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bambino-con-cibo.jpgdi Gianni Fraschetti

 

Il problema qui in Italia e’ che  qualche blogger ha riportato che sono stati assaltati i supermercati. E la stampa mainstream si e' infuriata...E Madonna santa, allora qui si  esagera ! E che cazzo! Non bisogna raccontare certe cose. Tutta l’intellighenzia Bersanian- montiana si e’ allarmata. Ma di che Grecia andiamo blaterando, da noi non si puo’ proprio sollevare l’argomento Grecia,  l’elettore italiano non deve essere turbato dalle immagini e dalle notizie provenienti dall’altro lato dell’Adriatico prima di andare al voto. Eh gia’,  perche’ la’ si usa dire,  “italiani, greci…una faccia, una razza”  e  fosse mai che apriamo gli occhi di fronte a quel che sta accadendo  e non guastiamo la grande kermesse e con essa la prossima Quaresima che stanno preparando qui da noi. Le avete viste le facce no ? Allora meglio negare tutto. In Grecia stanno bene, anzi benissimo. Mai stati meglio di cosi'. Non avete sentito Mario Monti quando ha affermato che la Grecia e’ la prova vivente della validita’ dell’Euro  ? Perche’ questo ha avuto il coraggio di dire quell’omino grigio e triste. Anche in Grecia hanno l’IMU, introdotta un anno prima di noi ed il mercato immobiliare e’ morto subito dopo. Tanto per dirne una ed anche li’ hanno una specie di mortimer come Grilli al Ministero delle Finanze. Un becchino che ogni giorno ne inventa una nuova per spremere l'ultima goccia di sangue ma il gettito fiscale si e’ ridotto lo stesso ad un rigagnolo in via di esaurimento. A riprova di  quanto conosce bene anche una matricola di economia...superata una certa pressione impositiva il gettito si riduce. Una matricola lo sa ma i Professori italiani e greci no. Milton Friedman si rivolterebbe nella tomba; la scuola neo-liberista non ammette tentennamenti nel rigore ne' pieta', come la Lagarde ha annunciato mesi fa ed allora giu’. Botte da orbi ed avanti con la  spremitura esattiva. Ed i risultati sono a dir poco drammatici anche se la crisi greca  non fa più notizia sui media internazionali, anche perché la crisi ormai  e’ arrivata dappertutto, portata da questa follia liberista e  miete moltissime vittime, destinate ad aumentare vertiginosamente anche se da noi non se ne vuole parlare.  In una parte dell’Europa a poche centinaia di chilometri da Roma, si sta determinando una situazione da Centro Africa ma cio’ deve avvenire in silenzio, nell’indifferenza  degli organi di stampa  Allora i supermercati non li hanno assaltati ma adesso dovete smentire questa pero’. Il dramma nel dramma. La parte che fa piangere, quella  terribile che viene nascosta meglio ed alla quale non bisogna nemmeno accennare. Ma io me ne frego e ve lo urlo in faccia  che a soffrire  di più laggiu’ sono i bambini, ovvero  coloro che dovrebbero assicurare il futuro del Paese e che invece sono un futuro negato. Non hanno piu’ un futuro quei bambini. Qualcuno, il loro nonno Mario, che non so come si chiama ma Mario gli sta bene come nome, glielo ha deliberatamente rubato insieme a nonna Christine, la comare secca. Secondo le associazioni umanitarie e l’Unicef le  prime vittime della crisi in Grecia sono i bambini e  sono sempre di più quelli che vengono affidati dalle mamme agli istituti perché non hanno più mezzi per vivere. Dunque quei poveri innocenti sono due volte vittime: per fame e per abbandono forzato, con quanta sofferenza e con quanti strascichi psicologici sulla loro personalità è facile immaginare. I dati sono impressionanti. Oltre due milioni di famiglie non hanno più risorse per vivere, 400 mila famiglie senza alcun reddito, 439 mila bambini che vivono al di sotto della soglia di povertà. In più: disoccupati senza sussidi e 60 mila famiglie che hanno chiesto al tribunale il consolidamento del debito perché non riescono più a pagare, nemmeno a rate. Accade così che quando in una famiglia non c’è più molto da mangiare, i figli vengono affidati alle organizzazioni umanitarie. Dice il direttore di Sos Children in Grecia, George Protopapas: “Mai in questi trent’anni di lavoro ci avevano portato un bambino perché i genitori non avevano più mezzi per mantenerlo “. Dice sempre Protopapas a proposito di questi bambini: “Vedono la loro mamma arrivare e stanno male, molto male. Si sentono confusi, ogni volta che la madre arriva sono convinti che è finita, che torneranno a casa. Ma non è così. Una delusione durissima per loro”. Ecco un passaggio allarmante del rapporto Unicef: “I bambini svengono in classe a causa della denutrizione”. La direttrice del brefotrofio di Atene, Maria Iliopoulou ha dichiarato in dicembre di aver registrato in poche settimane circa 200 casi di neonati denutriti, semplicemente perché i loro genitori non erano più in grado di fare di più. Ecco come continua: “In molte scuole di Atene la situazione è ancora più drammatica perché alcuni bambini sono svenuti in classe per fame” e quest’anno il ministero della Pubblica Istruzione, vista la gravità della situazione, ha dato disposizione a che i bambini in maggiori difficoltà consumino il pranzo nel refettorio della scuola. Un altro dato è oltremodo impressionante:  in Grecia vi sarebbero circa 100 mila bambini che fanno lavoretti, anche pesanti, per portare a casa qualcosa per aiutare la famiglia. Un popolo sta morendo, a pochi chilometri da noi e non ce lo fanno sapere, non ci fanno sentire le urla della loro disperazione perche’ tra poco tocca a noi e non vogliono che ci mettiamo in allarme. Un popolo sta morendo ed i primi come sempre sono i bambini, perche' tocca sempre agli innocenti ed ai piu' deboli soffrire per primi.  Ma come possiamo  tollerare tutto questo ? E adesso venitemi a smentire brutti bastardi, anzi andate a smentire direttamente l’UNICEF e l’Università di Atene che insieme hanno monitorato la situazione dei bambini e hanno redatto il Rapporto:  "La condizione dell'infanzia in Grecia, 2012". È allarmante il numero di bambini che patiscono la fame: 439 mila sono malnutriti e vivono in condizioni malsane, in ambienti privi di riscaldamento o comunque con riscaldamento insufficiente. Più di un quarto delle famiglie è al di sotto della soglia di povertà, ossia con un reddito al di sotto di 470 euro mensili. E circa 400 mila famiglie non godono di alcun reddito. Infine 60 milafamiglie si sono rivolte al tribunale perché impossibilitate a pagare i debiti e le rate. È da tenere presente che coloro che hanno un reddito devono fare i conti con le decisioni politiche che hanno optato per la riduzione degli stipendi e delle pensioni. Sempre tratto dal Rapporto dell’Unicef (La condizione dell’infanzia in Grecia, 2012) si stima che in Grecia 100 mila minorenni siano costretti a lavorare per aiutare la famiglia. Mentre veniva assegnato il Nobel per la pace alla UE l ’alto tasso di denutrizione fra i minori riportava una parte di Europa, quella dove e' nata la nostra civilta', alla Seconda Guerra Mondiale, indietro di una settantina d’anni. Questo e' quanto si sta verificando nella vicina Grecia, dopo quattro anni di grave crisi economica curata  con la stessa medicina letale che stanno somministrando a noi. E adesso venitelo a smentire.  Era questo il miracolo dell’Euro ? Eh, Professor Monti era questo ?

 

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