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I 26 missili da crociera lanciati dalle navi russe nel Mar Caspio portavano con loro anche un telegramma alle petromonarchie e ai loro alleati (USA inclusi): "valutate bene quello che dite e quello che fate, perchè vi abbiamo a portata di mano"

(Informare) - Ventisei missili da crociera sono stati lanciati contro i tagliagole da navi della Flotta russa del Mar Caspio. Basta guardare la cartina geografica, per capire  significato di questa azione.

Quale  motivazione militare, economica, strategica, politica poteva esserci nel lanciare dei missili da crociera a media gittata dal Caspio sugli obiettivi in Siria quando sono più che sufficienti i bombardamenti aerei ?

E' un chiaro avvertimento a chi quei missili se li è visti fischiare sotto il naso,  con un chiaro riferimento ai soliti difensori dei diritti umani che si erano dichiarati pronti a invadere la Siria (Sauditi, Qatarioti, Emirato del Bahrein, Kuwait) e a intraprendere la guerra santa contro i russi. 

Chissà come la prenderà il vecchio  Zbignew Brzezinski, che giusto qualche giorno fa, in un editoriale sul Financial Times, invitava alla reazione contro i russi che «danneggiano gli asset americani».  Gli asset sono ovviamente i macellai jihadisti e qaedisti presenti in Siria e «sostenuti dalla CIA». Una nuova ammissione clamorosa, dopo quella del senatore John McCain. Strano che gli americani non abbianoi ancora capito che gli autori dell'11 Settembre sono i loro nuovi alleati. ma tant'è.

Brzezinski ovviamente vede tutto rosa: « La presenza navale e aerea russa in Siria è vulnerable, isolata geograficamente dalla madrepatria. Possono essere disarmati se insistono a provocare gli USA». 

I ventisei missili da crociera hanno ricordato a tutti quali sono le vere distanze. 

 

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