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(Gianni Candotto) - Ogni volta che c'è un attentato o un grave episodio di violenza e i responsabili sono islamici, abbiamo due reazioni emotive opposte. La prima, quella dei poteri forti, dei media, dei semicolti, dei piddini, dei vescovi e di tutto il mondo che gira attorno a queste congreghe è, come spesso accade, di una stupidità disarmante. Per riassumere si parte dall'assurdo assunto che "l'Islam non c'entra niente e sono dei pochi pazzi isolati", per arrivare al rovesciamento della realtà accusando i soliti Marine Le Pen, Salvini, Meloni ecc. che "alimentano il razzismo e creano le condizioni perchè ciò accada". Poi si arriva alla soluzione, sempre di una imbecillità disarmante, per cui "bisogna accogliere di più", "ponti non muri", "bisogna aiutarli economicamente perchè è la povertà che li spinge verso il terrorismo". La reazione immediata invece, che penso faccia sganasciare dalle risate l'Isis, è quella delle marce arcobaleno, dei gessetti, della bandiera sul profilo e del "Je suis" (a proposito: per gli italiani trucidati nemmeno quello). Se da quelli che lucrano sui clandestini, dai poteri forti e dai loro media non c'è nulla da aspettarsi e si può solo combatterli duramente, anche cogli "irretiti",quelli in buona fede, non c'è molto da fare perchè a qualsiasi ragionamento rispondono con le parole d'ordine che hanno ficcato loro in testa e ti replicheranno con le solite frasi imparate a memoria "razzista", "xenofobo", "i profughi sono una ricchezza", "salvini", "senza l'unione europea falliremo e verrà l'apocalisse" ecc.ecc. Si può solo aspettare che l'esperienza personale faccia cambiare loro idea e si convertano sulla via di Damasco.

Detto questo, anche la parte sana del popolo ha una reazione, emotivamente comprensibile, ma fallace. Si vedono generalmente post di questo terrore "non esistono gli islamici moderati", "fuori tutti i musulmani" eccetera. E' una soluzione irrealistica. Non è politicamente sensato sentirsi in guerra con un miliardo e mezzo di persone. I musulmani moderati, termine stupido che uso esclusivamente perchè fa parte del lessico condiviso, esistono eccome: sono i milioni di sciiti e sunniti, di uomini e di donne, che combattono per Assad contro l'Isis, col mitra e le bombe a mano, non coi gessetti, sono gli irakeni che non vogliono Daesh, è Al Sisi, erano Gheddafi e Saddam. Sono i regimi laici i quali sono i primi nemici dell'islamizzazione delle società arabe, africane e orientali. Ma, disgraziatamente per noi, sono anche "i nemici" geopolitici del cosiddetto occidente americanizzato. Sono quelli che combattiamo con le armi. Sono quelli che i nostri media dipingono come feroci dittatori. Mentre l'Arabia Saudita (assieme al Qatar), che finanzia il terrorismo in tutto il mondo, l'Arabia Saudita che ha finanziato le moschee estremiste in Bangaladesh, quelle che hanno radicalizzato e trasformato quelli che potevano essere al massimo venditori di rose in feroci tagliagole, è l'alleata privilegiata degli Usa e conseguentemente della serva Europa. E gli arabi, per di più, sono i più grandi finanziatori della pericolosissima Hillary Clinton. Ma noi mettiamo le sanzioni alla Russia, che il terrore lo combatte e compriamo a piene mani petrolio (oltre a vendere armi) dall'Arabia che il terrorismo lo crea. In questo caso si può dire che noi (noi italiani per ignavia, gli Usa per dolo) siamo in parte gli assassini dei nostri figli. Non con i gessetti e nemmeno con gli anatemi, ma con un radicale cambio della geopolitica si combatte il terrorsimo.

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