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CONTINUANO incessanti GLI "STRIKES" aerei russi e  MOSCA CONFERMA: "ABBIAMO ANCHE UNA PORTAEREI CINESE".

(informare) - Secondo l'agenzia di intelligence israeliana DEBKA, " le forze dell'alleanza a guida russa stanno assumendo proporzioni nemmeno immaginate da Israele e Stati Uniti..."

A oggi la situazione sul campo è la seguente:

RUSSIA: la base navale di Tartus, sulla costa mediterranea della Siria è protetta da cinque navi da guerra con in testa l’incrociatore lanciamissili classe Slava, il Moskva. Il Bassel al-Assad International, aeroporto a 20 km sud di Latakia sulla costa mediterranea della Siria collegato al porto principale del paese, dispone di una forza di in grado di colpire i bersagli a terra. I russi dispongono di dodici bombardieri tattici a bassa quota Su-24 Fencer, dodici aerei da attacco al suolo e supporto ravvicinato Su-25 Frogfoot, quattro caccia Su-30SM e quindici elicotteri pesanti d’attacco. In Siria sono atterrati anche i Kamov Ka-52 'Alligator'. L’aeroporto è difeso da una forza terrestre composta da nove carri armati di terza generazione T-90, 35 BTR-82A e 500 soldati. Entrambe le basi sono protette da diversi sistemi terra-aria.

Il Bassel al-Assad International è utilizzato dal Cremlino anche per tutte le missioni da ricognizione ed attacco dei droni schierati in territorio siriano. I russi hanno fortificato la base militare di Al-Sanobar, a sette km a nord di Latakia ed il complesso di stoccaggio di Istamo, a tre km in direzione ovest. Complessivamente, Mosca ha in Siria tra i 1000 ed i 1500 soldati. Verosimilmente, a ridosso delle coste siriane c’è almeno un sottomarino d’attacco. L'ultima volta che Putin chiese l’autorizzazione per utilizzare le forze armate fuori dai confini nazionali risale ai primi mesi del 2014 durante la crisi Ucraina.

IRAN: mille soldati appartenenti al Corpo delle Guardie della Rivoluzione per assistere gli Hezbollah a Zabadani La "cellula di coordinamento militare" è stata creata a Baghdad da Russia, Iran, Iraq e Siria pochi giorni fa.

Ma la vera novità che sconvolge ogni assetto ed equilibrio dello scacchiere mediorientale è la: 

CINA: schierata a ridosso delle coste siriana vi è la portaerei Liaoning e un incrociatore lanciamissili. I cinesi non hanno ancora raggiunto una capacità offensiva. La nave attraccata al porto di Tartus è ancora priva della sua componente aerea, ma è stata messa a disposizione dei russi che la conoscono perfettamente, visto che la portaerei è una classe Kutznezov e l'hanno venduta loro ai cinesì. Gli aerei da guerra del suo gruppo di volo giungeranno in Siria entro la metà di novembre, attraverso l’Iran o trasportati dai cargo russi. I cinesi starebbero allestendo una squadriglia di J-15, caccia multiruolo di quarta generazione, elicotteri antisom Z-18F e da allerta precoce Z-18J. Pechino schiera infine mille soldati, fanti di marina che sono a bordo della Liaoning. Il che è una novità assoluta.

Mentre Israele mostra i denti e comunica a tutti, tramite il Ministro della Difesa Moshe Ya'Alon, che si riserva il diritto di utilizzare le proprie forze per impedire che forniture di armamenti raggiungano Hezbollah, truppe cinesi si preparano per entrare per la prima volta nel bacino mediterraneo. 

Ci voleva il Nobel americano per la pace per riuscirci. Complimenti

 

 

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