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assange.jpgdi Il Cavaliere Nero -

 

L’impero britannico, e la sua mostruosa emanazione imperiale americana, hanno sempre badato a posizionarsi come i giusti per eccellenza, la forza benefica della Civiltà, anzi la pietra di paragone del diritto, il modello della virtù internazionale. Anche quando aggrediscono (e lo hanno fatto da due secoli a ritmo più o meno biennale) le due potenze lo fanno dichiarandosi esasperate dalle violazioni odiose del diritto da parte del nemico, e per ristabilire l’Ordine del Bene. Mai e poi mai Usa e Gran Bretagna hanno scatenato guerre o vi sono entrate per per i loro gretti interessi, ma sempre per difendere alti ideali. Per mero altruismo. In nome del Diritto. Sono centinaia di anni che questa drammatica commedia viene replicata sugli scacchieri di tutto il mondo, dal Carlo V al Re Sole, dalla piccola ed indifesa Danimarca alle guerre dell' oppio con i cinesi ( che non lo volevano a casa loro !), da Napoleone Bonaparte ad Ottone di Bismarck, da Mussolini a Hitler, chiunque abbia tentato in qualche modo di opporsi alle pretese di dominio angloamericane e' stato fatto a pezzi seguendo lo stesso, identico modo di operare.

Dall’Iraq all’Afghanistan, dalla Siria alle critiche e minacce al «regime di Putin», il copione è stato ovviamente e pedissequamente  rispettato anche negli ultimi atroci vent’anni. Fino ad oggi una divisione manichea ha contaminato la storia stessa del mondo. Da una parte c'erano loro, i buoni, cui s'e' aggiunto nel dopoguerra lo Stato di Israele e dall'altra i cattivi, da selezionare e punire di volta in volta secondo le mutevoli necessita' della loro finanza, la vera padrona del pianeta Terra.

 E guai a dubitare del verbo !  Legioni di storici leccaculo, venduti anema e core, fino al midollo, a questo oscuro potere, hanno vigilato e vigilano affinche' la verita' anglosassone bianca, bionda e protestante e quella dei figli di Mose', un po' meno biondi, ma non si puo' avere tutto, non venisse minimamente scalfita da ricorrenti ma sempre piu' esausti tentativi di fornire al mondo uno spaccato di verita' sui fatti.

Senza andare a scomodare il male assoluto e quell' abominio che furono (secondo loro) i movimenti fascisti, gli unici che li hanno realmente fatti cagare sotto, affrontandoli con le armi in pugno, basta vedere come e' riportata nella Storia ufficiale la figura di Napoleone.

Dietro qualche giro di parole la sostanza e' che l' Imperatore dei francesi fu un gran pezzo di merda, mentre esiliarlo sullo scoglio di S.Elena (( andatevi a vedere dov'e' ) per poi avvelenarlo fu un gesto di difesa della democrazia e dei nobili valori dell'uomo dei quali loro si sono autonominati custodi non appena dismisero le pelli delle quali erano vestiti ai tempi dell' Impero romano. Anglosassoni, per nulla brava gente e men che meno di nobili lombi. Ancora oggi non sanno cosa sia un bidet e questo particolare la dice lunga su di loro.

Dunque falsi e cortesi all' apparenza, di nobili principi e ben vestiti, salvo ad avere poi le mutande sporche di merda. Ma quel maleodorante francobollo era nascosto e dunque valeva quel che si vedeva e quanto all' odore era sempre qualcun altro che aveva scorreggiato.  Questa disgustosa finzione sembrava dovesse andare avanti all' infinito ed invece poi e' scoppiato il caso  Assange e tutto sembro' capovolgersi davanti ai nostri occhi allibiti ( almeno di quelli di chi non li conosce).
Stavolta basta all' ipocrisia.  Stavolta, Londra ha gettato la maschera quando dichiara di volere entrare con la forza dentro una Ambasciata ? Con la forza, avete capito bene, provate ad immaginare cosa accdrebbe se chiunque altro, che so Chavez, la Cristina Kirchner, Mario il cazzaro che sta lasciando languire due soldati italiani  in mani indiane da oltre 180 giorni, insomma se qualcun altro al mondo dichiarasse di voler fare una cosa del genere, dichiarasse di voler violare la piu' sacra delle inviolabilita', quella delle sedi diplomatiche.....

Per esternare un simile proposito, gli inglesi si sono dunque rimessi le pelli certamente piu' consone ai loro istinti degli abiti di Savile Row ?  Ebbene no ma ho l’impressione che sia qualcosa di ancora peggio: a forza di  violarle impunemente hanno fatto il callo e sono diventati insensibili alle piu' elementari norme del diritto internazionale.

Una questione di abitudine, come la refrattarieta' al dolore umano per chi lavora in Ospedale.

Da un decennio, noi tutti abbiamo visto il capitalismo ideologico trionfante, di stampo anglo americano, tramutarsi sotto i nostri occhi in un regime gemello dello sconfitto, quello sovietico. Un regime di miseria, iniquità e menzogna, di incarcerazioni senza processo, di liquidazioni extra-legali. 
Noi tutti, ma a cominciare evidentemente dai giornalisti e dai politici europei, abbiamo fatto finta di credere che le Torri Gemelli fossero state abbattute da aerei dirottati e guidati da alcuni arabi e non solo abbiamo aderito alla menzogna ufficiale senza discuterla, ma abbiamo anche accettato che «per questo», gli Usa avevano ragione di invadere l’Afghanistan per catturare Bin Laden, e poi anche l’Iraq, perchè il regime di Saddam Hussein, ci dissero, era complice di Bin Laden: e l’abbiamo ufficialmente creduto.

Non abbiamo mai chiesto nè l’identità, anzi nemmeno il numero degli esseri umani che gli Usa detengono da un decennio a Guantanamo, ad Abu Ghraib, in chissà quali altri centri di detenzione clandestini ed occulti; di cosa sono accusati; e perchè  non vengono regolarmente processati e legalmente condannati. In fondo, ci siamo detti, quelli sono musulmani militanti, il diritto loro non lo conoscono. Il Congresso Usa, su decreto presidenziale, ha legalizzato la tortura : e siamo stati zitti, perchè mai sarebbe capitato a noi, cittadini ligi alle leggi, cristiani, occidentali. Non abbiamo aperto bocca quando abbiamo saputo delle stragi fatte coi droni, perchè avvenivano nell’area tribale fra Pakistan e Afghanistam dove indubbiamente si nascondono i «terroristi islamici»; anzi metà di noi hanno approvato, perchè quello è il solo linuaggio che quelle bestie capiscono. Quando sono cominciati gli assassinii mirati, individui qua e là nel mondo liquidati perchè ritenuti pericolosi dagli Usa, non abbiamo chiesto chiarimenti. Nel 2010, è stato ucciso con un drone un cittadino americano, in Yemen: ma si chiamava Anwar Al-Awlaki, era definito «il Bin Laden di internet», e l’ordine di esecuzione senza processo e senza accusa formale l’aveva dato il presidente Obama, il caro negro e progressista Obama. Abbiamo taciuto quando Israele ha aggredito il Libano, e poco dopo ha scatenato Piombo Fuso su una popolazione inerme che assedia e mette alla fame da un decennio: dopotutto sono musulmani, militanti, estremisti, non è per loro la nostra civiltà con le sue garanzie. Quando Israele ha aggredito la nave turca Mavi Marmara in acque internazionali, facendovi a bordo una strage senza alcuna giustificazione, i nostri maggiori media hanno condonato, capito, difeso il povero stato sionista, unica democrazia nel Medio Oriente circondata da nemici. E poi  a mali estremi c'e' sempre l' Olocausto che tappa ogni bocca e spenge sul nascere ogni flebile protesta solo a pronunciarne il nome. E' la loro licenza di uccidere chi vogliono, quando vogliono e come vogliono.
E così ora siamo arrivati a Julian Assange. Uomo bianco, biondo quasi albino, nemmeno musulmano. Di cosa è accusato? Washington lo accusa di aver rivelato ridicole e vergognose mail fra le sedi diplomatiche americano-occidentali, quasi pettegolezzi, la cui idiozia fondamentale doveva restare un geloso «segreto di Stato».

Tutti gli stati occidentali sono mobilitati per arrestarlo, e metterlo a tacere. Hanno chiuso il suo sito web (ma sono nati subito siti mirror). Hanno bloccato i suoi conti i banca (ma riceve donazioni da tutto il mondo). L’Australia, di cui è cittadino, non lo ha mai difeso: anzi un politico australiano ha detto che Assange dovrebbe essere ucciso. Ucciso ? Sissignore ! Ucciso !  Magari come Al-Awlaki, con un drone che gli piazza un missile dritto nel buco del culo o con una operazione di killeraggio delle Forze Speciali cui anche noi italiani stiamo attivamente partecipando con la Task Force 45.

La civilissima Svezia sta facendo la sua parte nella caccia all’uomo, naturalmente sulla base della violazione della virtù e del politicamente corretto: Assange è stato   infatti accusato (da due prostitute professionali) di violenza carnale, un’evidente trappola al miele. Per questo delitto, la Svezia ha emesso il mandato di cattura internazionale grazie a cui Londra, ora, vuole arrestarlo violando la sovranità dell’Equador.

L’idea è di estradare Assange in Svezia, dove però lui teme che sarà consegnato agli Stati Uniti (la Svezia non ha dato garanzie in proposito); e in Usa, può essere condannato a morte. Dove comunque, in un modo o nell'altro sparirebbe perche' Assange e' biondo, alto, anglosassone e protestante. Uno di loro e deve pagare.

 

 

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