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Lampedusa, chi è il politico dedito al business dei centri di accoglienza 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di GIANFRASKET

 

E' splendida l'omertà calata sui responsabili delle meravigliose immagini del lager di Lampedusa. La Kyenge, la Boldrini, Enrico Letta, hanno rilasciato dichiarazioni di fuoco ma si guardano bene dal raccontare la verità, dal dire  che dietro a quei comportamenti osceni vi è il mondo degli affari della sinistra: il mondo dell Cooperative rosse. I magnifici tre farebbero meglio a sputarsi in faccia invece di fare i finti tonti. Chi c’è infatti dietro la “Lampedusa accoglienza”, ovvero la struttura che ha il monopolio della gestione degli infelici che hanno la disgrazia di capitare nelle loro mani, ovvero di tutti i migranti che arrivano sull'isola? La società costituita da Blue Coop di Agrigento, che detiene il 33% delle quote, e dal Consorzio di Cooperative sociali Sisifo (67%) gestisce il centro di accoglienza sull’isola-frontiera sin dal 2007. In quella circostanza, secondo quanto riferito  dal direttore del centro Federico Miragliotta, riuscì ad aggiudicarsi l’appalto con un ribasso di gara del 30%.

Il caso torna all’attenzione dei media in considerazione delle immagini da un lato degli operatori che danno “anima e corpo” per una vera e espropria emergenza umanitaria, e dall’altro per chi lucra su un vero business.

Migranti & Affari
Il giro di denaro che gravita attorno al binomio migranti-affari, secondo le associazioni dedite ai diritti dei migranti, è di circa 2 milioni e mezzo di euro l’anno che vanno in tasca alla società in questione. A capo della srl  è Cono Galipò, già aderente al Pci e attualmente sotto il vessillo dei democratici, nella corrente del deputato messinese Francantonio Genovese. Il panorama che si osserva nelle ore antecedenti la visita sull’isola del presidente della Commissione Europea Manuel Barroso, è fatto da giacigli avvolti nelle buste della spazzatura per renderli impermeabili alla pioggia. Una sorta di vero e proprio girone dantesco, come dimostrano anche le ultime fotografie sulla disinfestazione.

Barroso dixit
“Voglio vedere con i miei occhi quello che succede e quello che possiamo fare”, ha detto il presidente. Poche ore prima il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz aveva osservato come fosse una “vergogna che l’Unione abbia lasciato così a lungo l’Italia da sola ad affrontare il flusso di migranti dall’Africa”. Ma per il momento a lavorare in solitudine ci sono proprio gli operatori della srl  che gode dentro al centro di accoglienza di una sorta di extraterritorialità ove le leggi italiane non valgono..

I numeri 
300 posti letto per una presenza media di un migliaio di persone, tra cui oltre ad adulti, giovani e donne vi sono  simpre almeno un paio di centinaia di  minori.

LampedusAccoglienza
Dal racconto che Federico Miragliotta ha offerto ai media, si apprende che la società LampedusAccoglienza è una Srl, nata dall’unione di un consorzio di cooperative di Catania che si chiama Sisifo, e di un’altra cooperativa agrigentina. Sono due grosse società che hanno dato vita a LampedusAccoglienza, che ha partecipato ad una gara d’appalto con la prefettura ed ha vinto. Per cui, prosegue Miragliotta, “adesso prende una quota per ciascun migrante gestito all’interno, questa quota si aggira intorno ai 50 €, e per ciascun giorno e per ciascun migrante che viene accolto al centro, la Prefettura, il Ministero dell’Interno, paga alla società questa somma: proprio per questo non ci sono volontari, ma solo persone regolarmente impiegate e con un contratto di lavoro”. Cinquantamila euro al giorno dunque, per fare dormire questi infelici all'addiaccio e per disinfestarli con pratiche che ricordano i gulag siberiani. Complimenti alla Boldrini e alla Kyenge, alle fette di salame che volontariamente portano sugli occhi e alla loro disgustosa ipocrisia.

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