Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

di Gianni Fraschetti

Fonte: Il Giornale d'Italia

www.ilgiornaleditalia.org

 


Per avere una idea abbastanza precisa di quanto alta sia la considerazione nella quale viene tenuto all' estero il nostro Premier e tutto il suo Governo, basta rammentare un episodio che e' stato censurato in maniera totale dalla stampa italiana. Ad un certo punto della storia, non sapendo piu' che pesci prendere, Mario Monti si e' recato dall' Alto rappresentante per la politica estera europea, quella Lady Catherine Ashton che aveva soffiato (senza sforzo alcuno) il posto dietro al quale sbavava da mesi il nostro baffino D'Alema "spezzaferro".

Dopo un lungo colloquio, nel quale solo Iddio sa cosa Monti e' riuscito a dire, l' Ufficio della nobildonna inglese se ne e' uscito con un comunicato ufficiale nel quale i nostri due Fucilieri di Marina sono stati definiti "contractors. Ovvero mercenari.
Questo e' il nostro livello di considerazione o se preferite questa e' l'immagine delle nostre Forze Armate che Mario Monti e' riuscito a trasmettere. Strano perche' parla ottimamente l'inglese. A pensarci bene e' l'unica cosa che sa fare in maniera decente.
Ma torniamo a bordo della Enrica Lexie, i Fanti di Marina al comando del capo di prima classe Massimiliano Latorre hanno appena allontanato un battello con a bordo uomini armati, visivamente identificati come tali tramite i binocoli. La Guardia Costiera indiana e' stata nel frattempo informata che vi sono dei morti a bordo di un peschereccio e chiede via radio a quattro navi in zona se per caso hanno respinto un attacco di pirati. Parafrasando Manzoni, solo una poveretta rispose. La Lexie. Gli indiani mentono ripetutamente chiedendo agli italiani di identificare gli aggressori che sono stati arrestati. Il Comandante della nave chiede istruzioni al suo armatore il quale gli ordina di fare rotta verso Kochi. I maro' informano la sala operativa interforze che si mette in contatto con la Farnesina che a sua volta contatta l'armatore telefonicamente. Da notare che ancora nessuno ha capito la gravita' della situazione. La societa' armatrice, in un delirio di incoscienza, rassicura gli Esteri che si tratta di un controllo di routine. La marina militare sta monitorando pero' attentamente la situazione e comprende che qualcosa non quadra. I media indiani stanno gia' lanciando la notizia dei pescatori uccisi. La Difesa chiede agli Esteri che la nave tiri dritto ma evidentemente alla Farnesina ci si fida piu' delle parole dell'armatore e cosi' si perde altro tempo e la Lexie entra in acque territoriali indiane dove viene messa sotto stretta sorveglianza da motovedette ed elicotteri indiani. Pare incredibile ma nessuno alla Farnesina si rende conto di quanto sta avvenendo. In serata, nella rada di Kochi, la trappola si chiude. Il destino dei maro' parrebbe a quel punto segnato ma perche' il fato si concretizzi occorre la fattiva collaborazione dei nostri diplomatici. Collaborazione che come vedremo non verra' mai meno agli indiani che si troveranno sempre la strada spianata dalla incapacita' del nostro personale ad interpretare correttamente gli eventi in corso ed a comportarsi di conseguenza., a partire da Giulio Terzi, che ha responsabilita' gravissime in tutta la vicenda ma l' uomo lo sa bene ed e' pienamente consapevole che o riporta i nostri maro' a casa o a casa ci andra' lui.

Condividi post

Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: