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Ecco quale sarà nei prossimi giorni l'evoluzione della crisi siriana.

(Gianni Fraschetti) - Dopo il discorso di Serghei Lavrov, chiaro a chiunque conosca il linguaggio ambiguo della diplomazia, la crisi siriana si avvia verso una svolta che sarà comunque decisiva. I russi hanno annunciato che vanno in guerra contro il terrorismo, le loro azioni sono conseguenti a tale intenzione ed è facile, infine, prevedere cosa potrebbe accadere nelle prossime ore, perché i russi sanno perfettamente cosa stanno facendo e si muovono con un andamento assolutamente lineare e conforme a quanto affermano.

Mentre i primi aerei da guerra Mig 29 Fulcrum, Su 27 Flanker e Su 34, insieme ai droni Pchela-1T, conquistano (per ora in maniera indolore) il dominio assoluto del cielo, decine di blindati BTR82-A  sono già arrivati e probabilmente inviati in combattimento e continua incessante il ponte aereo degli IL76 che stanno trasportando truppe, equipaggiamenti e mezzi aviotrasportabili. Le navi da sbarco hanno a bordo gli equipaggiamenti pesanti e quando la testa di ponte sarà consolidata inizieranno a sbarcarli, con la consapevolezza che, se ci fossero guai, le due flotte russe che stazionano al largo delle coste siriane potrebbero inviare a terra una potente forza anfibia.

Tutte opzioni che nè gli americani, nè, tantomeno, inglesi e francesi sono in grado di praticare. Dopo aver ammassato truppe e mezzi pesanti, Mosca invierà poi elicotteri da combattimento e da trasporto, mentre è già in corso di attivazione una linea di difesa terra-aria (non di certo pensata per l’Isis).

L'ultima ad arrivare sarà una forza aerea per il supporto ravvicinato alle truppe a terra. Da quel momento in poi, i russi potranno operare efficacemente contro ISIS e gli altri ribelli, per i quali prevedo un oroscopo drammatico nei prossimi mesi.

E' da notare che in un passaggio del suo discorso Lavrov ha lasciato intendere che le Forze Speciali russe, gli Spetsnatz, sono già sul terreno da mesi, per individuare gli obiettivi e mappare accuratamente la disposizione sul territorio delle bande di tagliagole. Quindi, quando le forze meccanizzate e aviotrasportate entreranno in azione, sapranno chi andare a prendere e dove. Con tanti cari auguri al gruppo degli sponsors di questa tragedia: il Premio Nobel per la pace, il duo monnezza europeo (Hollande e Cameron) e quella banda di psicopatici che detengono il potere nella penisola arabica. E immagino che una cartolina di saluti arriverà anche a Tel Aviv

 

 


 

assicureremo al governo siriano la capacità di difesa necessaria per affrontare la minaccia terrorista

Serghei Lavrov

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