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Chi non ricorda il ‘Chi mi ama mi segua’ di Oliviero Toscani? Lanciare messaggi utilizzando il posteriore femminile è un modo certo di attirare l’attenzione. Questa volta è toccato a Jerry Tommolini, designer del marchio di costumi Pin up star, che ha fatto sfilare tre sue modelle con costumi rossi che attiravano certamente l’attenzione sullo slogan stampato “We want Renzi”. Tommolini sottolinea che gli italiani sono stanche di vedere governi imposti e per questo ha voluto lanciare quella che lui stesso ha definito come provocazione.

renz.jpg

 

 

Una provocazione che non sembra avere suscitato scandalo o particolare sdegno da parte dei vari movimenti femminili  e men che meno dalla madonnina dei rifugiati, sempre così attenta allo sfruttamento del corpo femminile. La domanda sorge spontanea: se anzichè esserci il nome di Renzi su quel fondoschiena ci fosse stato scritto il nome di Berlusconi!? La scritta “We want Silvio” avrebbe avuto lo stesso impatto mediatico o ci saremmo ritrovati nel giro di poche ore una manifestazione per le strade di Roma con femministe isteriche ad urlare che il corpo femminile non è un oggetto?

 

 

di Silvia Cirocchi

Fonte: Qelsi quotidiano

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