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Steve Keen, il grande economista australiano che ha previsto perfettamente la crisi e ha demolito nei suoi testi la teoria economica attuale costruendo anche un modello alternativo matematicao che funziona, è stato intervistato per un ora la settimana scorsa alla BBC (BBC World, Hardtalk 2011-11-24)

Keen dice che la "Grande Depressione" degli anni '30 non fu chiamata tale fino al 1939, cioè solo dopo diversi anni ci si rese conto di essere in una depressione. In modo simile ora molte economie occidentali sono in depressione da quattro anni e ancora non se ne rendono conto. Negli Stati Uniti nel 1939, dieci anni dopo il crollo di Wall Street, sette anni anni dopo il crollo del sistema bancario internazionale del 1931-1932 e sei anni dopo l'elezioni di Roosevelt la disoccupazione era sempre tra il 15 e il 20%

Keen spiega che occorre nazionalizzare le banche, perchè stanno in piedi comunque ora solo con il sostegno delo stato e l'unica soluzione per ridurre l'eccesso di debito non è una serie di bancarotte e default che provocherebbero un Grande Depressione. La soluzione non è neanche come si è fatto dal 2008 ad ora dare soldi alle banche con una serie infinita di complicati e oscuri meccanismi che la popolazione non comprende. L'unica soluzione a questo punto è stampare moneta, ma solo per ripagare l'eccesso di debito accumulato dalle famiglie, cioè invece di continuare a dare miliardi alle banche darli alle famiglie perchè ripaghino i debiti. Debt no more: Steve Keen's radical proposal

Negli ultimi 40 anni le banche di fatto hanno creato quasi tutta la moneta in circolazione come debito e questa è la radice del disastro attuale. La moneta invece la deve creare lo stato e al momento la deve usare per ridurre il peso dei mutui sulla popolazione. Distribuire ad esempio cinquemila dollari per famiglia per alcuni anni, ma con il vincolo di usarli solo per ripagare mutui e debiti. Ovviamente questo crea un deficit del bilancio dello stato, ma dato che viene finanziato senza debiti e interessi non si accumula tramite gli interessi composti e dato che è moneta che viene usata solo per distruggere debito esistente non crea inflazione. Questo di stampare moneta da parte dello stato per ritirare il debito che schiaccia le famiglie e anche il suo debito pubblico stesso è l'unica soluzione razionale al problema della montagna di debito che sta schiacciando l'economia occidentale

Keen: Government should print money to pay off our debts

Keen menziona nell'intervista anche il fatto che i tedeschi consideravano Hitler un semidio perchè aveva ridotto dal 25% a praticamente zero la disoccupazione tra il 1933 e il 1938 (quando la corsa agli armamenti era ancora all'inizio, cioè senza un economia di guerra a differenza degli Stati Uniti che risolsero la disoccupazione solo dal 1941 quando l'economia fu totalmente mobilitata per la guerra). J. K. Galbraith, il famoso economista liberal, amico dei Kennedy e il maggiore divulgatore di economia negli anni '60 e '70 se uno ricorda i suoi libri tradotti in italiano, pure sosteneva anche 30 anni fa che gli armamenti non furono importanti nella soluzione tedesca della crisi economica tra il 1933 e il 1938 e la soluzione inventata dal nazionalsocialismo era basata sulla spesa pubblica keyensiana per infrastrutture, welfare e lavori pubblici finanziata non con debito, ma stampando moneta (vedi "Money: Whence It Came, Where It Went"). Questa politica di spesa pubblica era combinata con controlli sui prezzi e salari e una regolamentazione stretta delle banche e del mercato finanziario (Tra parentesi sia Keen che Galbraith sono di sinistra e le loro osservazioni hanno implicazioni economiche e non politiche ovviamente)

Galbraith menziona il fatto che quando la disoccupazione fu ridotta virtualmente a zero in Germania nel 1936-1937 iniziarono pressioni inflazionistiche, ma furono frenate con controlli dei prezzi e salari, cioè nell'insieme con una soluzione "socialista", ma "nazionalista" perchè non ci si indebitava con le banche e gli investitori esteri, lo stato stampava moneta invece. Con alcune variazioni questa soluzione "nazionale-socialista" della Germania degli anni '30 è quella che hanno utilzzato anche la Cina, il Giappone, Taiwan, la Corea e Singapore con un successo simile.

Keynes ad esempio scrisse in 1936 che le sue politiche “Keynesiane” (che erano state adottate sostanzialmente dal governo di Hitler) “can be much easier adapted to the conditions of a totalitarian state” than in a country where “conditions of free competition and a large degree of laissez-faire” prevail (... possono essere adottate più facilmente da un regime totalitario che in un paese in cui prevale in larga misura il laissz-faire..)

Anche in USa e Australia furono istituiti controlli su prezzi e salari durante la seconda guerra mondiale, ma durarono poco

Nelle economie attuali le Banche centrali cercando di mantenere la disoccupazione reale almeno al 5-7% per contenere i salari, perchè il pieno impiego porterebbe a richieste di aumenti dei salari, questo discorso è in ogni testo economico attuale e nel documenti della BCE ad esempio e ovviamente con l'immigrazione di milioni di persone dal terzo mondo hai un ulteriore pressione in baso sui salari. Per la maggioranza della popolazione sarebbe preferibile il pieno impiego con controlli dei salari e prezzi, cioè il modello attuale di globalizzazione e apertura ai mercati mondiali sacrifica sempre di più l'occupazione e i salari in occidente
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