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A sostegno della Repubblica di Siria sono arrivate anche truppe cubane. Raul Castro ha dichiarato il suo sostegno al Presidente Assad.

(Franco Iacch) - Le forze paramilitari e speciali cubane sono in Siria a sostegno di Bashar al-Assad. Il generale Leopoldo Cintra Frias (foto), capo delle forze armate di Cuba, ha recentemente visitato la Siria con un contingente armato. Secondo indiscrezioni vicine al Pentagono, i cubani sarebbero giunti in Siria a bordo di aerei di fabbricazione russa. Il contingente dovrebbe essere anche formato da personale specializzato nella manutenzione dei carri armati di produzione sovietica, gli stessi custoditi da Assad e per i quali è richiesta una specifica formazione.
 
Da rilevare gli ottimi rapporti tra cubani e russi. Cuba, nel 1970, schierò truppe a supporto delle operazioni condotte dai sovietici in Africa. Mosca, invece, ha sempre rifornito militarmente L’Avana. Nello scacchiere siriano si è mossa quindi un’altra pedina. Da un lato gli Stati Uniti e quell’opposizione moderata siriana che ha sempre meno una copertura aerea. Dall’altro la Russia, l’Iran, Hezbollah e adesso Cuba. Nel mezzo lo Stato islamico, il fronte al-Nusra ed altri piccole fazioni.
In quattro anni di guerra, la guerra civile siriana ha preteso uno scotto di 250 mila vittime e milioni di profughi.

Secondo globalfirepower.com, l’esercito cubano è al 110° posto tre le forze armate più potenti del mondo. E’ però strutturato per la guerriglia non convenzionale (in realtà si sono addestrati per 50 anni ad una possibile invasione degli Stati Uniti) e la loro esperienza può essere determinante in un contesto senza strutture fisse, dinamico ed improvvisato come quello siriano.
I cubani hanno operato per conto dei sovietici in svariati paesi africani a partire del 1970. Cuba ha anche inviato truppe in Siria, nel 1973, durante la guerra dello Yom Kippur e schierato ufficiali per studiare le tattiche militari israeliane.
 
Raul Castro ha espresso pubblicamente il suo sostegno al governo siriano e si è allineato con i russi e gli iraniani in Medio Oriente. Questo nuovo internazionalismo cubano conferma ancora una volta che i fratelli Castro sono più interessati al loro ruolo di opposizione agli Stati Uniti che alla fine della loro politica di isolamento durata 50 anni.

 

Fonte: Difesa OnLine

 

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