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A riprova dell'impegno di Putin a chiudere la pratica Siria presto e bene, ecco sbucare sul campo di battaglia il TOS-1, altrimenti detto Buratino, che, a dispetto del nome, è una delle armi più devastanti mai concepite dall'uomo. (Video)

(Gianfrasket) - E' un'arma da annientamento, concepita per lasciare i sopravvissuti, se ci sono, in preda al terrore e per distruggere il morale del nemico. Ha un nomignolo simpatico, "Buratino", che evoca ben altro di ciò che questo sistema d'arma è in grado di fare. 

Il suo nome tecnico è TOS-1 ed è classificato come un'arma termobarica pesante destinato all'annientamento sistematico di qualsiasi ostacolo gli si pari davanti. È stato progettato per ingaggiare forze appiedate, fortificazioni e veicoli corazzati. Il sistema è paragonabile ai sistemi MLRS (Multiple Launch Rocket System), ma questo spara diverse tipologie di missile e ha una gittata minore (6 km). Il TOS-1 è stato sviluppato nei primi anni 1980 ed è stato utilizzato con successo da parte dell'esercito sovietico in Afghanistan e in seguito dalle forze russe in Cecenia. Adesso è arrivato anche in Siria.

Il Buratino utilizza razzi da 220 mm ed è a tutti gli effetti considerato artiglieria pesante visto il suo calibro, ma la sua particolarirà consiste nel fatto che può lanciare testate termobariche. Questo tipo di munizione lavora disperedendo nell'aria un aerosol carico di polveri fini altamente infiammabili che viene poi innescato provocando una  enorme esplosione,  seconda come forza solo alle armi atomiche, che crea un'onda d'urto devastante e risucchia tutto l'ossifeno presente nella zona. Insomma un'arma "terminator" che proprio per questa sua forza dirompente  è usata per "sbriciolare" letteralmente bunker fortificati e interrati. Le tane ove si sono rinchiusi i ratti di ISIS e Al Nusra. 

Il Buratino è in grado di sparare le sue trenta testate in meno di quindici secondi. Poi ricarica e ricomincia. Potete immaginare che fine facciano il morale e la stabilità emotiva di chi sta dall'altra parte.  

 

​Nella foto vediamo il centro di Grozny, in Cecenia. A sinistra come era, e a destra dopo essere stato sottoposto a trattamento dai Buratini.

 

 

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