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atene-grecia.jpgdi Gianni Fraschetti

 

DA ATENE -  Atene, Salonicco, Patrasso e tutte le altre citta’ greche  sono immerse in una coltre di fetido smog dovuto alla combustione della legna e di qualsiasi altra cosa bruci, visto che i soldi per il riscaldamento tradizionale sono finiti. Dodici ore di lavoro vengono pagate, sempre più spesso, quattrocento euro al mese, e, per il 2013, le previsioni dicono che l'economia continuerà a decrescere di oltre il 4%.  E' necessario che la Grecia raggiunga un livello di debito sostenibile ''al piu' presto possibile'', ha detto il direttore del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde, ovvero la stessa persona che qualche mese fa aveva gia’ deliziato il mondo affermando di non avere pieta’ per i greci che "...dovevano pagare il loro debito fino all’ultimo centesimo....". Sottolineando  poi che l'Fmi sulla Grecia '' vuole una vera soluzione e non una soluzione veloce''. Una vera soluzione, magari lenta e dolorosa,che appaghi le evidenti spinte sadiche della Direttrice del FMI, che appare sempre piu’ simile ad un capoclan della n’drangheta o della camorra pieno di cocaina fino alla punta dei capelli.   Magari una soluzione gradita potrebbe essere lo sterminio per fame  del popolo greco, perche' e' su quella strada che ci si e' avviati, con i bambini che svengono a scuola per la debolezza dovuta allo scarso apporto proteico. Mentre cio' accade, mentre la crisi economica, qui nel cuore dell'Europa, subisce una tragica mutazione trasformandosi in una devastante catastrofe umanitaria,  l'Fmi della ineffabile Lagarde chiede una lotta più decisa contro l'evasione fiscale ( ne sappiamo qualcosa anche noi ) e torna a far sapere che, in caso contrario, ci saranno ulteriori tagli di stipendi e pensioni. Ma nessuno chiede a questa troia maledetta il conto delle previsioni sbagliate ? I calcoli demenziali  che hanno affossato l'economia del paese, con tagli continui e indiscriminati, chi li paga?  Il popolo greco ? Paga tutto lui ? Οlivier Blanchard, direttore del settore ricerche del Fondo Monetario Internazionale, in una sua analisi molto dettagliata, ha ammesso che le previsioni dello stesso Fmi, sulla reazione alle misure di austerità, da parte di Grecia e Portogallo, sono state sbagliate, in modo macroscopico. E non e' una ammissione da poco, visto che parla l'economista numero uno del Fondo  Come è ormai noto a tutti, la Grecia si trova ad affrontare il quinto anno di crisi, in una recessione che ha fatto contrarre il proprio pil del 20% e con una disoccupazione che tocca, ormai, l'incredibile percentuale del 27%.

Blanchard ci dice  adesso che gli esperti del "Fondo", che avrebbero dovuto rimettere in sesto l'economia del paese con le loro ricette miracolose, hanno invece commesso un errore fondamentale: pensavano che ogni punto di spesa pubblica tagliato, avrebbe provocato una contrazione del Pil dello 0,5%. E questo è stato il " moltiplicatore" di cui si è tenuto conto, nella preparazione del piano di austerità da imporre alla Grecia.

Peccato, però,che, alla prova dei fatti, come riconosciuto dallo stesso Fmi, questa decrescita, a causa della crisi, sia oscillata dallo 0,9% all' 1,7%... Ciò significa, in parole molto povere, che l'economia ellenica si è contratta sino a tre volte più del previsto, che i posti di lavoro persi sono stati  tre volte più numerosi di quello che gli esperti della più grande istituzione economica mondiale (privata) avevano ipotizzato, e così via. I Greci si sono fidati dei loro calcoli evidentemente dimenticando  la catastrofe antropologica, economica e sociale  che il FMI era riuscito a combinare in Argentina applicando lo stesso metodo demenziale, ed i risultati, purtroppo, non si sono fatti attendere.

Non so perché, ma ho l'impressione che nonostante cio', nessuno intenda assumersene, seriamente, la responsabilità. Certamente non la Lagarde, men che meno la Merkel e dunque che i greci si  fottano. Intanto le prospettive, per i prossimi anni sono terrificanti. E vale per tutta Europa.  Altro che risoluzione della crisi. altro che “…luce in fondo al tunnel…”, come si e’ azzardato a dire, qui da noi,  quello sciagurato bugiardo di Monti . La crisi si fa invece sempre più acuta e si prepara ad investire violentemente anche Nazioni che sembravano al riparo ( Francia ). Il popolo ellenico ce la sta mettendo tutta e sta soffrendo le pene dell'inferno ma la cruda realtà è che sprofonda sempre di più, registrando un pil a -7,2% nel terzo trimestre del 2012 con un tendenziale per il 2013 di -25%. Vale a dire giu’ a capofitto  nella Fossa delle Marianne. 

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