Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

Unicef. Benessere dei bambini negli Stati ricchi: Paesi Bassi primi, Usa in coda. Italia al 22esimo posto su 29.

bimbi.jpg

 

di Quotidiano Giovani - 

 

L'UNICEF, (United Nations Children's Fund, che significa Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia) è  l'agenzia dell' ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) che si occupa di dare assistenza umanitaria ai bambini del mondo, soprattutto quelli che vivono in zone di guerra e colpite da calamità naturali, o nelle zone sottosviluppate ed economicamente più depresse del mondo, dove la fame e la sofferenza sono l'unica realtà che queste sfortunate creature conoscono.  Per questo l'Unicef si propone di garantire e difendere i diritti dei bambini e uno sviluppo personale equo per tutti.  Ma gli occhi di questa agenzia dell'ONU non si possono limitare a osservare solo i paesi più poveri, disagiati o devastati da guerre e calamità. Come è giusto che sia, ci si deve occupare della salute psicofisica dei bambini in qualsiasi parte del mondo essi si trovino perché, proprio come ha scoperto lo stesso UNICEF, un paese ricco non è obbligatoriamente a misura di bambino.  Quest'anno l'agenzia si è occupata di controllare anche i paesi dell'occidente, stilando una classifica riguardo al benessere dei minori che li abitano e scoprendo realtà molto diverse da quelle che si potrebbero immaginare.  Sono stati presi in considerazione 29 paesi del cosiddetto "ricco occidente", e il dato più eclatante, quello che per primo balza agli occhi, è che in questa speciale classifica gli opulenti e moderni Stati Uniti si classifichino solo al 25° posto mentre ad esempio l'Islanda, che negli anni scorsi è addirittura fallita e che oggi con molta difficoltà sta tentando di rilanciare l'economia, si classifica al terzo posto.  Sono comunque in generale i paesi dell'Europa Settentrionale quelli che si dimostrano maggiormente a "misura di bambino",  infatti la "top cinque" della classifica UNICEF vede nell'ordine: Paesi Bassi al primo posto, seguiti da Norvegia, Islanda, Finlandia e Svezia.  Gli ultimi cinque posti sono invece occupati da Grecia, Stati Uniti, Lituania Lettonia e Romania.

 

La classifica che, come abbiamo detto, ha preso in considerazione 29 paesi, di cui 27 europei più Stati Uniti e Canada, si è basata per la classificazione su cinque parametri essenziali: benessere materiale, salute e sicurezza, istruzione, comportamenti e rischi, condizioni abitative e ambientali.  Detto ciò, sorge spontanea una domanda: come si è classificata l'Italia? Nemmeno a dirlo, non facciamo una bella figura con il nostro ventiduesimo posto.  Da noi un milione e 750mila minori vive sotto la soglia della povertà,  parametro che considera tale una famiglia di quattro persone, due delle quali minori, che abbia un reddito inferiore agli 800 euro mensili. L'11% dei giovani tra i 15 e i 29 anni, invece, non studia né lavora. Si tratta dei Neet (Not in Education, Employement or Training).  Di tutto ciò, però, sembra che i nostri ragazzi non si lamentano se, a domanda precisa, l'85% di loro si dichiara soddisfatto della vita che conduce. Colpa o merito, questo risultato, delle famiglie "paracadute", pronte a saturare ogni bisogno dei propri figli, che da noi sono molto più comuni rispetto agli altri paesi dell'Occidente.  Per concludere, e unica nota positiva, il nostro Paese risulta quello industrializzato con il minor tasso di bullismo tra i 29  presi in esame, solo un modesto 11%, merito anche delle politiche al riguardo che negli ultimi 10 anni hanno ridotto questi odiosi atteggiamenti di un buon 60%. 

 

 

 

Quotidiano Giovani

 

www.quotidianogiovanionline.it

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: