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(Gianfranco La Grassa)) - Ci sono venti immigrati che hanno chiesto di poter partecipare ai lavori di soccorso nelle zone sinistrate dal sisma. E il loro esempio - immagino - sarà seguito, se hanno sufficiente intelligenza (e furbizia). E penso ce l'abbiano perché di sicuro non li considero per nulla esseri inferiori.

Naturalmente, ammetto che non penso ad uno spontaneo moto dell’anima e ad un amore per la salvezza dei terremotati. Voglio però far tacere la mia buona conoscenza degli opportunismi umani. Quindi fantastico su questi venti immigrati mossi esclusivamente da grande amore per gli uomini in generale e per coloro che li ospitano in particolare. Ringraziamoli dunque di cuore e ricambiamo con affetto e calore il loro disinteressato aiuto. Lascio anche da parte tutto il problema della complessa lotta che si sta svolgendo e che ha come obiettivo il far restare l’Europa (e in particolare l’Italia, luogo geografico di una certa importanza nel gioco geopolitico in atto) in condizioni di tale difficoltà da dover sempre accettare la subordinazione rispetto agli Usa. 
Tuttavia, il problema abbastanza banale che ci assilla è l’impossibilità di sostenere le spese che diventeranno sempre più rilevanti man mano che ci riempiamo di emigranti. Basta con la scusa che questi poveracci accettano i lavori rifiutati dagli italiani e supplirebbero inoltre alla carenza di crescita della popolazione. Vivremo a lungo una situazione di stagnazione e di possibile crisi sempre incipiente. La carenza di mano d’opera non sarà l’urgenza più assillante, bensì l’arretramento delle nostre strutture sociali e politiche, l’incuria dell’amministrazione pubblica, ecc. Non abbiamo soldi per finanziare ancora un decente Stato sociale. Peggiora decisamente la nostra sanità, si continua a tastare il terreno per intaccare pesantemente il sistema pensionistico, si risparmia sulla spesa per l’istruzione e soprattutto per una decente ricerca scientifica e tecnica. Che ci frega dei lavori umili fatti dagli immigrati di colore o della ristorazione e delle fabbriche di maglieria e scarpe di pessima qualità, ecc, in mano ai cinesi; e via dicendo. Stiamo perdendo decine di migliaia di giovani che vanno a specializzarsi in altri paesi nelle professionalità d’alto livello, importantissime in una fase storica in cui ci sarà una competizione accanita proprio nei settori più avanzati, spesso strategici.
Imbecilli patentati quando non si tratti di farabutti di una sedicente “sinistra progressista” che non è affatto tale. Oltre a tutto che senso ha mescolare senza discernimento, a casaccio, quote di popolazione con totalmente differenti (rispetto a noi, ma pure fra loro) tradizioni culturali, costumi e abitudini di vita, mentalità ed educazione famigliare, ecc. Si crea solo dissesto, disfacimento di ogni possibile ordinamento e regolamentazione sociale. Perfino la miscela di lingue è del tutto deleteria. Si creerà una vasta moltitudine di nuovi giovani non più in grado di capire nulla della nostra arte e letteratura; e io invece ci tengo e voglio che sia conosciuta e riverita, e gustata e diventi l’asse del nostro modo di vivere e pensare. Brutti porci di “sinistr(at)i”, bisogna imbarcarvi assieme ai vostri beneamati migranti e rispedirvi nei loro paesi. State laggiù e godetevi la vita dei diseredati e affamati che tanto (e falsamente) vi commuovono.
E per ultimo: quando non ci sono sufficienti occasioni di integrazione in occupazioni che consentano un minimo di vita decente, si favorisce oggettivamente la diffusione del delinquere o comunque del vagabondaggio (organizzato da cosche di malviventi, in genere nostrane). Non ne faccio infatti nessuna colpa agli emigranti; capisco che in qualche modo debbono pur vivere. La colpa è vostra, “buonisti” del c…. L’eccesso di coloro che arrivano dovrà sempre più condurli o a delinquere o a fare i venditori ambulanti o a chiedere l’elemosina. E tutto questo, lo ripeto, viene organizzato da brutti ceffi della nostra peggiore società. 
Insomma basta, fuori dai piedi tutta questa genia del malaffare. Soprattutto nostra, italiana, sia chiaro; è questa che deve essere eliminata al più presto. L’immigrazione è in fondo fenomeno derivato. La causa fondamentale è la nostra subordinazione agli Usa che comandano tutti i vari “giochi” nelle aree intorno all’Europa succube. Ma questi predominanti prepotenti trovano i loro scherani e sicari nella “sinistra”. In Italia si tratta di quella che a loro si vendette per tappe successive: prima il PSDI, poi il PSI, poi il PCI-DS-PDS-PD. Una massa di lestofanti da eliminare.

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