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Con questo qui il peggio non ha mai fine...quando pensi che abbia toccato il fondo, riesce a scendere ancora...

 

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di Gianni Fraschetti -

 

Che Alemanno non fosse una cima e amasse le contorsioni della biscia lo si era capito da tempo. Nato genero di...lo aveva poi tradito a Fiuggi entrando a far parte dello stato maggiore dei colonnelli di Fini, quelli che insieme al loro capo hanno distrutto la destra italiana.  Da quel centro termale  è iniziato  il percorso del gambero di questo individuo che lo ha portato progressivamente ad annacquare i valori e i contenuti che aveva difeso da ragazzino (quando era fidanzato di....) e a qualificarsi, o a tentare di farlo, come un cattolico vagamente di sinistra, vicino a tutte quelle organizzazioni che vivono  e prosperano nel dolore, a partire dalla Caritas per finire con le varie comunità di accoglienza. A mano a mano che la sua carriera politica procedeva Alemanno cercava di far dimenticare quella definizione, "...il capo dei ragazzini...", che veniva usata per indicarlo e gli era rimasta appiccicata addosso come la melassa. E così, discorso dopo discorso, tutti capirono che Gianni non era più il "...capo dei ragazzini...", ma un tizio adulto e vaccinato che aveva barattato il sangue per l'oro e i valori per  poltrone e prebende. Fino all'intervista con Enrico Lucci delle Iene che lo rese definitivamente famoso, “Siamo totalmente d’accordo con le dichiarazioni di Gianfranco Fini e quindi accettiamo i valori antifascisti. Sono antifascista ....". 

Ipse dixit, testuale. Non post fascista, proprio antifascista, e che crepi l'avarizia!. Il percorso di Alemanno da genero di...a figlio di... si era finalmente concluso. Adesso era antifascista pure lui, come i suoi nuovi amichetti. Dalle sponde aspre e rocciose del Fronte della Gioventù Alemanno era finalmente approdato sulla spiaggia hawaiana dell'ANPI, una sensazione nuova ed esaltante. E' noto però che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e la parabola di questi "convertiti" di lusso, Fini compreso, durò poco. Alemanno venne selvaggiamente stuprato a Roma da un vero minorato mentale D.O.C. che i romani scelsero solo per disperazione. Non era mai successo che un Sindaco in carica subisse  una umiliazione così cocente, ma ad Alemanno riuscì anche questo, non avendo nemmeno capito che a suo tempo aveva battuto Rutelli per lo stesso motivo. Per disperazione. I romani infatti, terrorizzati dal ritorno di ciccio bello, avrebbero votato anche per un babbuino dal culo rosso, non rendendosi conto che stavano facendo addirittura di peggio. Auguri a loro per il proseguo della telenovela capitolina. ma andiamo avanti. Trovatosi disoccupato e quindi ridotto nuovamente a rango di  "...capo dei ragazzini...", abbandonato dai suoi fedeli, compresa la Saltamartini e il di lei maritino Dipaoloantonio (due duri e puri transitati con Alf-ano), che avrebbero dovuto spazzare con la lingua la strada che Alemanno percorreva tanto erano stati beneficati, l'ex colonnello- ministro-sindaco  sembrò ritrovare un briciolo di senno perduto. Finalmente umile, silenzioso e apparentemente preoccupato solo del destino di una comunità che aveva contribuito non poco a fare a pezzi, sembrò intraprendere il percorso dell'espiazione. Transitato in mezzo a molte polemiche in Fratelli d'Italia,  parve (e mai verbo e tempo del verbo furono più azzeccati) volere intraprendere un nuovo percorso di militanza.Era l'ennesima presa per i fondelli. Come ha sentito odore di elezioni europee alle porte il nostro eroe ha ritrovato il  vigore e l'antica burbanza ed ha cominciato a saltare da una televisione all'altra, raccontando agli ascoltatori, tra cui molti attoniti elettori e simpatizzanti del partito della Meloni, stupidaggini di ogni tipo. Fino all'apoteosi dell'altro giorno.

"Non stiamo pensando di andare nello stesso gruppo di Marine Le Pen". Così Gianni Alemanno, a Night desk su La7, rispondendo alla domanda se il cammino di Fratelli d’Italia si incrocerà alle Europee con il Front National ha gelato chi pensava, dopo l’appello di Marine Le Pen,  che l’adesione di Fdi fosse scontata. "Noi constatiamo che ci sono temi forti e altre cose – ha spiegato l’ex sindaco di Roma – Però siccome la destra italiana è abbastanza diversa da quella francese, una destra abbastanza radicata nei valori cattolici, è una destra solidarista e sociale, ecco noi dobbiamo vedere molte cose"

I vecchi vizi sono duri da perdere e dopo tutto quello che aveva fatto, la paura di essere omologato a quella "fascista" deve essere stata tanta nell'udire quella domanda inopportuna. La tentazione di smarcarsi lanciando un chiaro messaggio agli ambienti dell'associazionismo cattolico, il suo unico grande amore (quello che  ci sputa in faccia ogni mattina per partito preso), ha nuovamente prevalso. Eppure, a poche ora dal trionfo del Fn in Francia la Meloni era stata chiara e  il coordinatore di Fdi Guido Crosetto aveva aperto le porte all’intesa: "Io che arrivo da una storia non di destra, non ho problemi  ad accogliere l’appello di Marine Le Pen a tutti gli euroscettici. Essere contro questa Europa non è di destra o di sinistra, ma è solo volontà di non arrendersi". Ma Crosetto è intelligente e comprende bene gli umori e le pulsioni del suo elettorato, il genero di...e soprattutto grandissimo figlio di...invece pensa ad altro, ha altri ambienti in mente (come Fini) ed  è possibilista su altri scenari: "Ciò che abbiamo deciso nel Congresso è di uscire dal Ppe perché lo riteniamo troppo a trazione tedesca. Per il resto vedremo, potremmo anche andare con i Conservatori inglesi, è un discorso che dobbiamo affrontare nei prossimi giorni…". Caro Alemanno, te lo dico di cuore: vacci tu con i conservatori inglesi. Qualche mese fa volevi passare con Monti, poi hai cercato i tuoi spazi dentro il PDL-FI, infine, quando hai compreso che Berlusconi ti aveva pesato ben benino, hai aderito a FDI. Cosa ci sei venuto a fare? Parliamoci chiaro, sarebbe stato molto meglio che avessi scelto altri lidi dove portare quel poco che rimane  della tua armata Brancaleone, ma stavolta forse dimentichi che  si vota con la preferenza. E allora candidati e vedrai che al confronto dello schiaffone che prenderai a questo giro,  le comunali diventeranno  un bellissimo ricordo. Liberarsi definitivamente di gente come te non solo è un diritto, ma a questo punto è un dovere sacrosanto, per la destra italiana e le sue prospettive di crescita....#Alemannostaisereno

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