Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

(Informare) - Il prefetto Franco Gabrielli dice, al Corriere della Sera, che i cittadini di Roma che protestano contro l’arrivo di un contingente di extracomunitari «si sono fatti strumentalizzare dagli estremisti». E poi spiega, al Messaggero, che «c’è razzismo» e che «ne accoglieremo altri». Applausi dalla sinistra, sfumatura, titoli di coda, fine della prima puntata. Ne riparleremo al prossimo tumulto.

Nel frattempo, però, la domanda da porsi è semplice: può farlo? Può dirlo? Può un prefetto della Repubblica, un funzionario dello Stato, pagato con i soldi dei cittadini - di tutti i cittadini, anche di quelli che ha fatto prendere a legnate - per vigilare affinchè gli stessi vivano sereni e protetti, dare giudizi di questo tipo?

Perchè non c’è dubbio che di giudizi squisitamente politici si tratti. Sia quando indica le «strumentalizzazioni» sia quando annuncia ciò che non può competergli, ovvero il riferimento al fatto che di immigrati «ne arriveranno altri». No, non ci siamo caro Gabrielli. E lo decidi tu se ne arriveranno altri? Non ci piace per niente questo tipo di protagonismo. Pensiamo infatti che il compito di un prefetto della Repubblica sia quello di tutelare i diritti della popolazione.

Se poi Gabrielli vuole invece comunicare a tutti il suo personale punto di vista sul problema immigrazione e su quant'altro passi nella sua testa, faccia una cosa allora, si dimetta, rinunci allo stipendio pagato da tutti i contribuente e si candidi. E si faccia eleggere se ci riesce. Dopo di che potrà illustrarci tutti i suoi punti di vista, come un Chaouki qualsiasi. Perchè, il punto è proprio questo. Forse Gabrielli vuole entrare in politica e le manganellate dei poliziotti a donne e anziani residenti servono a spianare la strada alla sua ambizione oltre che al pullman dei clandestini.

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: