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Un altro genocidio dei soliti noti (Arabia Saudita e petromonarchie del Golfo), avallato dagli "altri" soliti noti, USA e Israele in primis. Il tutto nella più totale indifferenza dei media mondiali, troppo presi a piangere sui disertori siriani.

Lo Yemen, un paese da sei mesi sotto i bombardamenti e il boicottaggio mediatico, un genocidio che non fa notizia.

La popolazione yemenita si trova da circa sei mesi sotto i costanti attacchi aerei dell’Arabia Saudita. Scuole, ospedali, infrastrutture civile come ponti, centrali elettriche, monumenti storici, ecc.. tutto viene distrutto davanti allo sguardo impassibile e il silenzio lacerante di quella che chiamano “la comunità internazionale”.

La foto di un bimbo affogato lungo le coste della Turchia ha commosso il mondo e si è trasformata ingrandi titoli dei media, tuttavia la realtà dello Yemen ed il massacro dei suoi abitanti, incluso donne e bambini, bruciati dalle bombe dei sauditi, non ottiene spazio nei bollettini informativi dei mega media occidentali. 
A fine Marzo di quest’anno, l’Arabia Saudita aveva lanciato una campagna di bombardamenti contro lo Yemen con il sostegno di vari suoi alleati, fra cui Stati Uniti ed Israele, che hanno fornito alle forze saudite apppoggio logistico, forniture militari ed informazioni di intelligence. I monarchi di Riyad, grandi alleati dell’Occidente, hanno dichiarato che il loro obiettivo era quello di eliminare il movimento popolare di Ansarollah (sciita) e far ritornare al potere l’ex presidente spodestato Mansur Hadi il quale si era dimesso dalla carica per causa delle proteste popolari contro di lui.

Attualmente continuano i bombardamenti indiscriminati contro distinte zone del paese perchè il regime di Riyad non è riuscito ad otttenere risultati, visto che il movimento Ansarollah si mantiene al potere nel paese arabo e le forze yemenite stanno opponendo una fiera resistenza. In questo senso il suo leader, Abdulmalik al-Houthi, ha manifestato che il suo paese continuerà la sua resistenza contro l’aggressione saudita fino ad ottenere la sconfitta degli aggressori.

Nonostante questo, le organizzazioni internazionali (come l’ONU e la Lega Araba) si sono limitate ad esprimere la loro preoccupazione rispetto a tale conflitto, senza prendere decisioni che possano mettere fine a tale situazione. In questo contesto il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, ha affermato che la Coalizione comandata dall’Arabia Saudita sta distruggendo le infrastrutture del paese arabo, cosa che è contraria alle norme internazionali ed ai valori umanitari.


A questa dichiarazione si unisce quella dell’assessore del segretario generale sulla Prevenzione del genocidio, Adama Dieng, la quale ha criticato il silenzio della comunità internazionale davanti all’oppressione del popolo yemenita ed ai crimini di lesa umanità commessi nello Yemen. A sua volta ha avvertito che questo flagello potrebbe contagiare ed estendersi ad altri paesi.

Ma a nessuno frega niente.

 

Fonte: Hispan TV

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