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di-paola-epa-258.jpgdi Gianni Fraschetti -

 

L' Ammiraglio Di Paola ( preferisco chiamarlo cosi' piuttosto che Ministro ), dopo avere mantenuto un profilo molto basso sulla vicenda dei due Fucilieri di Marina, rompe gli indugi e si precipita in India dopo avere rilasciato dichiarazioni a dir poco esplosive se rapportate con quanto affermato da Monti appena l' altro ieri.

Il nostro Premier, dopo aver incassato ( o subito ) una battuta sibillina dal Primo Ministro indiano Singh, la famosa "soluzione amichevole" ha invitato tutti alla moderazione con talmente tanta insistenza da far sospettare che abbia di fatto accettato la situazione, ossia la giurisdizione indiana, che i due maro' saranno processati e che la "soluzione amichevole" si esplicitera' in qualche forma di clemenza della Corte, che so magari vent' anni di galera invece della pena di morte.

La posizione ambigua di Monti fa da splendida cornice all' azione disastrosa fin qui condotta dalla nostra diplomazia. A partire dal nostro Ambasciatore a Nuova Delhi, Giacomo Sanfelice di Monteforte che ha materialmente consegnato due militari in missione alla polizia indiana, una cosa inaudita e vergognosa che non ha precedenti nella storia e che rivaleggia per oscena cialtroneria con la consegna della Flotta agli inglesi a Malta dopo l' 8 Settembre, al nostro Ministro degli Esteri  GuidoTerzi di Santagata che animato da un protagonismo non solo  degno di un Ministro  debuttante ( e lo e' )  ma anche di un novizio in diplomazia ( e non lo e' assolutamente )  ha letteralmente invaso la scena occupando tutti i possibili spazi e levando l' acqua sotto la chiglia della Difesa che magari aveva altre idee su come gestire la situazione ma si e' dovuta  ritirare in buon ordine davanti ai lustrini ed alle paillettes dei nostri diplomatici letteralmente scatenati. In questo disastro si e' salvato solo il Sottosegretario Staffan de Mistura, che infatti e' svedese naturalizzato italiano, ha maturato le sue esperienze ben lontano dalla Farnesina ed e' parso anzi mordere il freno e la sua lingua in piu' di una occasione.

Adesso Di paola rompe gli indugi, vola in India e lo fa dopo avere rilasciato alcune secche e brevi dichiarazioni  che ad intuito paiono piu' rivolte al Premier che all' opinione pubblica. " Non lasceremo nulla di intentato.....Non li lasceremo mai soli, questo e' certo.....I nostri militari sono parte integrante del nostro paese. Se si ferisce la loro dignita' si ferisce l' Italia ". Concetti ribaditi da de Mistura al consueto briefing settimanale alla Farnesina. " Non molleremo mai i nostri maro'.....siamo pronti e determinati...". 

Evidentemente l' incontro tra Monti e Singh ha determinato un indirizzo a tutta la vicenda che non deve essere piaciuto per niente a Palazzo Baracchini che si e' trovato fino ad oggi nella assai scomoda situazione di avere due uomini, due militari in missione, a rischio di pena capitale, se vogliamo dire le cose come stanno, dopo essere stati esclusi di fatto dalla catena decisionale che ha portato alla odierna situazione. Una catena decisionale animata da veri cerebrolesi, dall' armatore della nave ai diplomatici, che mai, in nessun momento hanno ben valutato  i rischi che la situazione implicava. Le nostre Forze Armate forse avrebbero potuto fare qualcosa, magari esfiltrare il nucleo di sicurezza della petrolera con l' aiuto della Marina militare indiana con la quale i rapporti sono ottimi e che vede lo Stato del Kerala come fumo negli occhi. Non e' dato da sapere ma ci sarebbe voluto poco per far meglio della nostra diplomazia. Quanto al nostro Premier ha altro da pensare, impegnato com'e' a macellare gli italiani figuriamoci se ha tempo  e voglia di occuparsi di due poveri fanti e poco importa se difendevano un lembo d' Italia in navigazione nell' Oceano indiano. L'  ultima speranza rimane quindi l' Ammiraglio Di Paola, il Ministro. E' un militare, sa bene quanto questa vicenda sta influendo sul morale e sull' umore delle Forze Armate e quanto la sua immagine in quel mondo e' messa a repentaglio. Monti ha mollato i nostri ragazzi, lui non lo puo' fare e non lo fara' mai. La nostra Marina ci ha sempre stupito per quel che riusciva ad inventarsi, ci auguriamo che anche questa volta non sara' da meno.

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