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Mentre in Italia si dicute dei diritti dei bambini alla omosessualità, in Siria li decapitano. Avete capito bene, gli amici delle due grandissime stronze per le quali abbiamo pagato 12 milioni di Euro di riscatto questo hanno fatto. Un bambino di poco più di dieci anni

"Questo è un prigioniero delle Brigate Quds (iraniani). Non hanno più uomini, quindi oggi ci hanno mandato un bambino", afferma un uomo. "Questi sono i tuoi cani, Bashar, i bambini delle brigate Quds", aggiunge un altro. Le Brigate Al Nusra, responsabili del massacro, erano le predilette delle due grandissime stronze, corresponsabili morali di questo scempio. Attendiamo una parola dal Sig. Bergoglio

I RIBELLI "MODERATI" ALL'OPERA

Ecco le immagini scioccanti della brutale decapitazione di un ragazzino palestinese di 12 anni, del campo Handarat di Aleppo in Siria ad opera dei ribelli “moderati” anti governativi. La famiglia è stata assassinata perché “colpevoli” di essere sostenitori del presidente Assad e della causa siriana.

I terroristi artefici di questa barbarie appartengono al gruppo filo-turco “Nur al-Din al-Zenki“. Il ragazzo ha una vistosa ferita medicata forse frutto della brutalità del commando o come spesso accade non è da escludersi l’espianto di organi, business redditizio delle fazioni ribelli in Siria, animatori di un lucroso traffico di organi venduti soprattutto in Turchia.

Questa è la scheda "social" di Matin Al Nalahoui, nome di battaglia, Abou Amhed di Aleppo, il porco assassino che ha compiuto lo scempio. Ribelle "moderato" delle Brigate Al Nusra, definite da Sky pro occidentali, e da molti laureati in scienze politiche, partigiani della libertà. Qui Abou Amhed è felice  perché ha decapitato un bambino, mi auguro che le tante squadre di Forze speciali che girano da quelle parti gli presentino un doloroso conto e trasformino quel sorriso in una smordia di dolore insopportabile. Che dovrà durare molto a lungo

 

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