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Da Angelino Alfano e "il bene del Paese" all'idea di Renzi che Mattarella sia malleabile e poco presente, un Presidente con poca personalità e nessun phisique du role. Ma sarà così?

 

di EKM

 Angelino Alfano, ricattato pesantemente da Renzi che gli ha detto “se non voti Mattarella, lasci la poltrona di Ministro”, non si è smentito nemmeno questa volta e dopo che era andato davanti alle telecamere a spiegare che all’NCD non era piaciuto “il metodo di Renzi”, ha fatto sapere che, guarda un po’, “per il bene del Paese e bla bla bla”, l’NCD voterà il siciliano, democristiano di lunghissimo corso.  Subito una pletora di voci critiche si è levata contro il nostro ministro degli Interni ma, per essere onesti, che avrebbe dovuto fare questo povero uomo? Se avesse mollato la poltrona di Ministro, come sarebbe mai proseguita la sua stentatissima carriera politica malgrado l’altra carica che ricopre? E che avrebbero fatto gli uomini del suo partito, i Quagliarella, gli Augello, i Lupi,  le Saltamartini e compagnia cantante?  Senza la resa incondizionata al PD, il suo partito non esisterebbe più da tempo, e resta malamente a galla solo per quelle poltrone nell’esecutivo. E quindi? Certo, c’era sempre la possibilità che tutti insieme si cercassero un lavoro, ma come si dice: lavorare stanca…

 

Nicky Vendola ci fa tenerezza. Sarà che in questo periodo ha la testa altrove, forse perché il suo compagno ha espresso pubblicamente il desiderio di entrambi di diventare papà di tanti bambini, ma il capo del SEL ci è sembrato un po’ “avulso” dalla realtà dei fatti. A vederlo girare tutti i TG quasi con le lacrime agli occhi per la prossima elezione di Mattarella, è venuto spontaneo chiedersi se davvero Nicky sia mai stato comunista perché, davanti a uno con la carriera di Mattarella, un comunista vero, o almeno ex tale, dovrebbe come minimo fare gli scongiuri. Qui parliamo di un politico Prima Repubblica che, non so se l'avete notato, è talmente democristiano che comincia ad avere anche un accenno di gobba. Un signore democristiano da quando era bambino, visto che suo padre è stato un notabile siciliano della DC già dalla prima ora. Un uomo "grigio",  che va in chiesa tutte le mattine… E dunque? Niente. Avendo in mente che così facendo Renzi ha inferto un colpo mortale al patto del Nazareno – che poi non è per niente vero, ma solo fumo negli occhi per gli elettori scocciati – Vendola non vede nient’altro, e non si rende conto dell’evidente “operazione di pulizia” che Renzi sta cercando di realizzare: rifondare una corposa Democrazia Cristiana con la presunzione di “regnare” per un’altra cinquantina di anni, cancellando tutti i partiti minori che lo affliggono,  tipo proprio il partito di Vendola. Non si era mai visto nessuno così contento davanti a chi trama per cancellarlo. E per capirlo non serve nemmeno l’acume politico, basta un semplice due più due.

''La notizia di Sergio alla Presidenza della Repubblica provoca in me una folla di emozioni e anche orgoglio per la città di Palermo. E' il coronamento  di un cammino di tensione morale e di lotta contro la politica inquinata dall'affarismo mafioso…'', lo dice Leoluca Orlando sulla Repubblica. Ora, la domanda che sorge spontanea è: queste parole, e tante altre molto lusinghiere spese per Mattarella dall’attuale sindaco di Palermo, sono un vantaggio o una iattura? Ovviamente, dipende molto dalla considerazione che ognuno di noi ha nei confronti di Orlando… E per evitare di beccarci querele, non diciamo la nostra.

Travaglio scrive che Mattarella è un “Coniglio bianco in campo bianco”, e tutti sembrano convinti che Renzi lo voglia fortemente Presidente della Repubblia soprattutto perché non ha quell’ascendente sul popolo italiano e quella capacità attrattiva che potrebbe mettere in ombra la sua leadership . Ma a noi, ascoltando questa analisi , viene subito in mente un episodio divertente e istruttivo di un vecchio film,   Signore e Signori Buonanotte (1976). L’episodio è intitolato “Santo Soglio”. Eccovi di seguito la trama, ripresa da Wikipedia, e un filmatino che forse vi divertiranno e vi faranno riflettere perché, vi piaccia o meno, in questa elezione del Presidente della Repubblica, come nell’episodio del film sempre della mentalità “democristiana” si parla:[n.b. il filmato è solo la terza parte dell'episodio cinematografico. Se poi volte vederlo tutto per intero, andate su youtube]

TRAMA: Nel '500, i cardinali Piazza-Colonna e Canareggio sono disposti a tutto per ascendere al soglio pontificio (il secondo ha addirittura avvelenato il cardinal Pizzuti, l'ultimo papa). Dopo aver tentato invano di ottenere il voto del povero e moribondo Felicetto de li Caprettari, durante il conclave ottengono lo stesso numero di voti e cominciano a eliminare i cardinali che credono abbiano sostenuto l'avversario. Per interrompere la carneficina, il cardinale decano propone di eleggere qualcuno che non abbia molto da vivere, un papa di transizione, ed entrambi pensano subito a Felicetto de li Caprettari. Ma quando viene annunciata la grande notizia al moribondo, questi rivela che il suo stato di salute era solo una finzione, portata avanti per dieci anni, secondo un piano accuratamente architettato proprio per arrivare a quel risultato. La sua prima azione come pontefice è quella di far giustiziare entrambi i cardinali che aspiravano a quella carica.

A buon intenditor, poche parole…

Fonte: www.quotidianogiovanionline.it

 

 

 

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