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di Gianni Fraschetti -

 

Ed eccoci qui, ancora a parlare di che brutta fine faremo. Pessimista? No, semplicemente mosso da sano e pragmatico realismo che mi porta a considerare che se uno ha una pronunciata protuberanza sulla schiena ha la gobba. Ed è inutile girarci intorno con perifrasi di circostanza, ossequiosi ai comandamenti del buonismo imperante. Io non ho vergogna a dirlo, se uno ha la gobba, ha la gobba. Se lo si vede icto oculi non si comprende proprio il motivo per il quale non si dovrebbe dire (senza cattiveria, magari) e il tizio in questione si dovrebbe sentire offeso dalla semplice evidenza della sua condizione. Non è maleducazione, è prendere atto della realtà. L'Italia si appresta dunque a divenire gobba, i due leader peggiori che potessimo trovare riuniti insieme a lavorare nel peggiore momento della nostra storia, si apprestano infatti ad applicare un fior di gobba su una schiena che, a dire il vero, tanto dritta non lo è mai stata.

Avevamo già parlato in - Sbranati dalla primavera - dei nostri padri fondatori e del bel capolavoro di Costituzione che ci hanno lasciato in eredità, dei perché e dei percome, ma risultava anche a noi difficile pensare che i due avessero in animo di spingersi fino a questo punto e di riformarla, ma solo per produrre qualcosa di infinitamente peggio. Davanti a noi si va rivelando un progetto di futuro che appare sempre più il parto di due personalità tese unicamente al soddisfacimento delle proprie personali ambizioni e che se ne fregano alla grande di questa nazione e dei sessanta milioni di deficienti che la popolano. La nuova Costituzione che sta prendendo forma pare infatti concepita esclusivamente per garantire a qualcuno di governare fino a quando ne avrà voglia e se prima la democrazia era un concetto abbastanza vago, adesso sta per accomiatarsi definiticamente da noi.

Il pareggio di bilancio era stato solo una avvisaglia della cura che viene messa per avere la certezza che questa povera Italia non ce la possa fare e che il futuro dei nostri figli sia compromesso al punto tale da darvi il consiglio di mandarli a studiare e lavorare all'estero, se ne avete minimamente la possibilità. Una avvisaglia che non è stata percepita. Questo paese sta per morire, assassinato da una associazione a delinquere eterodiretta da poteri fuori dai nostri confini e il solo interesse del nostro ceto politico pare concentrarsi unicamente in quelle porzione del corpo che si utilizza per occupare la seduta di una poltrona.

A loro interessa solo salvare il loro personale culo, e se ne fottono riccamente del resto. Si sono fatti i loro miserabili conti di quali dei loro uomini sono ai margini e possono essere sacrificati e di quelli che invece vanno a tutti i costi salvati, ed è venuto fuori un numero. Da quel momento tutte le loro azioni successive hanno avuto quale unica stella polare il raggiungimento e il consolidamento del numero di "immuni" che era stato determinato in un quadro istituzionale modificato espressamente per tale bisogna, trovando il meccanismo che permetta di rientrare solo agli unti dal signore, nello specifico dai leader dei vari partiti. In Highlander alla fine ne rimaneva solo uno, qui contano di rimanere in pochi. Ovviamente di preferenze manco a parlarne e ti saluto e fischio, direbbe qualcuno.

Se il buongiorno si vede dal mattino, si prospetta quindi una giornata di merda che di più non si potrebbe. In un tragico crescendo rossiniano siamo passati dalla confusione del dopoguerra, durata fino ai primi anni '90, con decine di partiti di ogni forma e dimensione che gareggiavano strappandosi lo zero virgola in un agone politico totalmente bloccato dalla logica bipolare del mondo, al maggioritario con due coalizioni, a un tentativo patetico di bipartitismo, a un ritorno alla parcellizzazione a livello molecolare fino a questo nuovo tentativo di razionalizzare il dato ammazzando tutti, meno uno: il partito della nazione.

Il superpartito che tutto include e comprende in sè. La pietra miliare del regime mondialista, un partito di plastica, costruito in laboratorio, con pazienza certosina fin dai primi anni '90 - ricordate il taglio delle ali? - con passaggi che ormai sono più chiari ogni giorno che passa. Un nuovo, si fa per dire, soggetto politico che sarà nient'altro che il fedele esecutore degli ordini che arrivano dai veri padroni, oltre confine. Qualcosa che ricorda, sotto alcuni aspetti, la DC. ma che poi la supera, andando molto oltre Un ibrido con il corpo della capra e le corna del cervo. L'apoteosi del renzusconismo. Non è post ideologico, è oltre ogni ideologia. C'è posto solo per gli affari loro

Renzi e Berlusconi rappresentano  egregiamente le due anime, le due correnti, i due modi di vendere di questo scintillante supermarket dentro al quale ognuno troverà sicuramente ciò che gli aggrada. Sei un pensionato rincoglionito che crede agli asini che volano? Berlusconi ti sorride e ti promette una dentiera...Sei talmente disperato da avere perso il senno? E' pronta per te una illusione di Renzi...Sei un cattolico integralista? Beccati la Binetti...Cattolico furbacchione? Casini e Mauro ti attendono al loro stand ...Non sei cattolico? Et voilà, ecco Della Vedova ...Sei gay? Scalfarotto ti aspetta al suo box...Ti vuoi fare le canne e sbronzarti come un cosacco? La Bonino fa per te......Odi alcool e droga? Il tuo posto è accanto a Giovanardi. Ti piacciono gli immigrati? Ecco pronta la Boldrini...Non ti piacciono gli immigrati? Gasparri vuole parlarne con te...

Una offerta talmente diversificata da soddisfare qualsiasi necessità, fino a frammentare gli italiani in milioni di singole entità politiche, perdute nel loro egoismo e inconciliabili tra loro. La vera torre di Babele, ove non sarà possibile comunicare tra noi ma ci sarà tutto e il contrario di tutto per stupirci e per stordirci. Ogni genere di trucco e di bugia, di seduzione e di magia, e se qualcuno proprio non trovasse l'illusione a cui abbandonarsi vorrebbe dire che è un rompicoglioni congenito e che se ne andasse quindi a fare in culo con i partiti posti ai margini del grande e rutilante Circo del potere renzusconiano. Se ne andasse a sguazzare nel fango della periferia non urbanizzata della politica. Quel luogo senza favole e illusioni, dove si vive di briciole e magari qualcuno - pochi pure lì - crede ancora in qualcosa.

Sarebbe interessante sapere cosa ha a che fare il delirio che ci attende con le drammatiche esigenze di sessanta milioni di individui, ma questa è un' altra storia. Renzi e Berlusconi sono sereni, ci hanno raccontato che le famiglie italiane si stanno arricchendo e i ristoranti sono pieni. Si vede la luce in fondo al tunnel - dicono - quindi giocano con le figurine (loro), fanno progetti per il futuro (loro), si spartiscono quanto c'è da spartire e si divertono da morire, loro. Noi magari ci divertiamo di meno, ma io spero tanto che alla fine arrivi qualcuno cattivo, ma cattivo sul serio. Magari l'uomo nero che ha tormentato le notti della mia infanzia e tiri un bel calcione al loro tavolo da gioco mandandogli all'aria tutte le figurine, poi li prenda per un orecchio, li alzi da terra e li porti nel luogo dove dovrebbero stare da anni. 

il trio delle meraviglie

il trio delle meraviglie

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