Ucraina: l'allarme di Turchynov, "...abbiamo perso il controllo dell'est..."
L'ammissione di Kiev: "Militari e forze dell'ordine stanno passando dalla parte dei ribelli filorussi". Donetsk e il Donbass quasi perdute. Renzi, che non ha senso del ridicolo, chiama Putin: "Rispettate gli accordi di Ginevra". Dalla Germania la Merkel minaccia nuove sanzioni contro il Cremlino pregando in cuor suo che non le taglino il gas. Il disastro messo in piedi da Obama prosegue inesorabile.

"Abbiamo perso il controllo dell'est, c'è poco da fare". Non usa mezzi termini il presidente ad interim ucraino Oleksandr Turchynov che oggi, in un incontro con i governatori delle regioni, ha praticamente ammesso che parte del Paese è in mano ai ribelli filorussi.
Nello specifico, Turchynov ha ammesso che, di fatto, le autorità di Kiev non sono in grado di controllare le regioni orientali di Donetsk e di Luhansk (il Donbass). Le forze di sicurezza e di polizia "sono impotenti" nelle due regioni dell'est al confine con la Russia, dove non riescono a sedare i disordini, e in alcuni casi, ha ammesso il presidente, sono passate con i filorussi che li provocano. Le forze " non sono in grado di normalizzare velocemente la situazione".
Turchynov ha inoltre denunciato il pericolo che i disordini si estendano alle regioni centrali e meridionali del Paese. "Il nostro compito è quello di bloccare la diffusione della minaccia terroristica in primis nelle regioni di Kharkiv e Odessa". In Ucraina, le forze militari sono in stato di massima allerta per il rischio di una invasione russa.
Nel pomeriggio, intanto, c'è stato un lungo colloquio telefonico tra Matteo Renzi, privo ormai di senso della realtà e soprattutto del ridicolo, e il presidente russo Vladimir Putin. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. "Al centro della conversazione - riferiscono le stesse fonti - i rapporti bilaterali tra Italia e Russia e la delicata situazione ucraina, sulla quale Renzi ha chiesto a Putin un impegno sostenuto a dare seguito concreto agli accordi di Ginevra", che hanno come obiettivo il raffreddamento della crisi in corso. Dalla presidenza del consiglio fanno inoltre notare che "si è trattato del primo contatto tra Renzi e Putin da quando il premier italiano è in carica". E supponiamo noi, sarà anche l'ultimo. Difficile che il presidente russo concederà il bis al giopvane magliaro fiorentino
Dalla Germania, intanto, Angela Merkel, pur terrorizzata dall'idea di un taglio delle forniture di gas, minaccia l'adozione di nuove sanzioni contro Mosca. Berlino e gli alleati occidentali della Germania tengono aperte tutte le linee di comunicazione con Mosca, ma "qualora questo non desse frutti, non dobbiamo sottrarci dall'accettare che ulteriori sanzioni sono necessarie", ha dichiarato, ad una conferenza stampa con il premier giapponese Shinzo Abe, la cancelliera tedesca. Chiacchiere al vento...
