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CONSIDERAZIONE FINALE SULLA VICENDA TOMMASI E L'EVENTO GOLIARDICO TRASFORMATO IN TRAGEDIA E CRISI UMANITARIA MONDIALE.

(Saveryø Tœmmasy) - Complimenti. Complimenti Saverio, clap clap clap. Sei finito sul foglio radical chic per eccellenza e anche se è ancora la triste pagina locale fiorentina, è un buon passo verso la gloria. Hai chiamato tu la bravissima giornalista Simona Poli per raccontarle questa marea di balle o ci hanno pensato quei consiglieri comunali di SEL che al posto di lavorare per il bene della città perdono tempo a parlare di te? Saverio tu sai benissimo che nessuno ha organizzato nulla vicino a casa tua. Le persone che hanno creato l'evento non sanno dove abiti e nemmeno loro interessa. Fossi in loro, francamente, farei partire 88 querele a questa Simona Poli, per chiedere scuse e rettifica a caratteri cubitali su quella carta di culo di giornale. Ma non accadrà, perché tanto un modo per sfangarla la trovate sempre. Non avete chiesto scusa di anni di supporto agli assassini jihadisti spacciati per "ribelli moderati", capirai se chiedete scusa ad alcuni ragazzi che state facendo passare per pericolosi attentatori. Siete avvoltoi con la cannuccia nello sterco, tirate -slurp- e poi vomitate tutto, però con la faccia buona, le citazioni colte e la solidarietà di Ilaria Kukki, che non ho ben capito chi cazzo sia, se non una che ha avuto una tragedia personale e poi, strano, adesso è culo e camicia con l'ambiente sellino e si è candidata con quello scappato di casa di Ingroia.

 
 
 
 
 
 
"Aveva criticato il leader della Lega Salvini, questo è stato uno degli elementi che ha animato oltre seimila avversari online"
 
Ecco questi oltre seimila avversari online saremmo noi. Ovviamente Simona Poli non sa nemmeno di cosa sta parlando, tanto basta dire "seimila avversari" che scatta la solidarietà e lo CIOC. Ad ogni modo, Saverio, giacché mi leggi: questa pagina storpia il tuo nome PER GIOCO, perché l'intento era quello di creare non una pagina impersonale, non un contenitore con più amministratori, ma un qualcosa che fosse una sorta di contro-personaggio. La fondamentale differenza, però, tra me e te è una: tu ODI i tuoi seguaci, io invece voglio fare comunità con loro. Perché mi pare palese che per imbottire le persone di cotante bugie ci voglia proprio il cuore pieno di ODIO.
 
-"Mi attaccano perché critico democraticamente Salvini", disse quello che deride, umilia, offende e sputa bile contro chiunque (anche ragazzi e ragazze molto giovani) osi dire qualcosa di contrario alle sue idee. Ricordo ancora quando disse ad una giovane ragazza "tu non sai amare". Mi si gelò il sangue nelle vene.
-"Fanno le pagine FAKKE su di me CIO' PAURAH", disse quello che sponsorizza le più tristi e idiote pagine contro Matteo Salvini.
-"L'omofobbia è una cosa SERRIA E PERRIKOLLOSA", disse quello a cui piace la Boldrini, per la quale i maschi bianchi sono tutti potenziali stupratori seriali.
"Bisonnia rispetare i credi dei migranto", disse quello che bestemmia Cristo parlando di "fecondazione eterologa" e battezza la figlia solo per farci sopra un disgustoso "reality show" su Facebook.
"I BNBINI vanno tuttelati alora molto mellio coi gays che nelle favelah", disse lo screanzato che parla di sesso omosessuale alle figli minorenni saltellando inebetito dalla viscida ed egoista cultura arcobaleno.
"Mi offendono e ho paura, sono violenti", disse il gestore di una della pagine più assurdamente pericolose del web, dove ogni dissenso è affrontato a colpi di "fasci appesi, piazzale Loreto".
"Mi minakkiano di mortor", disse quello che augurò la morte a tutti gli elettori della Lega Nord che "incontrano Dio sempre troppo tardi".
"La pace è importanta e una valore importanta", disse colui che produsse un post di elogio del criminale di guerra Barack Hussein Obama.
Ragazzi, non smetterò di parlare del nostro caro amico, però cercherò in qualche modo di dargli meno importanza. Nel frattempo la mia solidarietà vai ai ragazzi che hanno creato quel cazzo di evento, spiattellati ora su Repubblica del noto uomo di sinistra Carlo De Benedetti come kriminali ke meritano il karkere.

 

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