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(Gianfranco La Grassa)* - “Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, interviene sull'attacco missilistico degli Stati Uniti contro la Siria: ‘L’azione ordinata questa notte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è una risposta motivata a un crimine di guerra, il cui responsabile è il regime di Bashar al-Assad’………Gentiloni ha poi aggiunto che ‘l’Italia è sempre stata convinta che una soluzione duratura della crisi siriana vada ricercata in un negoziato. Questa è sempre stata e resta la nostra posizione’. E in questo negoziato, ha specificato, vanno coinvolti ‘le opposizioni e il regime, sotto l’egida Onu e con un ruolo decisivo e costruttivo della Russia. Ho avuto - ha reso noto ancora Gentiloni - in queste ore colloqui con Hollande e Merkel con cui abbiamo condiviso questa impostazione e l’impegno comune perché l’Europa contribuisca nella direzione della ripresa del negoziato. Sono convinto che l’azione di questa notte debba non ostacolare ma accelerare le chance di un negoziato politico per una soluzione duratura, del resto unico antidoto serio a minacce terroristiche’" (su Il Giornale).

Dire la nausea che sollevano simili dichiarazioni è impossibile. Una banalità, anzi una vera stupidità, la dimostrazione di una impotenza succube rispetto ai “padroni”, che riprendono, dopo l’illusione creatasi intorno a Trump, la loro arroganza di sempre unita alla preoccupazione di non riuscire più a porsi al centro del mondo, come inutilmente hanno continuato a sperare dal momento del crollo dell’Urss. E questi irrisori e mummificati premier europei (in testa quelli dei principali paesi, Francia e Germania) sono ridicoli e mettono in bella mostra il baratro che è ormai davanti a quest’Europa solo dannosa per gli interessi delle popolazioni. Basta con queste nullità, andiamo fuori dalla gabbia europea serva degli Usa. Tuttavia, devono sorgere forze estremamente dure e determinate in questi principali paesi. Un po’ superfluo lo stupore della Le Pen e altrettanto deboli le dichiarazioni di Salvini.

Abbiamo bisogno di nuovi condottieri pronti a comminare pene definitive ai molluschi di questa UE. E che sappiano guidare la parte più decisa e coraggiosa delle loro popolazioni contro quella che si continua a definire “sinistra”, ormai portatrice di una putrefazione non solo culturale, ma proprio della specie umana. Sia chiaro: non c’è ritorno all’indietro verso la rozza robustezza di specie precedenti. Si sta invece andando avanti nel senso del rammollimento e della marcescenza dell’intelligenza e di tutto ciò che non appartiene al semplice corpo umano, bensì ad altra cosa che comunque in esso alberga. Questa è la sedicente “sinistra” da molti decenni a questa parte; non è la socialdemocrazia, non è il “rinnegato Kautsky”, non sono i menscevichi, e via dicendo. Non è una parte politica, con cui ci si può dichiarare in disaccordo, magari anche combatterla, ma sapendo che si tratta comunque di esseri della nostra specie. Qui siamo invece in presenza di una corrente malata insinuatasi nell’animo umano e che di questo si è in fondo alimentata per ingigantirsi nel senso della mostruosità. E’ qualcosa che alcuni film di fantascienza hanno saputo anticipare, ma solo in parte perché anche la fantasia dell’artista non poteva immaginare simile degenerazione paurosa, che lascia attoniti.

Riporto, come appendice, un buon articolo di uno dei giornalisti dotati di un buon cervello umano.

http://blog.ilgiornale.it/…/2017/04/07/hanno-normalizzato-…/

Aggiungo, per onestà, che noto comunque, proprio sul Giornale, una serie di articoli piuttosto diversi da quelli dei “sinistri” di cui sopra. Anche Gianpaolo Rossi (e altri ancora) hanno scritto con molti dubbi sulla veridicità di come i fatti vengono raccontati dagli ambienti Usa e dai loro servi europei. C’è gente che ragiona, le speranze non sono perse. Bisogna però che ci si levi in piedi e si dica basta a questi esseri mostruosi che imperversano in TV e in gran parte dell’informazione. E anche nella scuola e nelle Università si ponga infine mano a una disinfestazione radicale di questi “alieni”.
Un’ultima notazione, rilevante. Trump si sta dimostrando, almeno se continuerà così, un vero nemico. Tuttavia, non lo considero un “alieno”. Tutta la storia delle varie società succedutesi dalle epoche più remote è stata caratterizzata dallo scontro tra avversari, spesso veri nemici acerrimi. E solo l’ingenuità di alcuni pensatori, fuori di ogni realtà (o magari anche un po’ imbroglioni), li ha portati (e porta) a immaginare che alla fine vivremo in una società più giusta e pacificata, con tanto spirito comunitario. Società che sono descritte in modo da sollecitare la noia di chi legge e per far corna al solo pensiero di simile monotonia, vera fine di ogni guizzo di fantasia e intelligenza. Tuttavia, si tratta appunto di contrasti in linea con il funzionamento del cervello umano e il provare sentimenti che sono in ogni caso di elevazione spirituale o di abbrutimento. Nel caso di questi “alieni” il problema è del tutto diverso; sono fuori di ogni contesto umano, sono da confinare appunto in film e libri di fantasia. Qui invece sono divenuti parte della nostra realtà. Ricacciamoli indietro, espelliamoli dalla nostra vita; ma non sono virtuali, quindi i mezzi di disinfezione devono essere molto reali.

 

* Economista, saggista, Professore universitario

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