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Morto Luigi Gorrini, asso della caccia, ultima medaglia d'oro vivente dell'aeronautica

di Carlo Migliavacca

Luigi Gorrini, classe 1917, pilota nella Regia Aeronautica e poi dell’Aeronautica nazionale repubblicana, Asso della caccia con 23 abbattimenti durante la 2^ Guerra Mondiale, ci ha improvvisamente lasciato per decollare per il suo volo più ardito; ha raggiunto i suoi camerati e l’adorato Comandante Adriano Visconti, assassinato dai partigiani dopo l'armistizio, che già l’aspettavano nella pattuglia del cielo.

Per i suoi meriti pluridecorato durante quel conflitto, era l’unica Medaglia d’Oro al V.M. vivente dell’Aeronautica Militare Italiana.

Aveva partecipato a tutte le più importanti Campagne militari di quella guerra. Nel giugno del ’40 fu tra i primi ad alzarsi in volo per attaccare a volo radente le basi francesi. Poi la partecipazione alla Battaglia d’Inghilterra pilotando un caccia biplano ad abitacolo scoperto a 40° sottozero.

EL ALAMEIN- LANCIO’ LA SUA BORRACCIA AD UN PILOTA INGLESE CHE AVEVA APPENA ABBATTUTO
Dal gelo della Manica al deserto rovente di El Alamein dove si rese protagonista di un episodio esemplare.
Dopo aver abbattuto un caccia britannico in pieno Sahara, si lanciò in picchiata per gettare una borraccia d’acqua al pilota nemico salvatosi con il paracadute.

IN DIFESA DEI CIELI E DEI CIVILI D’ITALIA BOMBARDATI DAGLI ALLEATI DOPO L’8 SETTEMBRE
Poi la disperata difesa delle città italiane dagli indiscriminati bombardamenti Alleati, in particolare Roma e Napoli, dove riuscirà ad abbattere diversi quadrimotori. Infine la tragedia dell’8 settembre, lui fidentino d’adozione decise di aderire alla neonata Aeronautica Nazionale Repubblicana della RSI, non per scelta ideologica ma perchè, nel dirla con le sue parole:” Noi dovevamo difendere le città italiane dai bombardamenti, se non lo facevamo noi chi l’avrebbe fatto?”. Iniziò un periodo di impari lotte , dieci contro cento, per fermare le poderose formazioni alleate che martoriavano di bombe le nostre città. Fino all’epilogo, nel novembre del ’44 venne abbattuto per la quarta ed ultima volta, stavolta però ferendosi gravemente.

Questo , probabilmente, gli salvò la vita, infatti la maggior parte dei suoi camerati morirono in combattimento. Alla fine della guerra l’umiliazione di essere allontanato dall’Aeronautica a causa dei suoi trascorsi in A.N.R., proprio lui che tanto aveva dato all’ Arma Azzurra.

Negli anni ’50 per fortuna le cose cambiarono e verrà reintegrato con onore nelle fila della rinata Aeronautica Militare Italiana. Le Medaglie d’Argento guadagnate in battaglia verranno trasformate in Medaglia d’Oro al V.M. riconoscendo i grandi meriti del nostro pilota. Finirà la sua carriera negli anni ’70 presso il 50° Stormo di S. Damiano (PC).
Ciao Comandante mi onoravi della tua amicizia e penso anche della tua stima, stai tranquillo tutto quello che mi hai raccontato non finirà perso, porterò avanti il tuo esempio e le tue testimonianze affinchè nessuno possa dimenticarti.

Fonte:http://www.congedatifolgore.com/it/muore-luigi-gorrini-pilota-della-aeronautica-anhe-nella-rsi-medaglia-doro-al-valor-militare/#.VGD5j3cyl3s.facebook

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