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Trovato con la droga in casa, "il giudice, convalidato l'arresto, ha deciso di non applicare alcuna misura e il 29enne è tornato libero. Indovinate un po’ chi era? Colui che ha il suo destino nel nome di battesimo...

 

Macerata, spaccia ad uno studente minorenne, nigeriano finisce in manette. Ma evidentemente poco dopo è già fuori, visto che la notizia, vecchia (è datata 4 febbraio 2017 ed è apparsa su giornale on line Cronachemaceratesi.it), riguarda un "richiedente asilo" a nome Innocent Oseghale, il nigeriano arrestato per aver fatto a pezzi Pamela Mastropietro!


L'uomo, anzicché essere espulso, era dunque già stato arrestato per spaccio ma, riferisce il giornale telematico, il giorno dopo "era tornato libero al termine dell'udienza di convalida svolta al tribunale di Macerata". Come se non bastasse, a casa dell'uomo gli agenti avevano trovato "quattro involucri in cellophane, nascosti nelle tasche di un paio di pantaloni che erano in un armadio. Gli involucri, termosaldati, contenevano 22 grammi di marijuana. Il 29enne è stato arrestato e messo ai domiciliari. Il giudice, convalidato l'arresto, ha deciso di non applicare alcuna misura e il 29enne è tornato libero".
 

 

E nonostante tutto questo, in barba alla vendita di veleno ai ragazzini delle scuole, ai Giardini Diaz, Oseghale era ed è ancora in Italia. Se anziché essere una tragedia, questo fosse uno sketch di Crozza verrebbe da dire: "Cosa aspettano a rimpatriarlo, che ammazzi qualcuno? Ah, no..."

 

 

Fonte: Il Populista

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