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Bravi, complimenti, ridete

(Gabriele Adinolfi) - Su Uno mattina hanno fatto gli spiritosi sulla politica demografica fascista. Sposarsi e fare figli per la patria! E giù sghignazzate: idioti!  Non ingannatevi, questi non hanno ironia, per possederla servono una centratura e una percezione metafisica, praticano derisione. Una caratteristica delle nature meschine che desiderano tagliar le gambe a tutto quello che li sovrasta invece di prenderlo a modello. Nulla di nuovo sotto il sole, per carità. Eppure pensavo che se la politica demografica per dare soldati alla nazione fosse proseguita, oggi noi italiani e noi europei non saremmo esangui e non abbandoneremmo ogni postazione. Non chiederemmo ad altri, poco importa se russi o americani, di proteggerci. Non è la sola cosa che ci avrebbe salvato. Penso alle leggi razziali che tutti hanno demolito, anche i presunti eredi del fascismo rinnovato e corretto, immediatamente reattivi nel prenderne le distanze e nel condannarle senza averle né contestualizzate né probabilmente lette. Erano concepite per l'Impero, ovvero per una convivenza pluri-etnica e pluri-confessionale, così evoluta dal concepire la cittadinanza per i libici. Una logica del genere  permetterebbe oggi di mettere ordine ai rapporti con i migranti senza annullarci in una post-identità. E non avevano una logica “razzista” nel senso deleterio che adesso si affibbia a quella parola, non erano come le leggi razziali abolite in Usa solo nel 1964, né esprimevano le concezioni razziste proprie a diverse potenze ccontemporanee come Cina o Israele. Né quelle genocide come accade nel Terzo Mondo. Le abbiamo abolite e viviamo in un'orgia di multirazzismi incrociati, incapaci di venirne fuori senza infinite tragedie. Bravi, complimenti, ridete!

Identità, Potenza e Autorità, tutto è venuto meno, con il risolino idiota di tutti gli imbecilli da Uno Mattina.
Il Vir, lo Stato, la famiglia patriarcale. Tutto sepolto da un senso di “libertà” e di “eguaglianza” che ci ha condotti dove ci troviamo oggi, neutralizzando anche quanto di buono hanno comportato.
Per esempio le “pari opportunità”. Francamente, da indoeuropeo senza complessi e da maschio privo di paure, il femminismo non mi spiace del tutto e sono pure contento che le donne lavorino. Se non altro sono meno deleterie nel pervertire i figli facendone bambolotti. Però questa “conquista” l'abbiamo pagata cara tutti: con il crollo demografico che ora ci vede decrepiti e sommersi e con il fatto che laddove fino a mezzo secolo fa uno stipendio bastava a mantenere una famiglia, oggi ne servono due.
Lo s-fascismo questo è: un'opera di termiti che corrode le fondamenta.
E ridono, gli idioti ridono, anzi ghignano diabolicamente.
Subito dopo aver deriso la politica demografica fascista su Uno Mattina si sono occupati del fenomeno dilagante di pedofilia e di uccisione dei bambini.
In quest'Italia che non fa più figli per la Patria e quelli che fa spesso li uccide.
Sapete come si dice a Roma? Ridi, ridi che mamma ha fatto gli gnocchi

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