardo i giri di valzer di Berlusconi, ma soprattutto con l'attivazione di flussi elettorali che portino verso il centro una parte consistente di elettori. Una operazione mai riuscita fino a oggi negli ultimi vent'anni, e dire che l'impegno in tal senso era stato costante e animato da grande buona volontà.

Ma come si manipola l'elettorato fino a tale punto? Le manovre propagandistiche attuate fino a ora lasciano il tempo che trovano e l'effetto degli ottanta euro verrà presto assorbito dalla rabbia per le nuove tasse e dalla constatazione che la favola raccontata da Renzi sono solo parole che dovrebbero evocare Alice nel paese delle meraviglie mentre la realtà italiana è ormai rappresentata dall'occhio di Mordor con relativo paesaggio circostante.

Dunque è impellente per questa gente la necessità di escogitare qualche marchingegno che possa accompagnare e favorire, in qualche modo, la complessa operazione in atto affinchè non collassi, lasciando solo un mucchio di macerie. E quale miglior strumento poteva essere attivato a tale fine che i vecchi, cari, opposti estremismi? La DC e il PCI, quelli veri, quelli del consociativismo più becero e sfacciato, quello che ha governato l'Italia con alterna intensità, fin dal primo governo del dopoguerra, conoscevano bene l'utilità di taluni "estremismi", manipolati ad arte e indirizzati con cura a cesellare in maniera talentuosa i futuri percorsi politici.

Erano i tempi del golpe Borghese e dei katanghesi di Mario Capanna, delle BR e dei Nar, dei morti ammazzati e delle bombe "strane", da attribuire di volta in volta a chi faceva più comodo. Quella della BNA a Milano è nata battezzata anarchica, poi è finita in collo a Ordine Nuovo e adesso non si sa. E in tutto quello sfascio, gli anni di piombo, come li hanno poi chiamati, DC e PCI avevano buon gioco a intimidire e minacciare gli italiani...

"...Après nous le déluge..."...Il pianto dei soloni cattocomunisti calava come un sudario ogni volta, regolarmente, sull'ennesimo fatto di sangue, accompagnato dai soliti falsi ritornelli sulla "legalità repubblicana", sullo "stato che non contratta e non cede" (e lo abbiamo visto poi, mafia compresa), sul "lascito morale della resistenza" e, naturalmente, sugli "opposti estremismi" cui solo i grandi partiti potevano opporre una linea di indispensabile "fermezza". La fermezza è sempre andata per la maggiore in bocca a questa gente...

Insomma, con questo giochetto, DC e PCI, i veri ladri di Pisa della storia italiana del dopoguerra,hanno tirato avanti dal '68 fino a quando il crollo del muro di Berlino ha sepolto anche loro, costringendo gli architetti dei poteri forti a escogitare altre ardite soluzioni per tirare a campare.

Fino a oggi, perchè adesso ci sono le condizioni giuste per stabilizzare il tutto rispolverando i cari, vecchi armamentari. E che io abbia ragione lo si può tranquillamente evincere dal trattamento riservato dai media ai grillini. Creati da "loro" e pompati fino all'inverosimile per impedire che si creasse un polo reale di contestazione e dissenso, ci hanno poi fatto vedere di quale sostanza evanescente e inconsistente sono fatti (a proposito, il referendum?). E stendiamo un pietoso velo, tanto ormai non servono più.

Adesso sta per debuttare il polo lepenista, cui per logico contrappasso si opporrà, magari a mano armata e lo abbiamo già visto, tutta la galassia della "sinistra" (si fa per dire) italiana. Ovviamente nel polo lepenista (razzista e fascista e chi più ne ha ne metta) un posto d'onore è riservato ai cattivi per eccellenza di Casa Pound che dalla sera alla mattina vengono evocati in tutti i talk show che infestano le nostre reti televisive. Mai vista una roba del genere. Peccato che se fanno parlare Di Stefano (il V.Presidente di CP) altre due volte in televisione gli italiani poi non crederanno più che questi siano poi tutto questo male.

Dall'altra parte i centri sociali sono pronti, ed è ricicciato pure Casarini, uno che puzza di servizi fin dalla sua nascita, come pure quel Loris Narda, il ragazzotto che ha guidato l'assalto all'auto di Salvini, e che, ci dispiace per lui, ha proprio l'aria stolida del questurino infiltrato. Insomma, per chi come me viene da lontano e ne ha viste tante, certe atmosfere non possono passare inosservate.

In mezzo c'è la creatura di Renzi che dovrebbe papparsi nelle intenzioni delle sue levatrici un bel pezzo del PD e un bel pezzo di FI. L'unica isola di moderazione e di buon senso agli occhi degli italiani. Queste almeno le loro intenzioni

Finora stanno facendo le prove, due bastonate qui, quattro legnate là, qualche bomba carta, qualche cassonetto incendiato, mentre Mentana, Vespa e le altre mosche cocchiere del sistema stanno preparando il clima giusto per la première che, siamo sicuri, farà un gran bel botto.

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