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letta-copia-1.jpgdi Gianni Fraschetti -

 

Non sono un Liber­ta­dor. I Liber­ta­do­res non esi­stono. Sono i popoli che si libe­rano da sé.
(Erne­sto Che Guevara)

 

Volete un caffè? Una siga­retta? Un baba'  o magari  un sor­betto ? State comodi e rilassati,  dopo sessanta giorni o giù di li dalle ele­zioni, abbiamo finalmente un governo. Si fa per dire, si perche' i Ministeri che contano, quelli economici e del lavoro, sono saldamente nelle mani degli uomini che rispondono a Mario Draghi e quindi, visto che c'e' il  "pilota automatico"  e' da escludere che si possano fare pro­grammi in quegli ambiti, niente di niente..... Ai politici toccano la gestione dell'ordine pubblico con gli Interni, mandare i nostri ragazzi a farsi ammazzare in qualche buco di culo gradito agli americani con la Difesa, e poco altro. Magari concedere la cittadinanza a qualche milione di stranieri come la simpatica coloured promossa Ministro ha gia preannunciato.   Con i parlamentari tutti a Roma, a non fare un cazzo,  in vacanza a spese nostre, a pren­dere lo sti­pen­dio, inse­guiti da gior­na­li­sti che a furia di calarsi le mutande con i grillini si sono abbron­zati il sedere — a pen­dere dalle lab­bra di Brunetta, di Zanda di Migliore , stupendo nei suoi completini Facis vent'anni e di altri vin­ci­tori della pre­miata lot­te­ria del par­la­mento. E  Napolitano e' li' a riderci in fac­cia. Che cazzo gli frega a lui di noi......

Gia', noi, ovvero gli Ita­liani “nor­mali” che non  si stra­fo­gano a tra­di­mento,  fino a scoppiare, che  non hanno pen­sioni d’oro, ma di merda e che alla fine producono tra mille tormenti il pil, ovvero il tesoretto cui attingono a piene mani i debosciati che ci governano. Gli italiani normali, irrisi, cal­pe­stati e vili­pesi dalla dit­ta­tura partitocratica. Ci sono ma e' come se non ci fossero. In effetti quando li dovresti contare non si sa  mai che fine abbiano fatto. Intanto le tele­vi­sioni pas­sano e ripas­sano l’eloquenza di Ven­dola e i 30 mani­fe­stanti fuori di Mon­te­ci­to­rio che, come ha can­di­da­mente dichia­rato una gril­lina con occhiali grif­fati, “fanno tanta caciara”. Come se “caciara” fosse diven­tata una cate­go­ria del pen­siero filosofico o un atto politico degno di nota.

È chiaro che “la Costi­tu­zione più bella del mondo”  non serve piu' a un cazzo e comunque è stata bru­ciata sull’altare del nichi­li­smo  e si rivela dunque per ciò che è: l' ammasso di cenere e di sugna di un cada­vere cre­mato. Roba che ormai serve solo  a  far guadagnare qualche milione a quel ruffiano di merda di Benigni. Sosti­tuita, con il colpo di stato di Ber­sa­ni e  Berlusconi, dalla più spic­cia e con­di­visa legge del Menga (chicelohainculoselotenga).

Solo che noi non vorremmo  tener­celo. Solo che noi siamo stufi di sen­tir par­lare quelli che stanno sfa­sciando l’Italia, siamo stufi di pagarli, stufi di essere il ber­sa­glio dei loro moc­coli, frizzi, lazzi. Si fanno burle di noi per­chè siamo Ita­liani: amiamo la fami­glia, il pranzo dome­ni­cale, l’amore tra un uomo e una donna, la com­pas­sione, la ban­diera, l’onore, la parola e la libertà.

La libertà che non è farsi beffe del pros­simo, non è dif­fa­mare il nemico per poi divorarlo, non è incar­ce­rare lo sco­modo, taci­tarlo per sopraf­farlo, ricat­tarlo con leggi o con­sue­tu­dini inter­pre­tate a pif­fero. Que­sta e' delinquenza allo stato puro. Questa non e' liberta',  è mafia.

Adesso vogliono  chiu­dere la guerra  per bande,  questo scontro di potere e per il potere tra le cosche che hanno contraddistinto gli ultimi vent'anni di storia del nostro paese,  con questo governo osceno ed incestuoso e su questo Grillo ha ragione. In culo  ed alla faccia  della mag­gio­ranza degli Ita­liani rinasce la DC con pezzi dell'uno e dell'altro schieramento che lavoreranno insieme per finire di rovinare l'Italia con la benedizione del Cavalier tempesta e dello scemo di Bettola. Già, i furbetti del quartierino si organizzano il loro governicchio della sopravvivenza. Tutto pur di mettersi una poltrona sotto il culo e non passare nuovamente sotto le forche caudine del voto. Un immenso ed amoroso abbraccio tra due forze che dovevano essere antagoniste e che si rivelano invece da sempre alleate nel farsi in cazzi loro e portare la Nazione allo sfacelo. Non le volete le ele­zioni, eh brutti bastardi ? Avete paura, anzi il terrore di spa­rire sotto una valanga di boc­cia­ture.  Ladri, delinquenti, man­gia­pane a tra­di­mento, men­te­catti a get­tone, ence­fa­lo­grammi piatti ambulanti che non siete altro. Nel frattempo la disperazione degli italiani fa un salto qualitativo, da uccidersi ad uccidere,  o quantomeno a provarci, sempre che lo sparatore di Palazzo Chigi non sia il solito agente provocatore che sempre compare nei momenti topici delle confuse vicende italiane. Se il tizio e' vero e non e' la solita grottesca montatura per ottenere per tutti due agenti ed una macchina di scorta e' un primo, concreto  passo verso la guerra civile. Il primo colpo e' stato sparato contro i palazzi del potere, e sarebbe il caso che chi deve ci rifletta sopra attentamente.

Comunque attenti a voi maledetti banditi ! Gli Ita­liani saranno pure aller­gici alle rivo­lu­zioni  ma se vi culllate troppo in questa convinzione e con­ti­nuate a pen­sare che se anche  non c’è pane per il popolo  voi potete serenamente continuare a man­giare brio­ches, avete imboc­cato una strada peri­co­losa. Una strada a senso unico che conduce dritta dritta  alla resa dei conti finale. Se l’Italia finora non è stata fatta, la colpa è vostra.  Se gli italiani sono quello che sono la colpa e' vostra . Avete attiz­zato ogni fuoco pos­si­bile; avete creato divi­sioni arti­fi­ciali, avete ingras­sato uno stato cana­glia, avete distrutto i monu­menti, la lin­gua, la sto­ria, vi siete fatti un vanto di sper­nac­chiarci all’estero e così avete dan­neg­giato le nostre eccel­lenze, avete messo in piedi una buro­cra­zia che quella di Brez­nev era una boc­cio­fila inno­cua, avete stran­go­lato l’impresa ed assi­stito chi vi lec­cava il sedere, avete imbot­tito le teste di reto­rica, avete ridotto le università a recinti pieni di asini raglianti, mor­ti­fi­cato il bello, il vero, il giu­sto ed avete sulla coscienza migliaia di morti. padri di famiglia che si sono tolti la vita perche' non riuscivano piu' ad andare avanti, a sfamare le famiglie. Dovreste vergognarvi in eterno se ave­ste una coscienza. Attenti.

Dunque che questo governo vergognoso dei banchieri righi dritto. Sap­pia che avrà il nostro fiato sul collo ed avrà un solo com­pito: riforma costi­tu­zio­nale. Ed il primo atto che dovrà fare per non par­tire col piede sba­gliato, sarà quello di chie­dere scusa agli Ita­liani per l’indecente parte che è chia­mato a reci­tare: quello di un pre­si­dente di paglia che rap­pre­senta solo la parte peg­giore della Patria, quella che vuole affos­sarla. Noi chie­de­remo con forza da que­ste bot­ti­gliette del web che si giunga ad una repub­blica con un pre­si­dente eletto dal popolo; chie­de­remo che la casta dei magi­strati paghi come gli altri fun­zio­nari i suoi errori, chie­de­remo che tutti gli Ita­liani abbiano pari dignità, che venga istituita la prevalenza nazionale nella formazione di qualsiasi graduatoria. Chie­de­remo che questo ridicolo governo, dopo aver svolto rapi­da­mente la sua fun­zione, si dimetta un minuto dopo per dare la parola al popolo sovrano. Gli Ita­liani ci sono, e non si rico­no­scono più in que­sta nomen­cla­tura cana­glia.  Abbiamo imboccato l'ultimo rettilineo, quello che conduce alla salvezza ( ci credo poco ) o alla resa dei conti. Tene­tene conto. Nell’interesse di tutti.

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