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"Dimmi quanta povertà controlli e ti    dirò quant'è la tua ricchezza..."

Pittibimbo annuncia il funerale di IMU e TASI. Le elezioni si avvicinano e il furbacchione cala la rete a strascico. Vale lo stesso ragionamento che nel Marzo 2014 feci per gli 80 euro e che vi ripropongo...pari, pari

di Gianni Fraschetti -

 

Al di là del lato comico di questi benedetti 80 euro in più che otto milioni di italiani ( un numero già sentito in Italia ad anticipare tragedie) dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) trovarsi in tasca alla fine del mese, vale la pena fare una elementare osservazione. Da quanto è dato sapere questi quattrini, a spanne dieci miliardi, verranno recuperati facendo un giro in giro, come diceva il buon Crocodile Dundee.

Un po' verranno dalla spending review magari con bei tagli alla Sanità e il resto da qualche provvedimento straordinario (leggasi tasse) che colpirà qualcuno affinchè altri possano essere beneficati. Orbene, fermo restando che non siamo assolutamente contrari a una più equa distribuzione della ricchezza - che non significa una penosa elemosina di cento euro - si tratta dunque di un riappostamento di una determinata somma, i dieci miliardi, da alcune voci di spesa ad altre. Ossia era denaro che circolava già nel nostro sistema, speso da taluni soggetti. Ora saranno altri soggetti, gli otto milioni di beneficati, a spenderlo, ma è una partita di giro che non modifica la sostanza e dunque non cambia un beneamato cazzo!  

Altro che scossa all'economia e incremento della domanda interna e del PIL come vanno blaterando il novello magliaro fiorentino e i suoi sodali. Se i dieci miliardi preesistevano a questo intervento non è una iniezione di liquidità, come si sta goffamente cercando di contrabbandare, ma è un semplice riappostamento di voci già presenti a bilancio di spesa. Insomma, va bene che ormai la politica si è ridotta a una mera presa per il culo ma a tutto c'è un limite. Per fare ciò che Renzi & C. dicono, smuovere i consumi interni, bisognerebbe immettere nuova liquidità nel sistema. Una cosa che ci è preclusa dall'utilizzo sconsiderato di una valuta straniera della quale non abbiamo il controllo.

Il vero problema è , nel rapporto criminale deficit/pil del 3%, ostinatamente perseguito da un paese che ha perduto non solo la sovranità nazionale ma anche la dignità e che necessiterebbe per tre o quattro anni di fila di arrivare al 10% per respirare, e nel fiscal compact che dal prossimo anno ci obbligherà a rimborsare 50 miliardi di euro all'anno di debito per vent'anni. E come faremo?  Provate a chiedervelo, va...

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