Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

(Gianfrasket) - Si fanno sempre più consistenti le conferme su mezzi e uomini di Mosca inviati in Siria per puntellare le forze armate di Bashar al-Assad nella guerra civile contro ISIS e Al-Nusra. Una mossa che cambia radicalmente gli equilibri sul terreno. Il Times e il Daily Telegraph hanno presentato un video di tre minuti diffuso dalla Tv di Stato siriana che mostra un blindato armato russo di ultima generazione. Si tratterebbe di un BTR-82A APC, un blindato che le forze armate russe hanno avuto a disposizione solo lo scorso anno. Tale video mostrerebbe quindi che i russi hanno già inviato sul terreno mezzi di ultima generazione per quella che rappresenterebbe una autentica svolta all’interno della guerra civile che è divampata nel 2011 causando già decine di migliaia di morti.

Nel video inoltre si sentono distintamente anche voci parlare in russo, segno che Mosca avrebbe inviato sul posto anche uomini oltre ai mezzi. Resta da capire se si tratta di truppe regolari, di volontari arruolati dai siriani, o - su modello USA - di personale di qualche compagnia militare privata russa. Il luogo ripreso dal video è il villaggio di Slunfeh nelle montagne di Latakia, una zona a ridosso del Mediterraneo che si trova sotto controllo delle forze armate siriane e ospita la maggioranza degli sciiti alauiti di cui fa parte anche il presidente Assad.
 
Il Telegraph ha pubblicato anche le foto e i filmati di aerei da guerra Sukhoi Su-27 e di droni russi in azione nei cieli della provincia di Inlib, tutti segnali che farebbero pensare a un deciso cambio di marcia del Cremlino nei confronti della Siria. La Russia, ricordiamolo, dispone di una base militare importantissima sul Mediterraneo nella città siriana di Tartous, e si parla ormai insistentemente di un convoglio di navi russe uscito dal Mar Nero e diretto proprio lì con un carico di mezzi blindati e corazzati, armi e apparecchiature militari. Per quanto il governo russo abbia smentito la notizia in molti parlano ormai di un impegno su larga scala di Mosca.
 
A Wahington finora non hanno voluto commentare questo salto di qualità in Siria. ma se Assad dovesse cedere per la Russia sarebbe un colpo mortale, ecco dunque perchè Teheran è già intervenuta con la Divisione Al-Quds dei guardiani della rivoluzione e Mosca nei prossimi mesi potrebbe intensificare la sua presenza militare. Tutto ciò e il coinvolgimento delle strutture satellitari di intelligence potrebbe tranquillamente cambiare gli equilibri sul campo già dalle prossime settimane. Come reagiranno Israele, Turchia e Arabia Saudita? Il progetto dei tre compari sulla Siria, a ora, pare dissolversi come neve al sole.

 

Condividi post

Repost 0