Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

L' unica cosa che condivido con l' autore di questo articolo e' che qualcosa si muove, per il resto le sue paure sono le mie speranze e gli sbocchi che lui paventa con timore rappresentano per me l' unica salvezza per la Nazione. Non capisco poi quell' appello alle forze antisistemiche  esterne alle compagini di destra e di sinistra. Quali sono ? Non credo che mi sia sfuggita qualcosa eppure non riesco proprio ad identificarle. La verita' e' che in Italia bisogna smantellare tutto. La politica come la abbiamo intesa fino ad oggi, la Costituzione che ci ha regalato questo sistema e le istituzioni nel loro complesso che vanno profondamente riformate. 

 

Gianni Fraschetti

 

DI MARINO BADIALE

main-stream.it

Sul Corriere della Sera di lunedì scorso Francesco Storace, leader de “La Destra”, dichiara che “la sovranità deve tornare agli Stati”, propone un referendum per chiedere agli italiani se sono d'accordo con le misure decise dall'UE, e alla domanda su cosa resta di quell'idea di “Europa-nazione”, a cui una parte della destra radicale si è rifatta in passato, risponde che si trattava di un'utopia. Dall'altra parte Marco Rizzo, leader dei “Comunisti-Sinistra Popolare”, da tempo si dichiara a favore dell'uscita dell'Italia dall'UE.


La crisi sta cominciando a smuovere qualcosa. Per ora si tratta di personaggi come Storace e Rizzo, vecchie volpi della politica, che, chiaramente, annusano l'aria, intuiscono che si sta aprendo uno spazio politico e cercano di occuparlo. 


Questa situazione segnala un problema, che non è ideologico. Noi riteniamo che, nella lotta per la riconquista della sovranità nazionale, non vi debbano essere pregiudiziali. Gli unici paletti devono essere costituiti da principi generali, che si possono riassumere nell'adesione ai valori espressi nella Costituzione della Repubblica Italiana. Chi scrive questo blog è, dal punto di vista ideologico, certamente più vicino a Rizzo che a Storace, ma il problema, appunto, non riguarda l'ideologia: il problema con personaggi come Storace e Rizzo è che si tratta, come abbiamo detto, di vecchie volpi della politica, che hanno sempre pensato la propria azione politica come contrattazione di spazi e posizioni di potere all'interno delle compagini di centrodestra o centrosinistra, e hanno accettato, in cambio di tali posizioni, qualsiasi nefandezza da parte dei governi espressi da tali compagini. È quindi legittimo il sospetto che la loro conversione alla critica all'UE rappresenti solo un modo per riacquistare un peso politico da far valere poi nel solito modo, cioè contrattando con i rispettivi schieramenti.

Tuttavia questi piccoli movimenti e riposizionamenti del ceto politico sono il segnale di un problema ben più serio. Noi crediamo che il malessere e la rabbia nei confronti dell'UE si diffonderanno sempre di più. La legittima protesta del popolo italiano contro chi lo sta impoverendo sarà sempre più diffusa, ma potrà essere incanalata nelle direzioni più diverse. Per questo è necessario che le forze antisistemiche, esterne alle compagini di centrodestra e centrosinistra, si spostino il prima possibile sul terreno della critica all'UE, che è oggi una questione politica centrale. Se questo non succede, se lo spazio politico che si sta aprendo non viene occupato da forze guidate da valori di democrazia, partecipazione, giustizia sociale, il pericolo maggiore non sono certo i Rizzo o gli Storace: il vero pericolo è che la legittima rabbia del popolo italiano trovi solo sbocchi distruttivi e barbarici. Qualcosa del genere è già successo una volta, in Europa, negli anni Trenta, nel corso di una crisi non troppo dissimile dall'attuale. Basti pensare a come si sta muovendo da tempo un personaggio come Mario Borghezio.

Condividi post

Repost 0