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I "tre caballeros"vogliono attaccare la Siria. Subito. Ma scusate, e le risoluzioni ONU? E tutto il pippone che avete fatto sulla Libia, dove affondare i barconi sarebbe stato un atto di guerra?

di Gianni Fraschetti -

 

Reduci dai successi strepitosi ottenuti in Iraq, Afghanistan e soprattutto Libia, il Premio Nobel per la pace Obama e i suoi compari di merende Cameron e Hollande si preparano ora, con gran tintinnio di sciabole, specialmente francesi, ad aggredire la Siria, colpevole di non essersi piegata all'aggressione di decine di migliaia di mercenari colà inviati da noialtri occidentali e dalle petromonarchie del Golfo.

Un Hollande tronfio, impettito  e nano come mai, nel corso di una patetica conferenza stampa, ha riassunto i termini della questione. Bisogna colpire ISIS (in Siria) per frenare l'esodo dei profughi, ha detto, soggiungendo poi che Assad se ne deve andare e svelando così il vero scopo di tanta agitazione.

Ha poi assicurato che non è previsto l'impiego di truppe di terra, cosa peraltro ovvia, visto che le loro truppe di terra sono e saranno proprio i soggetti utilizzati come pretesto per iniziare i bombardamenti aerei: i tagliagole del califfato.

Al di là di ogni altra considerazione, e ce ne sono molte da fare, non ultima che questi tre delinquenti vorrebbero consegnare 15 milioni di esseri umani a dei serial killers, ci piacerebbe sapere come funzionano le cose in termini di diritto internazionale. 

Noi italiani non possiamo colare a picco quattro barchicchi (vuoti) sulle coste libiche e porre termine a un traffico ignobile di esseri umani che ci sta per travolgere, perchè sarebbe un atto di guerra nei confronti di uno stato che non esiste. Invece bombardare una nazione sovrana e ingerirsi nelle sue vicende interne, con la scusa di arrestare un esodo provocato dai tagliagole e col rischio di provocare una reazione russo-iraniana, è cosa buona e giusta.

Funziona così al palazzo di vetro delle Nazioni Unite? Pare proprio di sì, perchè la prima regola che precede tutte le altre ci informa che "...le leggi si applicano, ma per gli amici si interpretano..."

Ma avremo modo di tornarci sopra a questa vicenda, purtroppo.

 

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