Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Si vota aspettando l'apocalisse
 
(Gabriele Adinolfi) - Oggi si vota in Grecia. Chi si attendesse qualcosa lasci stare. L'incertezza è su chi gestirà la liquidazione nazionale ellenica: ancora Syriza o un governo destra/sinistra? (Si fa per dire, sono solo etichette).
Da un po' di tempo in qua si è preso a esaltare il popolo greco per il fatto che ha chiesto sconti sul memorandum, cosa di cui sono capaci tutti. Certo se lo paragoniamo all'italiano. Ma quale? Il popolo italiano, come tale, è durato sì e no vent'anni e non si è amalgamato neppure. L'Italia è un fatto di élites le quali, va detto, sono quasi scomparse anch'esse.
Quindi che i nostri veri cugini si comportino meglio di noi non è poi così difficile.


Aspettative molto sciocche
Chi s'illude che le capriole del buffone Tsipras diano uno slancio importante ad Alba Dorata commette però due errori di fondo. Il primo è che non coglie la psicologia delle masse le quali chiedono soltanto che le si gettino briciole e illusioni e non inseguono mai strade ambiziose e onerose. Quelle masse, già assai tiepide di per sé, si sono fatte dire, grazie al clown Tsipras, che non si può sfidare la globalizzazione e quindi oggi ripiegano verso il meno peggio del peggio, e per cercarlo sfogliano la margherita.
Il secondo errore di chi si attende qualcosa risiede nella fede riposta nelle istituzioni democratiche le quali, se mai contarono qualcosa, sempre meno hanno oggi valore e non serve a nulla essere eletti se non si ha un potere popolare, anche economico e non solo economico, stabilizzato prima, su cui far leva, con alleati internazionali.

La Grecia che rovina
La Grecia, con il pagliaccio a libra paga di Soros, ha accelerato la sua caduta: svendita del demanio, immigrazione selvaggia, messa in discussione della nazionalità.
Il padrone del pagliaccio prevede e persegue disordini sociali, scontri etnici, fino alla secessione di Salonicco e non esclude guerre civili.
Il ruolo di Alba Dorata non è quello di aumentare i voti – Alleanza Nazionale e Forza Italia hanno ben dimostrato cosa contino e quanto durino – bensì quello di radicarsi ancor più nell'attesa di momenti topici e apocalittici. Preparando e organizzando il popolo e rigenerando la Grecia.

Centro e periferia
Che Alba Dorata mantenga il suo sette per cento scarso delle ultime politiche, che aumenti un po' o perfino che cali bruscamente ha un valore del tutto secondario. Stiamo parlando della periferia e non del centro.
D'accordo, ormai vi hanno insegnato solo a vivere di periferia e a tifare per questo o quel personaggio di fiction elettorale. Ma nessuna Marine Le Pen – a prescindere dalle specifiche valutazioni in merito sul personaggio e sui suoi sponsores – cambierà niente delle vite di nessuno.
Lo farà chi opera nel centro e in prospettive drammatiche e perfino tragiche.
Questa è la ragione per la quale Alba Dorata oggi trionferà, anche con percentuali che a voi spettatori dello show sembreranno minime.

Non è il campionato
Dovreste comprendere una cosa, che non v'entra in testa quasi mai. E' stata scatenata una guerra e non la si combatte nella fiction (oltretutto sempre truccata in buona misura) delle percentuali tra ballerini di partito, ma laddove al momento opportuno ci sarà solo gente come i camerati greci.
Se v'interessano i punteggi cercate altrove, il campionato di calcio si gioca anch'esso di domenica. E' truccato nella stessa misura delle elezioni, ma almeno i suoi protagonisti qualcosa di loro lo mettono e i risultati un valore ce l'hanno.
Noi pensiamo invece al centro e all'imminente scenario d'apocalisse.

 

Condividi post

Repost 0