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Il vaffanculo di Rossella: presepi e babbi natali

Nella vicenda del presepe a Rozzano che già tutti conosciamo è evidente che la stupidità, non immune dalle scelte politiche (e guarda caso scelte comuniste) gioca un ruolo fondamentale.
Tanto che pure la comunità islamica pare abbiano dichiarato che le feste cristiane non sono un problema (posto che io non credo a questa “tolleranza” da parte loro e aggiungo anche che ci mancherebbe altro che fosse un problema visto e considerato che sono in casa NOSTRA!)
Purtroppo però il caso milanese non è l'unico caso e soprattutto non resterà l'unico finchè saremo noi a permetterlo, il fuoco nemico è molto diffuso e si sta espandendo come una metastasi un solo caso è una coincidenza più casi non lo sono.
A parere di chi difende quel coglione di docente negazionista, per difendere come al solito l’indifendibile e qui i comunisti sono da premio nobel, tutti indignati nel leggere da parte delle persone FIERE DELLA PROPRIA CRISTIANITA’ come me che asseriscono sia in atto un vero un complotto contro di noi, e negano che certe scelte siano figlie di un clima che tende a coprire le radici cristiane in virtù di uno scellerato e malefico senso dell'accoglienza o come dico io in virtù di un leccaggio di lerce palandrane islamiche nella speranza che le suddette alle prossime elezioni corrano in massa a votare Pd. (poveri illusi..)
E ora che più che mai dobbiamo affermare chi siamo e da dove veniamo, mentre per esempio perfino un ebete come il presidente Hollande ha chiesto ai francesi di moltiplicare le feste natalizie nelle scuole, di cantare cori inclusa la Marsigliese, noi, invece di unirci al coro e cantare il nostro bellissimo inno nazionale e far triplicare nelle classi dei nostri figli il Tu scendi dalle stelle o l Adeste Fidelis, che facciamo? Permettiamo che un lecchino comunista del movimento 5 mezzelune (ex 5 stelle) decida per un intero polo scolastico la rimozione del presepe perché “potrebbe urtare i bambini islamici”.
E per farvi rendere ancora più conto in che situazione siamo, c’è anche chi pensa che due feste siano meglio di nessuna, e chi l’ha pensato è tal Piccardo che non ho ancora capito se è un italiano con origine musulmane ma dal cognome non direi e neppure dai tratti somatici oppure un italiano rinnegato e traditore che ha deciso di prostrarsi ai piedi di Allah fondando il coordinamento delle associazioni islamiche a Milano diventandone presidente.
Difatti l’ex italiano di cui sopra, per smussare un po’ il clima rovente a Rozzano ha affermato si che non dobbiamo cancellare dalla nostra società le tradizioni culturali e anzi bisogna preservarle e che le feste natalizie per i musulmani non sono un problema, ( e se lo fossero, chissenefotte! Prendessero un barcone e ritornassero a casa loro!) ma che dobbiamo però prendere atto, e subito, e alla svelta, di una presenza sempre più numerosa di studenti musulmani in tutte le scuole a partire dagli asili nido (ce n’eravamo già accorti con le graduatorie degli asili, imbecille, e con tutti i figli di italiani che rimangono esclusi a beneficio invece delle tribù degli immigrati) e pertanto anziché sottrarre bisogna aggiungere.
Traduzione: bisogna considerare le varie sensibilità religiose e quindi oltre che festeggiare il Natale e la Pasqua è opportuno che anche i cristiani inizino a festeggiare il ramadan.
DEVONO PASSARE SUL MIO CADAVERE!
Tornando al rinnegato lecchino preside del Garofani, sempre in virtù di una compiacenza verso i musulmani per sperare che rimpinguino il loro ormai vuoto bacino elettorale, voleva tutelare gli stessi a scapito di tutti gli altri bambini italiani e cristiani facendo slittare la festa di Natale il 21 gennaio e chiamandola festa di inverno.
Ma stavolta, i genitori non sono stati zitti. Stavolta non si sono genuflessi davanti alla ormai consueta arroganza e prevaricazione comunista e islamica che sono sempre andate a braccetto (i voti eh, non dimentichiamoci mai il loro obiettivo fnal), stavolta si sono incazzati e pure di brutto!
Io basita! Come come? Qualche italiano che finalmente si ribella??? Ditemi che non sto sognando!
E vi dirò di più, pare oltretutto che nessun genitore di fede islamica avesse mai chiesto di cancellare la festa di Natale anzi una mamma italiana di fede musulmana sposata con egiziano (poveretta..) ha perfino firmato la lettera scritta dalle mamme che protestavano sia per la cancellazione dei canti di Natale e sia per la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche. Verosimile che i bambini musulmani non possono a cantare le classiche canzoni Natale però vi possono partecipare, un pò come quando vai ad un matrimonio ma non preghi ma si assiste alla cerimonia.
E i genitori dei bambini italiani nella lettera di protesta hanno scritto che non esiste che debbano rinunciare senza spiegazioni (e nessuna giustificazione è accettabile, aggiungerei io) a vivere anche nell'ambito scolastico e con le consuete modalità la festività del Natale, perché di fatto, oltre ad una motivazione religiosa, si vanno a ledere anche l'identità culturale tradizioni della nostra società civile eè inutile cercare di imprimere ai bambini l'amore per il proprio paese se poi si tolgono loro delle certezze di identità culturale
E alla fine il coccolaislam si è arreso e ha lasciato dicendo “se sono un problema posso mettermi da parte”.. si imbecille il problema sei tu e tutti quelli come te, il problema ce l'hai nella testa il problema è il tuo partito come tutti i partiti comunisti di Italia e del mondo!
Perché per quelli come lui, e lo dico con tono di disprezzo, la laicità dello Stato andrebbe applicata con rigore ancora maggiore dopo la strage di Parigi perché altrimenti “rischiamo di provocare i terroristi dell'Isis”


Concludendo….Cancellare il passato non prepara un buon futuro, e dio solo sa quale sarà non tanto il nostro ma quello dei nostri figli, e sentir dire da un preside che dopo la strage di Parigi il “Tu scendi dalle stelle” potrebbe essere pericoloso e divisivo e sovversivo è davvero farneticante, il Natale è il più bel simbolo per tutti bambini di tutte le religione e razze, è una festa di pace, di allegria, di nascita e di fratellanza quindi cancellare Gesù Bambino, i canti natalizi e il presepe dalle scuole non è un buon servizio che ha come scopo questa tanto decantata integrazione di cui continuano a parlare.
E se cancelliamo la nostra identità, la nostra tradizione e la nostra cultura il concetto di integrità non esiste più e diventa imposizione e intolleranza in senso inverso. E facciamo la figura dei fessi sottomessi ancora una volta.


Perché se iniziamo ad assecondare questi razzisti al contrario, domani qualcuno chiederà di togliere anche la Divina Commedia dallo studio perché nel 28º canto dell'Inferno, Maometto è seminatore di discordia (e lo ha scritto Dante Alighieri nel 1300, non oggi, in quella che è considerata una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale, e conosciuta e studiata in tutto il mondo, ed è ritenuta una delle più grandi opere della letteratura di tutti i tempi) e qualcuno chiederà di chiudere anche San Petronio a Bologna perché non piace come e'affrescato Maometto (e già delle minacce di far saltare in aria la chiesa ci sono state), e poi gia che ci siamo cancelliamo anche secoli di storia di arte sacra.


No, questo non è solo un problema religioso, è un problema innanzitutto di RISPETTO per una cultura che in Italia è SACRA.
In questi giorni mio figlio più piccolo sta preparando all’asilo la recita di Natale imparando proprio Tu scendi dalle stelle, insieme a Feliz Navidad, e mio figlio grande sta componendo un bellissimo lavoretto con la maestra di arte, quindi se vogliamo il sacro e il profano insieme, e mi sta bene, perché i miei bambini sanno che Natale è Gesù Bambino che nasce e Babbo Natale che porta i regali.
E prego Dio ( e devo ammettere che non lo faccio spesso, ma ciò non toglie la mia cristianità) che questa innocenza duri ancora per tanto tempo,
Perché il credere che un signore ciccione vestito di rosso e con la barba bianca dopo la mezzanotte del 24 dicembre si cala dal camino di casa nostra per portare i regali che loro hanno chiesto scrivendo la letterina per lui, vederli mettere sul tavolo una tazzona di latte e tanti biscotti per lui e le renne che si devono rifocillare e mettere la piccola statuina di Gesù Bambino nella capanna del presepe prima di andare a nanna, non ha prezzo.
E vaffanculo a chi non piace Babbo Natale!

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