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(Gianni Fraschetti) - La primavera non porta per niente bene all' Italia e men che meno agli italiani. Nonostante la nostra abilità nel rappresentare catastrofi bibliche quali sfolgoranti vittorie i fatti poi son lì a ricordarci di come sono andate realmente le cose. Nella primavera del '45 fummo liberati (sic ! ). Oh... radiose giornate che addolciscono il cor al sol ricordo...Peccato che lì cominciarono i nostri veri guai. Terminata l'orgia di sangue, e ci volle un bel po' di tempo perchè sapete, una certa schiatta di italiani nasce con caratteristiche alquanto insolite: perennemente schierati contro la loro Nazione, cronicamente incapaci di far la guerra (nella Grande Guerra avemmo seicentomila mortim è vero, ma anche seicentomila disertori, vediamo di ricordarlo sempre), costituzionalmente vigliacchi e traditori, si tramutano in belve solo se si tratta di scannare i loro connazionali. Meglio se indifesi, che non si sa mai. Dunque ci volle parecchio tempo per liquidare tutti quelli che gli stavano sui coglioni: dal podestà, non importa se era un bravuomo, al farmacista del paese per fottergli la farmacia, allo stupro e all'omicidio di parecchie belle ragazze con la scusa che erano Ausiliarie del SAF. Insomma di tutto un po'. L'importante era ammazzare più che si poteva, levarsi la voglia, lordarsi ben bene le mai di sangue. Con simili premesse ci volle ovviamente parecchio tempo per rimpinzarsi per benino ma come Dio volle alla fine finì. Cacciammo il Re, anche quello lì in primavera e buttammo giù quel capolavoro di Costituzione che ci ritroviamo. E se è vero che venne promulgata in Dicembre, venne scritta da una Assemblea costituente eletta in primavera, secondo la nostra maledizione. Come vedete pertanto c'è dunque uno stretto legame tra le nostre disgrazie e la piu' bella tra le quattro stagioni. Ciò che in natura porta il risveglio e la vita, a noi ha sempre portato un mare di guai. Mi chiederete perchè e io, ovviamente, ve lo spiego. Sono qui apposta.
La palude putrescente nella quale ci troviamo, che non è il punto di arrivo finale, quindi animo perchè ne vedremo ancora delle belle, non ci è toccata in sorte per caso, per un capriccio degli dei, per quella "malasuerte" nella quale l'animo latino tende fatalisticamente a ricondurre, autoassolvendosi con ciò, l'origine delle proprie disgrazie. Assolutamente no ! Era tutto previsto e pianificato fin da allora. La II GM scoppiò perchè gli angloamericani volevano "esportare la pace e la democrazia" su scala planetaria, esattamente come fanno adesso, su scala più ridotta, uno scacchiere per volta. Lì fecero le cose in grande, avendo la indifferibile necessità di organizzare il mondo secondo le regole dei loro finanzieri, petrolieri e allevatori di porci che, divenuti padroni del creato, proprio dopo le "radiose giornate", lo strutturarono secondo la legge del denaro, secondo le necessità dell' automobile e secondo la filosofia dei maiali.
I nostri padri fondatori scrissero pertanto la Costituzione avendo ben presente questa sacra trimurti, questo triangolo ideale che tanto premeva ai loro padroni che avevano vinto la guerra. Da allora la primavera è divenuto il periodo canonico nel quale ci mandano, come tante stolide capre, a votare. Per i Comuni, per le Province, per le Regioni, per la Camera, per il Senato, per il Parlamento europeo ( in tanta inutilità il più inutile di tutti ). Noi votiamo e siamo felici e dopo avere compiuto il nostro dovere torniamo, pieni di grazia come dopo l'Eucarestia, alle nostre quotidiane occupazioni seguendo un codice morale che ogni giorno di più va in brandelli, scialbe comparse di una società in via di disfacimento, proiettata com'è verso un mondo nuovo, un ordine nuovo, un nuovo ordine mondiale che è il fine ultimo dei nostri padroni. Un percorso iniziato qualche centinaio di anni fa. Non so se voteremo ancora, se ce lo permetteranno. Fondamentalmente è un esercizio stupido e totalmente inutile. Per decenni abbiamo eletto, o ci siamo illusi che così fosse, frotte di arrampicatori sociali della peggiore specie e di delinquenti nel senso peggiore del termine, gia' di suo poco tenero. Però votare era un'abitudine e lasciava la sensazione gradevole di contare qualcosa, quindi credo che un po' di svezzamento ce lo faranno fare prima di eliminare del tutto questo rito. Cerchiamo di renderci conto, anche se ci costa fatica pensare a fondo nelle attuali condizioni, che è in atto, forse da tempo immemorabile, una guerra non dichiarata che un ristretto numero di persone sta conducendo contro tutta l'umanità per dominare il mondo. Forse è semplicistica come spiegazione ma non ne trovo altre di abbordabili in due righe. Questa elite esercita il suo crescente potere tramite la forza attrattiva e devastante del denaro e il potere assoluto di un sistema mediatico disumano, e noi comprendiamo sempre meno di quanto accade perchè il primo, tangibile, risultato della loro opera è stata la progressiva scomparsa degli assoluti morali, ovvero dei principi sempre validi, inderogabili e immutabili. In ogni luogo e in ogni tempo.
Ciò ha spalancato le porte al peggiore dei nostri nemici. II relativismo. Con la fine della possibilità di affermare in maniera assoluta che "uccidere l' innocente" è sempre e comunque una aberrazione morale è venuta meno la verita' oggettiva cui fare riferimento, il bene e il male sono scomparsi e tutto è divenuto una mera questione di punti di vista.
Con questo capolavoro, senza più un paletto di riferimento visibile, ci hanno messo in condizione di non discernere più una mazza. Siamo immersi nella nebbia più fitta, non vediamo la strada che stiamo percorrendo e non ci rendiamo conto più di nulla. Una mossa geniale, cui è seguito tutto il resto. D'altronde il capolavoro del Diavolo è stato quello di convincerci che non esiste. O no?
Io ancora cerco di non addormentarmi, di rimanere reattivo, di non lasciarmi trasportare dalla corrente, di rimanere lucido e vigile, testimone e cronista di quanto ancora dovrà accadere, ma è di nuovo primavera, il bene e il male ormai sono talmente poco nitidi da fondersi e sovrapporsi e tutta la vicenda somiglia sempre più a una disperata e inutile battaglia contro un muro di gomma. Ci si stanca e in certi momenti, valutando le qualità eccelse del nostro popolo, viene anche da chiedersi: ma per chi ?

 

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