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Lo sport preferito da Isis, Al Nusra e le altre bande ribelli è massacrare i bambini

(Gianfrasket) - Un documento dell’ONU presentato a Ginevra mette il dito nelle piaghe siriana e irakena e nelle atrocità commesse dalle bande di tagliagole di Al Nusrna e dell’ISIS che « uccidono, torturano e violentano sistematicamente bambini e famiglie di gruppi minoritari ».

Il rapporto del Comitato ONU sui Diritti del Bambino contiene un elenco ben documentato, con molte testimonianze dirette, dei crimini messi in atto dagli estremisti dello Stato Islamico. Le atrocità riguardano esecuzioni di massa di bambini; quando ai minori è risparmiata la vita, il destino che li attende è comunque agghiacciante: essere venduti come schiavi sessuali con tanto di cartellino con il prezzo. L’accanimento di questi mercenari è disumano e brutale, molestando ed abusando dei bambini detenuti, costringendo spesso i genitori a consegnare i figli nelle loro mani, assistendo in alcuni casi alla loro esecuzione.


Renate Winter, parte del gruppo di diciotto esperti della Commissione ONU che ha redatto il rapporto, sostiene che sono molteplici le violenze inflitte ai bambini, compreso il il reclutamento di piccoli soldati killer persuasi a trasformarsi in attentatori suicidi: «Abbiamo dettagliate informazioni su bambini, specie con problemi mentali, che sono stati usati come kamikaze, probabilmente senza che loro capissero esattamente quello che stavano facendo».

Le vittime fanno parte principalmente delle minoranze cristiane, curde e yazide, per distruggerle privandole anche del futuro rappresentato dai bambini. Infedeli che non valgono nulla, la vita di un bambino ridotta a mera carne da macello.

«Abbiamo il dovere di proteggere questi bambini, ma come possiamo farlo in una situazione come questa?». Il documento è quindi un disperato appello al governo iracheno, affinchè si riprenda, attraverso operazioni militari di terra, il controllo dei territori conquistati da ISIS, nel nord del Paese e poter così «salvare i bambini nelle mani dei questa gente».

L’ISIS attua gli stessi crimini anche nelle aree siriane sotto il loro controllo, ma qui l’ONU si muove con cautela ed evita di indirizzare richieste al regime di Bashar Assad per non legittimarlo. Ed è su questo crinale di doppiezza diplomatica che questi barbari trovano lo spazio per massacrare innocenti.

La portata del problema è enorme e senza limiti, specialmente alla vigilia di operazioni aeree franco-inglesi che potrebbero ulteriormente aggravare la situazione in Siria. Dagli scempi siriani si esce in un modo solo: rimuovendo l'embargo al governo legittimo e interrompendo i massicci aiuti occidentali e delle petromonarchie assolute del Golfo alle bande di tagliagole che infestano il paese. L'Esercito arabo siriano è perfettamente in grado in di riprendere il controllo della situazione, ma se ogni volta che infligge perdite di uomini e materiali a questi assassini le stesse vengono immediatamente rimpiazzate da americani, inglesi e francesi, la situazione è destinata solo ad aggravarsi e a produrre altre sofferenze.

 

n.b. le foto hanno carattere unicamente illustrativo senza diretta singola attribuzione alle etnie citate nel testo. 


 

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