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NON C'E' TRASMISSIONE SULLA SIRIA NELLA QUALE NON SI PARLI DEL "CENTRO SIRIANO PER I DIRITTI UMANI" QUALE FONTE CRISTALLINA DELLE INFORMAZIONI CHE VENGONO DIFFUSE. FATEVI QUATTRO RISATE.

L'alacre attività di Mr. Osama Sulejman, in arte Abdul-Rahman, fondatore, direttore, redattore, writer e corrispondente di guerra del cosidetto "Centro Siriano per i Diritti Umani", che ha sede, neanche a dirlo, a casa sua

(Informare) - I primi attacchi aerei russo-siriani contro le bestie stipendiate da Washington hanno prontamente attivato la macchina propagandistica atlantica, che con un tempismo invidiabile (esattamente un minuto dopo la notizia del permesso dato dal Consiglio Federale di impiegare le forze armate russe al di fuori dei confini nazionali!), ha accusato la Russia delle prime vittime civili causate dai bombardamenti (chiamate anche, secondo la terminologia di Washington, «danni collaterali»): ad esempio, in rete circolano già video con le immagini di civili presumibilmente uccisi dai bombardamenti effettuati presso Homs. C’è però un particolare che lascia incerti: il canale youtube (https://www.youtube.com/user/talbisah/videos) che ha postato i video è stato aperto solo IERI, ed anche i video con i civili uccisi è stato postato IERI, mentre i primi bombardamenti russo-siriani sono cominciati OGGI (https://twitter.com/korobkov/status/649212421899452416). Problemi di fuso orario per i troll operativi a Washington? Non vogliamo certo essere maligni, ma decenni di crimini e menzogne anglo-statunitensi ci costringono purtroppo ad esserlo. Ad esempio, come dimenticare che durante l’invasione della Serbia i cosiddetti mezzi di informazione occidentali spacciavano per foto di vittime civili le immagini dei cadaveri dei guerriglieri dell’UCK? O che nelle foto scattate durante la guerra russo-georgiana del 2008 sui carri degli «invasori russi» era possibile vedere soldati di colore?

La maniera con cui i cosiddetti mezzi di informazione occidentali si sono attivati dopo i primi attacchi russo-siriani non si discosta molto dalla «professionalità» mostrata negli esempi appena citati. Più concretamente: secondo l’agenzia Reuters, gli attacchi russo-siriani hanno già provocato 27 morti tra i civili (tra cui 6 bambini). Reuters basa le proprie affermazioni su un non meglio identificato «Centro Siriano per i diritti umani», di stanza naturalmente a Londra. L’aspetto interessante è che a Londra non è mai stato registrato ufficialmente nessun «Centro siriano per i diritti umani». Il mistero è risolto da Anton Chaschenko, giornalista di Vzgljad (http://vz.ru/columns/2015/9/30/769708.html): «ormai molti sanno che il «Centro siriano» è composto in realtà da una sola persona: Osama Sulejman, residente a Coventry ed attivo con lo pseudonimo «Rami Abdul-Rahman». Osama, un attivista anti-Assad, vive in Inghilterra dal 2000, è padrone di un negozio di abbigliamento ed è divenuto cittadino britannico a tutti gli effetti»
Un commerciante anti-Assad, con la cittadinanza inglese e residente nella ridente cittadina di Coventry: eccovi le fonti affidabilissime di cui si avvale un’agenzia come Reuters (meglio non pensare alle fonti delle agenzie meno blasonate!) e, di conseguenza, una dimostrazione della patetica mancanza di professionalità e competenza di cui danno prova i cosiddetti mezzi di informazione atlantisti, saggiamente e correttamente ribattezzati «presstitute».
 

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