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nave-cavour.jpgnave Cavour

Come hanno dimostrato i respingimenti e i pattugliamenti congiunti con i libici portati avanti fino a due anni fa, quando uno Stato ha la volontà di combattere l’immigrazione clandestina, questa, lungi dall’essere come i soliti sicofanti vaneggiano un ‘evento epocale che non puoi fermare’, è invece azzerabile con poche semplici mosse.

Poi sappiamo tutti cosa è accaduto. I vari Sarkozy – che doveva nascondere i finanziamenti illegali libici – il premio Nobel abbronzato e altri dementi hanno rovesciato Gheddafi, noi non abbiamo fatto nulla per evitarlo, per colpa della cara salma venduta da decenni ai poteri stranieri. Quel demente abita sul colle più alto di Roma.
E da allora è stata la catastrofe.

Adesso è molto più complesso fare accordi con la Libia, per un motivo molto semplice: non esiste più. Esistono bande che si combattono e lo stato centrale è  andato totalmente in frantumi. Allora la soluzione più veloce sarebbe occupare direttamente i porti, agli Usa occupare piace, quindi non sarà un problema, con l’assenso e la collaborazione di quel che rimane delle autorità centrali libiche, magari vendendo la cosa come ‘addestramento’ così da far salvare loro le apparenze, o a brutto muso se dovessero fare i sofisticati,  e dopo pattugliare le coste. Con il ritorno dei respingimenti, e il rimpatrio dei clandestini, che questo sono, visto che non sono né siriani né marziani in fuga da guerra interplanetarie, ma subsahariani della upper class in cerca di fortuna, gli sbarchi si azzererebbero, i morti anche. Perché una cosa è certa, oltre ad essere positivi per noi, e questo è quello che conta, sono anche molto più umani per loro. Inumano è vendere a questi sciocchi l’idea che qui li si aspetti a braccia aperte, quando invece nessuno, tranne Boldrini e quella confraternita di delinquenti riuniti nella Accoglienza Spa, li vuole.  

29 anni

Ospitiamoli in strutture sul territorio libico. Accordiamoci con un paese terzo dove inviarli, come fatto dal certamente non ‘nazista’ Israele con i suoi clandestini.

Questa è l’unica cosa sensata da fare. Quindi non sarà fatta, soprattutto da un diversamente ministro come Alfano. Uno che starebbe meglio dall’altra parte del Mediterraneo.

Resta una cosa. Nonostante quello che vaneggiano i media e i politici, ma che non è condiviso dalla maggioranza degli italiani, non abbiamo alcun obbligo verso queste persone. Nessuno li ha invitati, se affogano, la responsabilità è loro. L’idea poi di ‘chiedere scusa’ come fatto da quel pover’uomo che definiamo premier, è così demenziale da non essere nemmeno analizzabile: scusa di che? A nome di chi? L’unico obbligo morale che abbiamo è difendere  quel che resta di vivibiltà in Italia e non accellerare la corsa verso il disfacimento anche da noi.  Importare migliaia di clandestini senza alcuna qualità e pronti solo a sfruttare il nostro stato sociale è il modo migliore per  arrivare anche noi al capolinea. E anche alla svelta.

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