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Culo in vendita

di Gianni Fraschetti -

 

" E che c'azzecca ! ",  chiederebbe incuriosito un ex magistrato, ora in politica, leggendo il titolo di quest' articolo e guardando poi la fotografia di un culo in vendita.

Se i culi in vendita possono avere qualche legame con le tasse, di primo acchitto riesce difficile coniugarli con la sovranita' nazionale, che dovrebbe esser roba seria assai, talmente seria che non avremmo dovuto permettere a 945 lazzaroni ( fatte salve alcune eccezioni ) di farne strame, mettendoci tutti nella merda con la solita beata incoscienza, per non dire con la criminale leggerezza con la quale da settantacinque anni votano Leggi di fondamentale importanza. Leggi da altri preparate, il piu' delle volte addirittura fuori dei confini nazionali e delle quali sono sicuro che non hanno letto nemmeno l' intestazione, se non altro per avere una vaga idea di cosa stavano votando e quale impatto avrebbe  avuto sul futuro di un popolo di sessanta milioni di anime.

Dunque tra una burla ed un pisolino, una scorreggia e uno sbadiglio, una bella abboffata al ristorante ed un ruttino, un pizzino al vicino di banco ed una bella tirata porno sul tablet,  questa splendida classe politica ha spedito  a puttane la nostra sovranita' nazionale mandandola a fare compagnia alla  vecchia e cara Lira che l'aveva preceduta da piu' di dieci anni, frettolosamente mandata in pensione  e sostituita con valuta estera (l'Euro,) perche' di valuta estera si tratta, da quel luminoso, adamantino ed integerrimo personaggio di Romano Prodi, un nome che rimarra' scolpito nella memoria degli italiani per parecchio tempo. Specialmente in quella delle giovani generazioni che gli saranno debitrici di  quanto e' accaduto e soprattutto di quanto accadra' loro in futuro.

Ed ecco dunque perche', insieme alla sovranita' cosi' miseramente perduta, sbuca uno schifoso culo nudo. Un culo brutto, peloso, grasso, inappetibile, eppure disperatamente in vendita. Quel culo miei cari e' il nostro. E' il culo dell' Italia o se preferite e' un culo simbolico che rappresenta sessanta milioni di culi in carne ed ossa e quel culo e' finito in vendita perche' stiamo per finire in bancarotta.

E cio' checche' ne dica Mario Monti, ormai definitivamente battezzato Mario er cazzaro, la Fornero e tutto il fottutissimo governo dei Professori. Un Governo che nessuno ha eletto. Un Governo che nessuno ha voluto. Un Governo che ci e' stato imposto manu militari dal peggior Presidente della Repubblica del dopoguerra. Un Governo che ci ha dato l' esatta misura dell'infimo e disgustoso livello raggiunto dalla nostra classe politica che se lo e' ingoiato, con gli occhi bassi e l' aria dimessa, senza profferire verbo, quando non si e' palesemente dichiarata entusiasta e partecipe di una operazione che sanciva la loro definitiva indegnita' totale a ricoprire il ruolo cui comunque il popolo italiano li aveva destinati. Ma di questo voglio sperare che ce ne ricorderemo tra qualche mese, adesso e' di altro che intendo parlarvi.

La perdita della sovranita' nazionale ed un uso delle tasse che non ha precedenti nella storia della moneta moderna vanno infatti di pari passo, affiancate come due cavalieri dell' apocalisse di complemento, arruolati per fare da battistrada ai quattro titolari di cattedra ( Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte ).

E noi quella benedetta sovranita' nazionale l' abbiamo persa il giorno in cui qualcuno, a nome di tutti, ha rinunciato alla sovranita' monetaria, il giorno in cui abbiamo smesso di battere moneta e nelle nostre tasche e' entrata una valuta straniera di un Stato che non esiste, l'Euro, che altro non era se non lo strumento, pianificato a tavolino, col quale avrebbero distrutto il nostro futuro. Per arrivare a cio' e portarci fino a qui,  ci hanno imbottito, come sempre, la testa di cazzate e nello specifico ci hanno detto che avevamo  speso piu' di quanto potevamo permetterci, che ci eravamo  indebitati oltremisura,  che se non ci fosse stato l' Euro avremmo fatto una brutta fine, che siamo un popolo che non paga le tasse, che i nostri figli sono dei bambocci, che siamo abituati male, che dobbiamo scordarci il posto fisso e via ! Chi piu' ne ha piu' ne metta.

Senza voler ribattere su tutto, ne prendiamo una, la piu' grossa, la piu' macroscopica, la piu' infame di tutte.

Le tasse servono per sovvenzionare le spese dello Stato ed e' sempre stato cosi'

FALSO !

Cio' sta avvenendo ora. E' solo da quando esiste l' Euro che le tasse servono per sovvenzionare lo Stato e per ripagare il debito che e', lo ripeto ancora , adesso e' in VALUTA ESTERA !

Prima, con la Lira, non era cosi' ed ancora oggi USA, Brasile, Cina, Giappone, Inghilterra, Svezia..etc.. quando devono fare fronte a spese stampano moneta, non organizzano una criminale spremitura esattiva. Sono stati a moneta sovrana !

Lo strumento delle tasse e dei Buoni del tesoro serve solo a regolare l' inflazione ed a mantenere stabili i prezzi ma non ha alcuna attinenza con le necessita' di cassa dello stato che vengono soddisfatte dalla banca centrale ogni volta che ve ne e' bisogno.

Insomma, ancora oggi sembra che siamo tutti sotto psicofarmaci quando assistiamo inebetiti a certi dibattiti ed ascoltiamo fior di economisti affermare stronzate che potrebbero essere facilmente confutate da una matricola di economia. Uno Stato che emette una moneta sovrana non ha bisogno di essere finanziato dalle tasse dei cittadini. Con una valuta sovrana lo Stato può spendere per pagare le proprie spese (dipendenti pubblici, forniture, ecc.) e per immettere denaro nel circuito economico .

In uno Stato con moneta propria le tasse che vengono riscosse dai cittadini, ed i titoli di stato, non servono per pagare la spesa dello Stato, ma servono per condurre la politica monetaria, ovvero: decidere il tasso di interesse e controllare l’inflazione. Il Giappone e' lo Stato piu' indebitato del mondo eppure non ci sono tagli ne' politiche di austerita', perche' in uno Stato a moneta sovrana il debito e' semplicemente un numero che troviamo nei server della banca centrale. Un numero che aumenta o diminuisce secondo le necessita'  ma che non ha alcuna attinenza con la ability to pay ( la capacita' di pagare ) dello Stato in questione.

Semplice no ?

Eppure si continua ostinatamente a confondere le acque. Peggio, si continua a mentire.

 

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