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Folgore.jpgdi Gianni Fraschetti -

Non e' dato sapere se la gambizzazione di Adinolfi e' l'opera di qualche pazzo esaltato ( con i  guai che abbiamo andarsela a prendere con Adinolfi e' realmente demenziale ) o se qualcuno, nei piani alti, ha deciso di rieditare una nuova e piu' aggiornata edizione della strategia del terrore che ridusse l' Italia degli anni '70 ad un mattatoio che grondava sangue. Una cosa e' certa, tutto si sta svolgendo come se il copione fosse gia' bello che scritto. La rivendicazione degli immancabili anarchici, il secchio della spazzatura di regime che pare essere di moda oggi come allora. Dai tempi dell' uccisione di Umberto I° al plastico volo di Pinelli sul selciato della Questura di Milano, non ce ne e' una, dicansi una, che non sia stata accollata agli anarchici che anche questa volta, puntualmente, hanno spedito un loro documento. Abbastanza delirante a dire il vero talmente delirante da lasciar supporre un bocconiano di questura dietro al suo confezionamento. Dunque la rivendicazione c'e' ed e' stata immediatamente seguita dalla farneticazioni senili del nostro inossidabile presidentissimo che, con la voce rotta dall' emozione, ha subito rilanciato le parole d'ordine patetiche di quei meravigliosi anni cui la Banda Bassotti che ci governa, in evidente crisi di credibilita' e di idee, pare volersi ispirare per trovare nuovo slancio. "Lo Stato non si fara' intimidire.....", questo e' il verbo annunciato dal peggior Presidente della nostra storia e per chi ha un minimo di esperienza sull' argomento questa frase evoca cazzi acidi ...e mi passerete il termine da caserma. Li evoca perche' ancora non e' successo niente ma ci hanno gia' precipitato in un clima da leggi speciali e da provvedimenti speciali ed infatti ecco la magica comparsa di volantini assortiti, dimostrazione inequivocabile di come l' eversione ( che termine del cazzo ) stia prendendoi piede pronta a minare in profondita' le istituzioni del paese. Un volantino recapitato al Corriere della Sera, nel quale il fantomatico gruppo anarchico di cui sopra rivendica il ferimento del manager Ansaldo Adinolfi, definito nell'occasione "stregone dell'atomo", promettendo per il futuro altre sette azioni sui generis.

Altri quattro, con tanto di firma Brigate Rosse e stella a 5 punte, rinvenuti a Legnano, davanti alla sede dell'agenzia delle entrate, dell'Inps e di un'azienda privata. Risultati la copia esatta di una rivendicazione originale delle BR datata 1977.
Nel frattempo gli italiani (in quanto psicolabili) continuano a suicidarsi ed a tentare di togliersi la vita. La Destra impicca manichini ai ponti di Roma, inscenando una protesta che i giornalisti definiscono macabra e aggiacciante, dimostrandosi turbati solamente quando ad avere il cappio al collo sono oggetti inanimati ed il buon Bianconi sul Corriere della Sera, ci spiega quanto alto in realtà sia il rischio di nuovi attentati, come probabilmente suggerito lui da qualche velina della questura.  Rispettando l' immaginario copione fin nelle virgole la Ministra degli Interni, con duro cipiglio a questo punto ha annunciato che le scorte a politici e manager verranno rinforzate e che le Forze Armate saranno chiamate a fare la loro parte. A prima vista sembrerebbe tutto normale ( si fa per dire ), i soldati ormai sono anni che li vediamo per strada che presidiano i cosidetti obiettivi sensibili o in servizio di ronda contro la microcriminalita' ma invece di normale c'e' ben poco, per non dire nulla. Schierare l' Esercito in campo contro una ipotesi terroristica non significa svolgere un' azione di deterrenza contro gli scippatori ed i topi di appartamento, significa certificare l' inizio di una guerra civile, anche se al momento le parti di entrambe i contendenti vengono interpretate dallo stesso attore. Intendiamoci, ormai i militari sono diventati l’asso della manica di tutte le istituzioni, la soluzione a ogni problema, la risposta a ogni “emergenza”, vera, presunta o percepita che sia. Negli ultimi anni i soldati hanno fatto di tutto: spento incendi come i pompieri, raccolto e sgomberato i rifiuti a Napoli come fossero spazzini, sorvegliato discariche come guardie giurate, spalato neve a Milano come operai comunali, pattugliato le strade di molte città per garantire la sicurezza come se fossero agenti di polizia e sono morti a decine nelle guerre inutili e maledette nelle quali sono stati scaraventati dall' avidita' dei mercanti. A fronte dei continui tagli dei fondi destinati alle Forze Armate, che compromettono l’addestramento e la sicurezza degli uomini, ai soldati vengono chiesti sempre nuovi impegni spesso francamente ridicoli ed umilianti e che talvolta costituiscono un insulto alla loro professionalità ed alle stellette che portano sul bavero. I militari vengono considerati alla stregua di mano d’opera a basso costo ma ad alto profilo d’immagine per le amministrazioni pubbliche che schierando l’esercito mostrano ai cittadini la volontà di risolvere le “emergenze”. Aria fritta e demagogia spicciola poiché è evidente che per sconfiggere la criminalità sarebbe più utile tenere in galera i criminali arrestati, con meno indulti e sconti di pena, che schierare i militari nelle città più calde (operazione Strade Sicure), a meno che non si intenda proclamare la legge marziale come a Los Angeles durante i disordini del 1992 .In Italia ci sono più agenti e corpi di polizia di tutti gli altri Paesi europei e dobbiamo mettere i militari a pattugliare le strade ? Non ci sono abbastanza operatori ecologici per raccogliere i rifiuti ? L’impiego dei soldati rappresenta in realtà una vera e propria moda sciagurata. Basti pensare che un reggimento d’élite come il 9° alpini dell’Aquila è stato mobilitato nell’ambito dell’operazione Gran Sasso, dopo il terremoto d’Abruzzo, per presidiare le aree pericolanti o distrutte della città contro gli “sciacalli”. Veterani dell’operazione Enduring Freedom induriti da decine di selvaggi scontri a fuoco sbattuti  a sorvegliare macerie e reparti del Genio impiegati per raccogliere montagne di rifiuti (operazione Strade Pulite). Lo avevano fatto a Nassiryah, città irachena allo sbando dopo la guerra contro Saddam Hussein e lo hanno dovuto fare anche a Napoli, che dispone di qualche migliaio di spazzini regolarmente assunti. L’ultima frontiera di questa scelleratezza, alla quale ministri e sindaci non sanno resistere e che sembra inspiegabilmente piacere anche ai vertici militari, è stata raggiunta  con l’ipotesi di impiegare le truppe per gestire l’ultima tremenda emergenza che sconvolge Roma: il traffico. C’è chi lamenta l’assenza della polizia municipale sulle strade e il Codacons ha chiesto alla Procura l’impiego dell’esercito per risolvere il problema. Soldati tuttofare ai quali l’Italia chiede ormai di tutto, senza remora alcuna ma questa volta si sta passando un limite varcato il quale nulla sara' piu' come prima. Cosa pensa la Signora Ministra di Polizia che i soldati siano robot, senza sentimenti, senza emozioni, senza un cervello ? Non e' cosi', sono esseri umani con le loro paure, le loro ansie e soprattutto con un  codice morale che non ammette deroghe. E cosa pensa la Signora Ministra di Polizia, che le Forze Armate sarebbero disponibili a versare sangue italiano per mantenere questo status quo disgustoso e  per tutelare un ceto politico che ha condotto una Nazione intera nel baratro ? Francamente non ci giurerei, anzi non ci scommetterei nemmeno un centesimo bucato. Certo ora torna tutto piu' chiaro, un Ammiraglio alla Difesa trova la sua logica spiegazione se si pensava gia' da parecchio di imprimere una simile svolta  a tutta la nostra vicenda. Italiana ed europea. Qui non siamo ad una resa dei conti da osteria fuori porta...da Movimento 5 stelle, qui siamo ad una resa dei conti epocale, si marcia a tappe forzate verso uno stato di polizia col popolo affamato da una parte e gli affamatori dall' altra. Dunque ogni singolo uomo e donna in Uniforme tra breve sara' chiamato ad una scelta cui non potra' sottrarsi. Con il popolo o con i banchieri, non ci sono altre soluzioni. Io non so cosa faranno anche se lo immagino, da parte mia lo dichiaro subito...non c'e' onore ne' giustificazione alcuna nel divenire i boia della propria gente, qualcuno forse potra' anche scegliere di trasformarsi in un emulo di Mastro Titta, il carnefice del Papa, un nome che a Roma fa ancora rabbrividire, sono problemi suoi e della sua coscienza. Ci sara' chi scegliera' Mastro Titta dunque ma io ho gia' scelto da tempo la liberta' e non credo che saro' solo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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