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cam.jpg Mentre registriamo con piacere il fondo di Francesco Storace, ieri, sul Giornale d'Italia, nel quale ribadisce l'esigenza di rinnovare la classe dirigente di destra con giovani all''altezza del compito, dopo l’happening leccese degli ex colonnelli di AN, caratterizzato dai "distinguo" di Crosetto, la base militante degli ex aennini si riunisce nel cuore del Salento e lancia la sua proposta: "Rifacciamo AN solo se gli ex colonnelli fanno non uno... ma due passi indietro!"

 

A una settimana dall'incontro leccese degli ex colonnelli di AN, convenuti dalla Poli Bortone con l'intento di costruire un nuovo partito di Destra, al quale però mancavano i militanti (dalle immagini pubblicate si vede benissimo che nella sala non c'erano più di 20 persone a parte gli invitati...), venerdì scorso si è tenuta a Neviano, nel cuore del Salento, la conferenza programmatica dei circoli "Destra di Base", nella quale è intervenuto il sen. Domenico Nania per illustrare il progetto di costruzione del nuovo partito scaturito dalla riunione leccese. L'ex vicepresidente del Senato e fondatore di Alleanza Nazionale, sen. Domenico Nania partecipando alla conferenza programmatica dei circoli "Destra di Base" della Puglia, (un’associazione politica nata nel 2007 e composta da ex aennini) ha toccato con mano lo stato d'animo in cui versa oggi la base militante che un tempo animava Alleanza Nazionale e che oggi, dopo anni di oblio, è cercata e invocata in tutti i progetti dei partiti e in tutte le proposte dei vertici nazionali dell'ex partito di Fini.

Soprattutto da quelli che oggi si ritrovano fuori dal governo, dal Parlamento, senza poltrone di prestigio e senza ruoli istituzionali. 

In una sala gremita di militanti e dirigenti locali e provinciali ex aennini, il sen. Nania ha quindi illustrato il progetto di riunificazione della Destra italiana targato ex colonnelli di AN: Alemanno, Storace, Menia, Urso, Viespoli, Nania e altri. 

Dopo di lui ha preso la parola il coordinatore regionale dei circoli DdB della Puglia, dott. Adriano Napoli, il quale mettendo subito le cose in chiaro stava implacabilmente snocciolando tutte le fondate ragioni per le quali gli ex colonnelli di AN non sono ormai più credibili politicamente... quando il sen Nania perdendo il suo proverbiale autocontrollo ha interrotto la durissima requisitoria del coordinatore regionale dei circoli DdB ed ha iniziato un’appassionata quanto sterile arringa difensiva a sostegno della sua proposta, scatenando un acceso e durissimo dibattito in sala. 

Da una parte i militanti che attraverso gli interventi dei dirigenti ma anche direttamente facendo sentire la propria voce in sala, rivendicavano il diritto di fare i conti col passato prima di parlare del futuro.

Dall'altra il sen. Nania che ribadiva come un ritornello la necessità di mettere una pietra sul passato, di non criticare o parlare male di nessuno, invitando più volte dirigenti e gli iscritti a DdB a fidarsi di questo progetto e degli ex colonnelli di AN che stavolta si propongono di riservare un ruolo centrale per la base, senza però specificare il loro.

E, nell'intento di far cadere ogni resistenza, Nania ha più volte ricordato a tutti che non cogliere quest’opportunità avrebbe significato perdere l'occasione e restare così esclusi e isolati per sempre. 

Ma ogni appello, ogni esortazione ogni avvertimento è stato vano e, nonostante che la riunione si sia protratta sino a tardissima sera, sempre con continui batti e ribatti, il progetto illustrato dal sen. Nania e partorito assieme agli ex colonnelli di AN che stanno girando l'Italia per farlo passare per l'unico possibile... è stato sonoramente bocciato assieme all'appello all'unità (casualmente lanciato a pochi mesi dalle prossime europee) anch'esso bocciato e rispedito al mittente. 

Per i circoli Destra di Base della PUGLIA, questo progetto non è attuabile per il semplice fatto che chi lo propone non è più credibile.

I militanti hanno imparato la lezione e oggi non si fidano più dei loro ex colonnelli che in un recente passato hanno ampiamente dimostrato quanto siano inappropriati a rappresentare idee e valori che non hanno mai saputo praticare nella loro azione politica o istituzionale. 

Nessuna "cosa nera" o nuova AN può nascere con noi se a organizzarla e gestirla ci saranno sempre gli stessi personaggi che, con Fini, hanno svenduto e disperso il patrimonio morale, umano, politico ed elettorale di AN, che in molta parte proveniva dal Movimento Sociale Italiano. 

Sia ben chiaro che noi non vogliamo "rottamare" nessuno, ma chi ha avuto ruoli di capo corrente o di governo in quota ad AN... oggi deve fare non un passo indietro... ma due! 

Il primo per non aver applicato, con i mezzi politici-partiti e istituzionali avuti a disposizione, le idee, i valori e le proposte che per decenni la Destra italiana aveva invocato e promesso fare proprio se fosse arrivata al governo del Paese. 

Il secondo per aver immolato sull'altare delle loro brevi e immeritate carriere quella stupenda comunità militante che solo grazie ad una fortissima passione vera e a uno spiccato spirito di servizio per il bene comune, era riuscita con fatica e negli anni, ad accreditare la Destra italiana come l'espressione migliore di una politica seria, efficiente ed eticamente presentabile elettoralmente.

Solo dopo aver fatto mea culpa pubblicamente e solo dopo che avranno pubblicamente rinunciato a ogni carica decisionale, potranno sedersi con noi a progettare qualcosa di concreto, ma sempre con ruoli consultivi e mai di controllo o di gestione. 

Fino a che non avverrà questo, e dubitiamo tutti che accadrà, Destra di Base continuerà a radicarsi sul territorio proponendo la propria idea di Destra, basata sulla dottrina sociale della chiesa e sulla militanza appassionata e disinteressata, esclusivamente tesa a migliorare la realtà in cui si vive. 

Forse un soggetto politico serio nazionale che rappresenti con decoro la Destra non si farà in tempi brevi... ma nessuno di noi ha fretta... perché stavolta le cose o si fanno per bene o non si fanno proprio per ora, in attesa che questa classe dirigente sgombri il campo, anche per ragioni di età. 

In ogni caso una cosa è certa: gli ex colonnelli di AN non incantano più nessuno, posso anche trovarsi tra di loro a programmare il rilancio della propria immagine e il riciclo della propria persona... ma non potranno più contare sulla fiducia dei militanti, della base...che non si lascerà mai più sfruttare politicamente ed elettoralmente da nessuno, tantomeno da loro. 

Neviano (Le) 07.07.2013 

Adriano Napoli 

(coordinatore regionale circoli Destra di Base - Puglia)

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